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CASI AZIENDALI

 

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PALM

SocietÓ che opera nel settore dei pallet e degli imballaggi in legno da trasporto

 

Pensare, progettare e produrre per un futuro sostenibile: il pallet con la Carbon Footprint.

 

Problema
L’impatto delle attività umane sull’ambiente risulta essere sempre più devastante. La corretta funzionalità dell’atmosfera, in particolare, è in serio pericolo a causa delle incontrollate emissioni nocive provocate dai processi industriali. Studi internazionali hanno dimostrato che taluni gas, prodotti anche da numerosi processi naturali, sono fondamentali per il mantenimento della temperatura idonea alla vita sulla Terra, ma un loro eccessivo aumento non sarebbe sostenibile dagli esseri viventi comportando ingenti danni alla salute dell’intero pianeta.Attualmente, i trasporti sono responsabili di circa il 25% delle emissioni mondiali di anidride carbonica (CO2). Il traffico aereo contribuisce a questa quota con il 12% (o 2,5% delle emissioni mondiali) e i trasporti su strada con il 77%. Il traffico stradale e aereo è la fonte di CO2, il principale gas serra, in più forte crescita e contribuisce al fenomeno del cosiddetto riscaldamento globale.

 

Soluzione
Palm, società per azioni a carattere familiare, ha deciso di impegnarsi nella eco-progettazione, produzione e commercializzazione di imballaggi in legno, ponendo grande attenzione all’impatto ambientale dei propri processi produttivi. L’azienda cerca di rispettare e valorizzare l’ambiente, conscia che l’applicazione di un business eco-compatibile non solo può essere d’aiuto per la salvaguardia del pianeta, ma può anche costituire una significativa fonte di vantaggio competitivo. Nel 2000 Palm apre alla sostenibilità ambientale in azienda e lungo la catena di fornitura, come opportunità di business, attraverso l’implementazione dell’approccio al ciclo di vita del prodotto (Life Cycle Assessment) e l’adozione di determinati schemi ed iniziative: - utilizzo di legname proveniente da boschi e foreste gestiti in maniera sostenibile e certificati PEFC o FSC;- adesione al progetto europeo FLEGT (Forest Law Enforcement, Governance e Trade), che persegue l’obiettivo di arrestare l’attuale ritmo di perdita di risorse naturali e di diversità biologica attraverso la lotta al taglio illegale (illegal logging),- utilizzo di energie rinnovabili nei processi produttivi (Aux De La Vallée e Life Gate Energy). Per formalizzare il proprio impegno in un’ottica di competitività ambientale d’impresa, l’azienda ha deciso di intraprendere la strada dell’LCA, strumento quantitativo per la valutazione dell’impatto ambientale di un prodotto/processo o servizio, consiste in un procedimento di valutazione dei carichi energetici ed ambientali attraverso l’identificazione e la quantificazione dell’energia, dei materiali usati e dei rifiuti rilasciati nell’ambiente nel corso delle varie fasi del ciclo di vita, dall’estrazione delle materie prime fino allo smaltimento finale.Attraverso uno studio sull’LCA del pallet, redatto in collaborazione con LCA lab di Bologna, Palm (nel 2006) ha potuto certificare che l’utilizzo del pallet a Km Zero CO2, prodotto della filiera corta, risulta essere meno impattante rispetto al pallet tradizionale riducendo del 46% il consumo di energia (impiegata per i processi produttivi) e del 50% l’emissione di CO2 in atmosfera (dovute all’approvigionamento del legno) a parità di prestazione.L’approccio di filiera bosco-impresa-consumatore a zero CO2, ottenuto grazie all’eco-design Palm, risponde alle politiche comunitarie in materia di imballaggi in legno che vedono, come punti cardine, la riduzione di peso/volume degli imballaggi e dei rifiuti all’origine, la tutela del patrimonio forestale, il contenimento delle emissioni in atmosfera, la sostenibilità dei trasporti, il recupero ed il riutilizzo del pallet. L’idea di Palm è che il pallet e gli imballaggi in legno possono comunicare i valori sociali e ambientali dell’azienda che lo utilizza: lo stesso è parte attiva e responsabile di una Green Supply Chain diventando un valore di sostenibilità sia per l’azienda cliente che per il cittadino/consumatore. Altri aspetti distintivi dell’approccio alla responsabilità sociale d’impresa applicata da Palm sono: - la gestione d’impresa condivisa e partecipativa;- l’integrazione facilitata delle diverse etnie di appartenenza dei lavoratori;- la tutela delle pari opportunità e la valorizzazione di giovani e donne; - l’ambiente lavorativo armonioso e reso sicuro dal rispetto per le norme di sicurezza che vengono attuate con puntualità e migliorate rispetto agli standard di legge;- la creazione della Coop. Sociale Palm Work & Project, che ha la sua mission nel creare armonia tra economia, ecologia e sistemi socio-economici (con l’inserimento lavorativo di persone diversamente abili e giovani neo-laureati;- la promozione del network “Imprese Amiche dell’Ambiente” promosso per condividere le buone pratiche con tutti gli stakeholder. Negli ultimi anni, come strumento di misura e comunicazione delle performance ambientali, ha riscosso un crescente successo il calcolo del “Carbon Footprint”, che consiste nella rilevazione in termini di CO2 equivalente dell’impatto complessivo che un prodotto, un servizio od un organizzazione ha sull’ambiente lungo il suo ciclo di vita.Palm si è posta l’obiettivo di ridurre le emissioni nocive del 20% entro il 2012. In collaborazione con il Dipartimento di Processi Chimici dell’Ingegneria dell’Università degli Studi di Padova, l’azienda ha deciso di implementare un modello affidabile per il calcolo e la gestione del Carbon Footprint dell’intera filiera. Si tratta di un progetto innovativo poiché le esperienze in questo campo risultano essere ancora piuttosto limitate.Il progetto, dopo una prima analisi della filiera e calcolo del Carbon Footprint incentrato su Palm, prevede il coinvolgimento volontario degli attori della filiera attraverso la creazione di un tavolo di lavoro permanente che si ponga in un’ottica di kaizen (miglioramento continuo). Si è raggiunta la consapevolezza che non è più sufficiente porre attenzione solo al proprio operato. Non si può infatti prescindere dall’inclusione, nelle proprie attività e nelle proprie iniziative, di tutti i protagonisti della supply chain, alla luce della nuova idea di impresa “estesa”. L’obiettivo è quello di individuare opportune azioni per la riduzione delle emissioni di gas serra in Palm e applicare la metodologia sperimentata alle altre aziende. Tutte le fasi tecniche del progetto saranno sviluppate facendo riferimento alla norma internazionale ISO 14064. Questo standard consente di produrre delle misure affidabili ed universalmente riconosciute dell’impatto sul cambiamento climatico di un prodotto o di un organizzazione e quindi del suo Carbon Footprint espresso in tonnellate di CO2 equivalente. La sua applicazione, di tipo volontario, costituisce inoltre il riferimento standard per la valutazione di progetti di riduzione dei GHG (greenhouse gas) interessati dal Protocollo di Kyoto. Attraverso l’ambizioso progetto di carbon footprint Palm S.p.A. coinvolgendo fornitori e clienti, si impegna a ridurre di un ulteriore 10% le emissioni di CO2 entro il 2015.

 

Risultati
La gestione del Carbon Footprint, nel rispetto dei requisiti della norma ISO 14064, permette di: - attuare un Sistema di Gestione che si integra in modo ottimale con il Sistema Qualità e il Sistema di Gestione Ambientale senza portare appesantimenti nella gestione ordinaria;- produrre misure affidabili e riconosciute che tengono conto di tutti i principali Gas Serra nel calcolo del Carbon Footprint (a differenza di altri strumenti proposti sul mercato che considerano la sola CO2) e che consentono il rispetto di eventuali programmi di riduzione delle emissioni applicabili (es. Protocollo di Kyoto ed Emission Trading Europeo);- porre le basi per poter sviluppare progetti e programmi di riduzione delle emissioni e di rendicontarli in modo rigoroso e scientifico (anche ottenendo una eventuale validazione/verifica di terza parte);determinare i quantitativi di GHG risparmiati in seguito a specifiche scelte progettuali (eco-design);- comunicare, a Clienti e Fornitori, con chiarezza ed affidabilità i risultati a cui si perviene;- coinvolgere in modo attivo e partecipativo tutti i soggetti coinvolti dalla filiera al fine di ottenere dei risultati significativi grazie ad azioni sinergiche tra tutti i soggetti coinvolti;- guidare l’organizzazione verso la sostenibilità ambientale del proprio business;- essere utilizzato come strumento per ottimizzare le attività/processi/prodotti a maggior impatto sul cambiamento climatico e quindi di guidare scelte di eco-design di prodotto e di processo; - portare allo sviluppo di una cultura innovativa volta all’ottimizzazione delle risorse coinvolgendo tutto il personale che opera ai diversi livelli della filiera.

Sull'impresa

Settore: Imballaggi Website: www.palm.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica