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CASI AZIENDALI

 

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HERA

Società di produzione e servizi energia elettrica

 

In buone acque - Report 2008 sulla qualità dell’acqua potabile

 

Problema
Mentre nel mondo pochi hanno accesso all'acqua potabile, oltre metà degli italiani - pur avendola comodamente in casa - non la bevono, producendo migliaia di tonnellate di rifiuti plastici. Rifiuti che, purtroppo, anche quando venissero correttamente raccolti e riciclati, produrrebbero comunque consumi di energia e risorse. La stessa cosa si può dire della folle idea di un ampio utilizzo delle plastiche biodegradabili, la cui produzione toglierebbe terreno alle colture agricole alimentari.

 

Soluzione
L’iniziativa avviata da Hera è la pubblicazione a settembre 2009 del report “In buone acque” che rappresenta una spaccato sulla qualità dell’acqua potabile: questa rappresenta la prima iniziativa di questo tipo avviata in Italia. Le principali motivazioni che hanno dato l’impulso per la realizzazione del report consistono nella volontà di comunicare la qualità dell’acqua potabile in modo tale da rafforzare la fiducia dei cittadini e sensibilizzarli ad un uso più consapevole e sostenibile di questa risorsa, oltre che per alimentare un processo di dialogo trasparente con gli stakeholder.Il report descrive gli attori locali del governo dell’acqua, i processi di trattamento e depurazione, i dati sui controlli di Hera e degli organi di controllo, i risultati della customer satisfaction, reazioni e suggerimenti emersi dal processo di coinvolgimento attuato sul documento prima della pubblicazione. Il report si inserisce nella più generale campagna Hera2O avviata in azienda ad aprile 2008 per promuovere l’uso dell’acqua di rubinetto al posto della minerale in bottiglia, al fine di ridurre l’impatto ambientale derivante dallo smaltimento della plastica e del trasporto. A seguire Hera2O è stata diffusa in eventi pubblici, di portata locale e nazionale, e verso diversi stakeholder del territorio, quali clienti, associazioni, imprese, amministrazioni pubbliche, scuole.

 

Risultati
Il report svolge un’azione di sensibilizzazione culturale nei confronti dei cittadini tesa a sviluppare conoscenza e fiducia nell’acqua del rubinetto: sono state stampate 4.000 copie del report poi distribuite presso gli sportelli clienti del Gruppo, presso le scuole del territorio, le istituzioni, tecnici del settore, associazioni di categoria, di consumatori e ambientaliste, organi di controllo, sindacato di lavoratori, comitati di cittadini.

L’obiettivo di sostenibilità economica e ambientale del report è forte: considerando che una famiglia italiana di tre persone consuma mediamente 1.000 litri all’anno di acqua minerale al prezzo di 25 centesimi circa al litro, contro i 0,00143 centesimi al litro dell’acqua di rubinetto, passando all’acqua di rete di risparmierebbero circa 250 euro all’anno; l’utilizzo di acqua del rubinetto al posto dell’acqua minerale, considerando i numeri italiani, comporterebbe circa 7.500.000 cassonetti di PET in meno da smaltire o recuperare. Ridotto sarebbe anche ridotto l’impatto per il trasporto dell’acqua minerale, che solo per il 18% in Italia viaggia su rotaia.

Sull'impresa

Settore: Energia, gas, acqua  
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica