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CASI AZIENDALI

 

Database dei casi di impresa: 
risultati della ricerca: Caso Completo


PIRELLI & C.

Industria di cavi e pneumatici

 

My time for Haiti
Milano (Milano)

 

Problema

Lo Stato di Haiti è stato recentemente funestato nel gennaio 2010 dal disastroso terremoto che ha provocato 222 mila vittime e circa 300 mila feriti e dalla dilagante epidemia del colera che tuttora continua a mietere vittime, in un Paese già escluso dallo sviluppo economico di cui beneficiano altre aree del mondo e i cui drammi umani e sociali che l’attraversano non ricevono un’attenzione adeguata alla loro gravità.

 

Soluzione

Pirelli, davanti alla catastrofe naturale del terremoto, ha immediatamente risposto all’emergenza in modo responsabile indipendentemente dalla presenza fisica dell’azienda multinazionale in un dato contesto. Pirelli, infatti pur non operando nel territorio haitiano, assieme a tutto il suo personale, ha risposto all’emergenza in linea con la politica aziendale del “Corporate Global Citizenship” Pirelli e i dipendenti di tutte le sue filiali nazionali ed internazionali hanno da subito deciso di dare il proprio supporto per la ricostruzione, lanciando al proprio interno una raccolta fondi chiamata “My time for Haiti”. Il titolo dell’operazione non a caso prevedeva la possibilità per ogni dipendente di scegliere se e quante ore del proprio lavoro destinare a favore della Buona Causa. L’ammontare delle ore è stato raccolto attraverso una deduzione delle ore donate dal salario dei singoli donatori. Le ore di lavoro sono state donate via intranet dallo staff e via cartacea dagli operatori di stabilimento. Alla cifra raccolta l’azienda ha deciso di aggiungere un ammontare pari al doppio. La pianificazione degli step di processo e l’identificazione del partner internazionale con cui lavorare sul campo come l’UNHCR (Agenzia dell’ONU per i Rifugiati), hanno coinvolto la Direzione Sostenibilità e Governo dei Rischi di Pirelli. Sono stati quindi costituiti 2 comitati: un Comitato Operativo composto da dipendenti Pirelli, con il compito di assicurare che il processo di raccolta delle ore ed un Comitato Garante composto dal Top management Pirelli e da una società di revisione esterna. La raccolta fondi tra i dipendenti è iniziata in marzo e si è conclusa nel mese di maggio 2010. Si è trattato di un processo sostanzialmente lungo considerata la partecipazione di tutti i paesi dove Pirelli è presente. L’azienda ha siglato un “Grant Agreement” con UNHCR, in cui venivano specificati gli obblighi reciproci circa tempi e modi della donazione e del relativo utilizzo in loco per la ricostruzione delle tre scuole.

 

Risultati

I fondi, devoluti all’UNHCR partner internazionale dell’iniziativa, sono stati destinati, nel luglio 2010, alla ricostruzione di tre scuole haitiane, due nella città di Belladère (Ecole Atenoir Furmin e Ecole Congreganiste Marie Jeanne, filles de Marie), una ad Anse-à-Pitre (Anse-à–Pitre Liceum). Entro lo stesso anno le tre scuole sono state inaugurate. La collaborazione nelle attività di ricostruzione ha coinvolto anche la ONG “Plan International” e ha consentito a 4000 bambini haitiani di tornare a scuola in pochi mesi (a fine 2010 le tre scuole erano state interamente ristrutturate), in un contesto completamente nuovo, sicuro e confortevole, i cui effetti positivi hanno indirettamente beneficiato le famiglie dei bambini, per un totale di circa 20,000 persone. Da segnalare il forte coinvolgimento e la fiducia del personale nell’azienda e nelle relative capacità di creare valore sociale. I dipendenti chiamati “Pirelliani” sono stati coinvolti con aggiornamenti frequenti sullo stato dei lavori, con foto e video, sia via intranet che attraverso le newsletters aziendali. Anche la Comunità esterna è stata aggiornata periodicamente, attraverso le news sul “Sustainability Channel” di Pirelli.com

Sull'impresa

Settore: Altre industrie manifatturiere Website: www.pirelli.com
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica