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CASI AZIENDALI

 

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APINDUSTRIA VICENZA

Associazione delle Piccole e Medie Imprese della Provincia di Vicenza.

 

Conciliare lavoro e famiglia: oggi si puņ e conviene

 

Problema
È ormai condivisa da molti l’idea in base alla quale la differenza di genere e le differenze più in generale debbano essere considerate come ricchezza personale e fattore di crescita negli stili e nelle prassi dell'organizzazione aziendale. Al tempo stesso non va dimenticato come possano verificarsi fattori di potenziale discriminazione che vanno ad incidere negativamente sul funzionamento dell’azienda. Attraverso un lavoro specifico sugli stereotipi, sulle prassi, le concezioni del tempo e dello spazio, i ruoli e i valori della cultura organizzativa, si possono elaborare nuove modalità di funzionamento dell’organizzazione aziendale, facilitare accordi e promuovere la conoscenza di leggi che permettano di valorizzare con successo le differenti competenze professionali di tutto il personale lavorativo, in modo da favorire sviluppi di carriera e servizi di eccellenza a costi sostenibili, nel rispetto delle Pari Opportunità per tutti/e.

 

Soluzione
La sfida più grande di questo progetto è stata sicuramente coinvolgere quattro associazioni di categoria. Processo che ha richiesto sei mesi solo per identificare i referenti e fissare la data della prima riunione. Tutto ciò si è verificato ad opera delle quattro “ideatrici” dell’iniziativa: Patrizia Balbo di Corifcooperative, Cinzia Pabris di CNA, Giuseppina Grimaldi di Apindustria Vicenza e Silvia Zini di Confagricoitura. Il lavoro sino ad ora svolto lo si deve comunque alla partecipazione corale e attiva di tutte le persone coinvolte nel progetto. L’idea alla base dell’iniziativa era nata a seguito di una riunione presso la Camera dl Commercio di Vicenza, durante la quale vennero illustrati alcuni punti dell’ art. 9 della legge 53/ 2000, che sorprendentemente non era conosciuto, nonostante il tema sia di grande attualità.In sostanza per poter beneficiare dei contributi previsti per la realizzazione di progetti che consentano al lavoratore madre o al lavoratore padre di usufruire di particolari forme di flessibilità degli orari e dell’organizzazione del lavoro, programmi di formazione per il reinserirnento dei lavoratori dopo il periodo di congedo e la sostituzione del titolare di impresa o del lavoratore autonomo, era necessario stipulare un accordo con i sindacati. Da qui nacque quindi l’idea di unire le forze per dare ancora risalto ai contenuti. A questo fine si è deciso di coinvolgere la Consigliera alle Pari Opportunità della Regione Veneto e della Provincia di Vicenza, dopo diversi incontri con i sindacati CGIL, UIL e CISL si è giunti ad un accordo di collaborazione. A questo punto, le organizzatrici del progetto, in quanto convinte che il possibile programma per migliorare la vita di tutti non potesse escludere chi è parte attiva nel coordinamento del territorio, si è ritenuto opportuno coinvolgere anche le istituzioni pubbliche della Provincia: l’Assessorato all’Istruzione e i Servizi Sociali.Il 26 novembre 2007 si arriva così alla firma dell’accordo di cooperazione con i sindacati e ad un accordo per promuovere e realizzare azioni positive volte a “conciliare tempi di vita e di lavoro” con la Provincia di Vicenza; è stato inoltre istituito un osservatorio per monitorare lo stato di attuazione dei progetti e la diffusione, anche all’esterno del territorio, delle esperienze e delle buone pratiche realizzate. Contemporaneamente l’organizzazione ha convocato una conferenza stampa che illustrasse le fasi del programma.La prima tappa del progetto è stata il convegno organizzato il 17 dicembre 2007, con la partecipazione del Sottosegretario di Stato presso il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale. Tema dell’incontro, che ha visto la presenza di diverse realtà imprenditoriali e sindacali del territorio, è stato la divulgazione dell’art 9 Legge 53/2000. È stato inoltre organizzato un corso di formazione, conclusosi poche settimane fa, atto a preparare personale qualificato, che divulgasse il contenuto della legge e aiutasse le imprese nella stesura delle domande e nella promozione degli accordi e dei progetti aziendali.

 

Risultati
Attraverso queste azioni mirate a sensibilizzare le parti interessate, sono stati riscontrati importanti riconoscimenti sul lavoro svolto, testimoniato anche dalle richieste pervenute dagli associati di Apindustria Vicenza.Inoltre un Comune della Provincia ha iniziato un programma di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro del territorio, e sono giunte richieste di informazione sul lavoro svolto da altre Regioni d’Italia.L’Associazione ritiene che verranno intraprese altre iniziative per l’effetto domino che il progetto ha avuto. Essa, nella figura delle promotrici del progetto, conferma il proprio forte impegno nel coinvolgere il più possibile le varie realtà imprenditoriali e istituzionali, per far sì che l’esigenza di molti diventi realtà.

Sull'impresa

Settore: Associazionismo imprenditoriale e distretti industriali Website: www.apindustria.vi.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica