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CASI AZIENDALI

 

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GEVI

Agenzia per il Lavoro

 

GEVI per le popolazioni africane

 

Problema
Al giorno d'oggi la carestia colpisce principalmente le nazioni africane, ma con le continue guerre, le agitazioni interne e l'instabilità economica, la carestia continua ad essere un problema per il quale soffrono milioni di individui nel mondo intero. L'agenzia Famine Early Warning Systems Network ha assegnato alla Nigeria lo stato di emergenza nel luglio 2005, così come al Ciad, all'Etiopia, al Sudan del Sud, alla Somalia e allo Zimbabwe. Nel gennaio 2006 la FAO ha reso noto che 11 milioni di persone in Somalia, Kenia, Gibuti ed Etiopia correvano il rischio di morire d'inedia a causa della combinazione di una grossa siccità e i conflitti militari.

 

Soluzione
Il Management di GEVI da molti anni implementa progetti di solidarietà e sensibilizzazione su fenomeni di carattere umanitario e sociale.
Per il 2006, avendo costatato il forte impegno di Medici senza Frontiere in molti stati del continente Africano, afflitto da guerre e carestie che spesso non ricevono le dovute attenzioni mediatiche e di sensibilizzazione, GEVI ha deciso di progettare una iniziativa di solidarietà coinvolgendo i dipendenti interni, i dipendenti interinali e le aziende clienti.
Da un’analisi interna sul personale assunto con contratto “interinale” (GEVI ha in forza circa 2500 dipendenti al mese con contratto “interinale) è emerso che il 35% di questi ha origini africane (sudanesi, nigeriani, etiopici, marocchini, senegalesi ecc.). In virtù di tale statistica, GEVI, nel progettare l’iniziativa di solidarietà, ha pensato di dare l’opportunità ai suoi lavoratori interinali - extracomunitari di provenienza africana - di poter contribuire a dare un piccolo aiuto economico a chi vive in situazione di disagio nei rispettivi Paesi di origine. Tra tutti i dipendenti provenienti dal continente africano l’adesione all’iniziativa è stata totale e accolta di buon grado.
Grazie a questa iniziativa GEVI è riuscita a dare visibilità all’organizzazione umanitaria e alle sue iniziative nei confronti del grande pubblico attraverso una campagna pubblicitaria sul Sole 24 Ore e ad una attività di ufficio stampa, mentre Medici senza Frontiere per la realizzazione della campagna pubblicitaria ha fornito del materiale fotografico di grande impatto empatico.
Dei pannelli fotografici relativi all’iniziativa sono stati esposti nel mese di dicembre in tutte le filiali italiane di GEVI, posizionate fronte strada, al fine di sensibilizzare il maggior numero di persone sui temi di carattere umanitario (ogni mese circa 20.000 persone entrano nelle filiali gevi per consegnare il proprio curriculum vitae). A tutti i candidati che sono entrati nelle filiali è stato consegnato dal personale interno anche un opuscolo informativo sulle attività di Medici senza Frontiere.
Attraverso un’attività di direct marketing sono state inoltre informate le oltre 500 aziende clienti GEVI presenti su tutto il territorio italiano al fine di sensibilizzare anche loro su attività di responsabilità sociale. GEVI ha dato un contributo economico pari al totale raccolto tra tutti i dipendenti interni e interinali. Nel 2005 è stato prodotto da GEVI anche un calendario sulla responsabilità sociale relativamente alla tutela dei diritti dei minori e dei lavoratori.

 

Risultati
I risultati per ciascuna filiale sono stati comunicati nel meeting aziendale di inizio anno svoltosi il 20/01/07 con grande coinvolgimento per tutto il personale interno e incitamento a fare meglio nelle future iniziative di responsabilità sociale di GEVI. Ciò ha creato indubbiamente una maggiore coesione del personale.
GEVI, nel comunicare le sue iniziative di solidarietà alle sue imprese clienti, ha stimolato queste ultime ad un maggiore impegno per la comunità che le circonda.

Sull'impresa

Settore: Servizi Website: www.gevi.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica