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CASI AZIENDALI

 

Database dei casi di impresa: 
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BANCA POPOLARE DI MILANO

Gruppo bancario

 

Il Sistema di Gestione del Contributo
Milano (Milano)

 

Problema

Il dipendente, interfaccia dell’organizzazione, è portatore di valore nei confronti di tutti gli stakeholder (clienti, fornitori, soci e comunità) con cui entra in contatto e contribuisce allo sviluppo economico, civile, sociale e territoriale dell’azienda, garantendo efficienza ed orientamento al servizio.

 

Soluzione

L’iniziativa avviata nel 2009 da Banca Popolare di Milano (BPM) per la valutazione delle prestazioni si è concretizzata in un processo annuale di assegnazione e valutazione di obiettivi di risultato e di comportamento a tutti i dipendenti e collaboratori aziendali. La prima fase dell’analisi, per la quale BPM si è avvalsa dell’aiuto di una società di consulenza esterna, ha riguardato la valutazione dei principali parametri legati al business aziendale - efficienza, cooperazione, responsabilizzazione, gestione delle risorse e soddisfazione del cliente - declinati direttamente dai driver di business di BPM. L’implementazione del processo di analisi della gestione delle risorse umane ha poi previsto una fase di valutazione dell'esperienza. Lo studio è stato effettuato attraverso due tipologie di analisi: la conformità del sistema, avente come obiettivo la verifica dell’attendibilità e della correttezza dello strumento; la percezione del sistema da parte dei partecipanti, che prevede una condivisione delle valutazioni tramite la modalità del Focus Group.

 

Risultati

Il confronto tra 2009 e 2010 ha permesso di evidenziare un miglioramento in termini di gestione del sistema da parte dei responsabili d’area. Le valutazioni statistiche, analizzate sulla base di una mappa costruita per sintetizzare gli obiettivi prefissati, hanno riguardato i dati personali e professionali (genere, titolo di studio, età, struttura di appartenenza, livello di inquadramento, tipo di contratto, eventuale categoria protetta o di invalidità, anzianità aziendale e di ufficio) facendo emergere delle riflessioni circa il bisogno di confrontarsi e stabilire un rapporto di equità tra responsabili e collaboratori per contribuire a migliorare i livelli di performance basati su comportamenti di efficacia ed efficienza. L’analisi è stata realizzata attraverso l’organizzazione di 6 Focus Group, eterogenei per caratteristiche di partecipanti e di cui 2 rivolti ai valutati e 4 ai valutatori. Dall’elaborazione dei risultati è emerso che il valutatore ha compreso l’utilità di una valutazione più strutturata, utile a pianificare lo sviluppo e programmare il lavoro dei collaboratori, misurando con obiettività i risultati conseguiti. In particolare, il valore aggiunto è stato attribuito al “piano d’azione”, uno strumento a disposizione del Responsabile per declinare in azioni concrete il miglioramento della prestazione del proprio collaboratore, suggerendogli “cosa iniziare a fare”, “cosa continuare a fare” e “cosa smettere di fare”. In generale, il progetto ha contribuito al miglioramento delle relazioni orizzontali (tra reparti e settori) e verticali (rapporto capo-collaboratore). Riflettere sul valore delle prestazioni, che si distinguono per caratteristiche e fattori, ha messo in luce il tema della diversità quale ricchezza di contributi dalla quale è possibile creare un sistema integrato e complementare, vero vantaggio competitivo per ogni azienda.

Sull'impresa

Settore: Banche, Finanza e Assicurazioni Website: www.bpm.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica