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CASI AZIENDALI

 

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FERROVIE DELLO STATO

Azienda che opera nel settore dei trasporti

 

Centro di Accoglienza

 

Problema
Nel corso della sua storia, l'attenzione per il "sociale" da parte del gruppo FS non è mai venuta meno e anzi lo spirito di iniziativa riconducibile alle politiche sociali ha trovato negli ultimi tempi nuovo consolidamento e nuova legittimazione, anche in virtù dell'esplicito riconoscimento del ruolo "sociale" del Gruppo.
Sulla scorta di questi indirizzi, la struttura Politiche Sociali del Gruppo ha avviato una nuova strategia complessiva di intervento che punta non tanto ad organizzare servizi e a promuovere interventi specifici, e quanto invece sempre più a "mettere in rete" le risorse (dal singolo cittadino alle istituzioni) che già operano negli ambiti di interesse, e a costruire progetti integrati, ben definiti e visibili, capaci di "inventare" modelli relazionali nuovi. Emblematico, in tal senso, è l'insieme degli interventi tesi a trasformare la stazione in una "nuova piazza civica", con una specifica identità nella trama quotidiana della vita cittadina ed in grado di rispondere ad alcune emergenze (ad esempio la problematica convivenza tra le emarginazioni sociali più o meno stanziali e il nuovo modello di stazione contenitore di qualificati shopping center).

Il Presidente e Amministratore delle FS, Giancarlo Cimoli, in accordo con il sindaco di Roma, Walter Veltroni, ritennero necessario destinare, ai richiedenti asilo in transito per la stazione Termini, una struttura dove tali persone potessero essere ospitate e ricevere un primo orientamento socio-legale nella prima fase della loro permanenza a Roma.

 

Soluzione
Obiettivo del programma è offrire a richiedenti asilo e rifugiati un ambiente di vita sereno, capace di aiutare ciascuno di loro a immaginare e costruire un futuro migliore nel paese ospitante.
Il progetto si sviluppa intorno ad un ferrotel (ex residenza di ferrovieri in trasferta).
Il ferrotel ha una capienza di circa 100 posti ed è collocato nell'area dello Smistamento Ferroviario di Roma Salario. È stato consegnato nel novembre 2001 alla Associazione Centro Astalli, associazione che sotto la guida dei Gesuiti si occupa di assistenza ai rifugiati politici e richiedenti asilo, ed è intitolato "Centro di Accoglienza P.Pedro Arrupe". Nel Centro sono state ospitate finora più di 300 persone, tra cui numerose famiglie con bambini.
Nella Stazione Termini un Social Point, collocato al Binario 1 e gestito dall'Associazione Welcome Staff contatta i possibili ospiti del Centro che stazionano nei dintorni della Stazione. Sono persone che provengono principalmente da Turchia, Iraq, Sierra Leone e Togo, paesi dove molte persone, per motivi religiosi, etnici o religiosi, sono ancora oggi perseguitate o vivono una situazione di pericolo.
L'Associazione Centro Astalli garantisce, in collaborazione con altre realtà, servizio medico, assistenza legale e sociale, corsi di lingua italiana, interventi per le donne e i minori in difficoltà, animazione con i bambini.
Il Centro è stato inaugurato l'8 maggio 2002, presenti l'ing. Giancarlo Cimoli, presidente e amministratore delegato di FS, e il sindaco di Roma Walter Veltroni, l'ing. Mauro Moretti, amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana.
I compiti, tra i principali patners, sono così suddivisi:- Comune di Roma, coordinamento generale e fiananziamento delle spese gestionali - Centro Astalli, gestione del Centro - Welcom Staff, gestione dell'Help Center della stazione -Polfer, sostegno esterno su richiesta - FS (RFI, Grandi Stazioni, Metropolis, Dopo Lavoro Ferroviario) messa a disposizione dei locali, collaborazione con le reciproche professionalità - Istituto Studi e Formazione Trasporti (ISFORT), analisi e monitoraggio.

Il Centro Pedro Arrupe sorge in un comprensorio ferroviario pienamente funzionante. I contatti tra ospiti del Centro e personale Fs sono pertanto frequenti e ciò ha consentito al personale FS di acquisire una maggiore consapevolezza sulla tematica del diritto d'asilo.
Tra i volontari che collaborano nella gestione del Centro vi sono inoltre alcuni ferrovieri e ottimi sono anche i rapporti con la sezione del Dopolavoro ferroviario. Sta nascendo un organismo di coordinamento tra Centro Astalli, Ferrovieri e società del gruppo coinvolte.
In occasione dell'inaugurazione del Centro Pedro Arrupe e della Giornata Mondiale del Rifugiato (20 giugno 2002) un numero speciale di Linea Diretta, mensile destinato al personale FS, è stato dedicato ai rifugiati, favorendo, all'interno della vasta platea del personale FS, una maggiore sensibilizzazione sulla tematica, partendo proprio dalle storie di vita di alcun ospiti del Centro Padre Arrupe.
Già il 5 dicembre 2001 è stato accolto il primo ospite, proveniente dal Congo. Da quella data ad oggi, gli ospiti accolti all'interno del Programma Nazionale Asilo sono stati 160, mentre quelli accolti al di fuori del PNA sono stati 146, per un totale di 306 persone. I principali paesi di provenienza sono: Turchia, Iraq, Ex-Yugoslavia, Eritrea, Togo, Romania, Sudan, Afghanistan, Libia, Palestina, Russia, Sierra Leone, Somalia, Uganda, Angola, Liberia.
Nei mesi gennaio e febbraio 2002 il Ferrotel è stato utilizzato anche per far fronte all'emergenza freddo a Roma, in collaborazione con i Vigili del Nucleo Anti Emarginazione e altre strutture del privato sociale.
Insieme agli operatori (7), alcuni dei quali rifugiati essi stessi, che assicurano una presenza costante 24 ore al giorno, prestano servizio presso la struttura anche degli obiettori di coscienza (2) e dei volontari (25).
Gli ospiti sono seguiti ed indirizzati da due operatori di Astalli, attraverso colloqui settimanali finalizzati all'orientamento verso gli sportelli legali e sociali del Centro d'Ascolto del Centro Astalli o verso gli sportelli delle diverse associazioni, a seconda delle loro necessità.
All'interno del Centro Pedro Arrupe, dal mese di giugno è stata creata una scuola di italiano per adulti, mentre dal mese di luglio è iniziata un'attività di pre-scolarizzazione per i bambini, al fine di prepararli all'inserimento nella scuola elementare. A settembre, infatti, sono stati iscritti presso scuole del territorio 8 bambini: 2 in prima elementare, 1 in terza, 1 in quarta, 3 il prima media ed 1 in terza. Alcuni volontari seguono questi bambini anche nel doposcuola.
Gli operatori del Centro Astalli sono anche responsabili di individuare, per gli ospiti, possibili percorsi di uscita dalla struttura. Il Dopo Lavoro Ferroviario (DLF) sta elaborando un piano per contribuire alla ricollocazione degli ospiti in altre città italiane dove è possibile l'inserimento lavorativo.

 

Risultati
Risultati chiave di performance
· Concretizzazione dell'obiettivo programmatico della struttura Politiche Sociali di FS di riuso sociale del patrimonio disponibile (ferrotel, stazioni impresenziate o dismesse) d'intesa con gli enti locali e realtà del privato sociale.
· Attraverso il Programma "Una vita che riparte" concretizzazione dell'attenzione al sociale delle FS, come attenzione di una grande azienda a sentirsi corresponsabile dell'interesse generale di vivere in una società più coesa, più solidale, più equa

Risultati relativi al personale
· Sensibilizzazione del personale FS alla tematica dei diritti umani e, in particolare, del diritto d'asilo, attraverso il contatto diretto con gli ospiti del Centro e alcuni strumenti specifici di informazione, quali la rivista "Linea diretta - Speciale Giornata del Rifugiato (giugno 2002).

Risultati relativi alla società
- Attraverso il Programma "Una vita che riparte" realizzazione di un modello di intervento capace di mettere in rete diverse risorse( aziende, enti locali, associazioni di volontariato, cittadini) che già operavano nell'ambito della tutela dei diritti umani.
- Realizzazione di un progetto di accoglienza per richiedenti asilo che transitano per Roma Termini, con particolare attenzione alle persone più vulnerabili (donne, bambini, vittime di torture).
- Realizzazione di un Social Point a Roma Termini (binario 1), capace di offrire un primo orientamento a richiedenti asilo e immigrati e informazioni sulla rete di servizi disponibili nel territorio della città di Roma.
- Accoglienza, durante il primo anno di attività del Centro Pedro Arrupe, di più di trecento richiedenti asilo, evitando il loro pernottamento sui binari e gli androni delle stazioni o nei parchi pubblici.
- Ospitalità, durante i mesi dell'emergenza freddo a Roma (gennaio e febbraio 2002), di 60 persone a notte, tra cui numerosi curdi che sostavano di notte nel parco pubblico di Colle Oppio.
- Accompagnamento, attraverso progetti personalizzati e azioni specifiche, di ciascuno degli ospiti del Centro:
- Nel reperire le informazioni necessarie per orientarsi relativamente ai bisogni primari quali l'alloggio, l'assistenza sanitaria, il percorso per il riconoscimento dello status di rifugiato;
- Nel superare le difficoltà linguistiche che ostacolano la conoscenza delle istituzioni e la comprensione delle normative attinenti i profughi, i rifugiati ed i richiedenti asilo;
- Nel conoscere i percorsi da seguire per concretizzare e rendere esigibili i diritti legati al proprio status di rifugiato;
- Nell'usufruire delle opportunità di legge per il riconoscimento ed il perfezionamento dei titoli di studio già conseguiti;
- Nell'individuare le opportunità formative che costituiscono la premessa per l'inserimento nel mondo del lavoro.
- Maggiore vivibilità nella stazione Termini.
Sull'impresa

Sull'impresa

Settore: Trasporti Website: www.ferroviedellostato.it
 

 

 

     
       
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