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CASI AZIENDALI

 

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risultati della ricerca: Caso Completo


AZIENDA UNITÀ LOCALE SOCIO-SANITARIA ULSS N.16 - PADOVA

Unità locale Socio-Sanitaria

 

S.O.Le. (Strategie per l’Occupazione sostenibiLE): promuovere la responsabilità sociale per l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità o svantaggiate

 

Problema
L'integrazione delle persone disabili o svantaggiate nel mondo del lavoro è da sempre uno dei temi più critici per la collettività, perché richiede l’impegno congiunto di molteplici enti e competenze.
Al contempo è opportuno sviluppare strategie efficaci per l’inserimento, in quanto il lavoro costituisce un elemento chiave per il benessere sociale e psicologico delle persone disabili o svantaggiate.

 

Soluzione
L’Azienda Ulss 16 ha promosso e coordinato un progetto per l’integrazione lavorativa delle persone svantaggiate o con handicap che ha coinvolto una molteplicità di enti (associazioni, aziende, cooperative sociali, enti di formazione, aziende sociosanitarie, provincia) per potenziare l’offerta di servizi e sperimentare modalità innovative sostenibili nei percorsi di accompagnamento sociale e lavorativo.
L’obiettivo è stato di accrescere capacità organizzative e responsabilità sociale delle imprese, di aumentare la cultura dell’accoglienza e dell’inclusione sociale nelle aziende, di favorire l’accesso, l’integrazione e la permanenza nel posto di lavoro della persona svantaggiata.
Il progetto S.O.Le (Strategie per l’Occupazione Sostenibile) ha ottenuto l’approvazione degli Assessorati al Lavoro e alle Politiche Sociali della Regione Veneto e il successivo finanziamento nell’ambito della fase 2 del Progetto comunitario EQUAL.
Il progetto è stato finalizzato a sviluppare un’azione sinergica che consenta al lavoratore, alla sua famiglia e all’impresa di accettare e superare la situazione di svantaggio e costruire una relazione durevole nel tempo, accrescendo il benessere complessivo, a partire dalla crescita delle autonomie e alla valorizzazione delle risorse della persona disabile. Per raggiungere tale obiettivo è stata sensibilizzata l’intera rete del sistema dei servizi di orientamento, formazione e mediazione al collocamento, attraverso il coinvolgimento di tutti soggetti interessati (Associazioni, Aziende, cooperative e associazioni del privato-sociale, Provincia, Enti Locali).
Il progetto è partito coinvolgendo gli operatori dei SIL delle ULSS e degli enti partner in vari tavoli di lavoro tecnici.
Gli operatori sono stati coinvolti poi in specifici percorsi formativi: per i Job coach sono stati realizzati 2 corsi di 40 ore ciascuno per 32 operatori; mentre nel percorso formativo di Tutor aziendale, articolato in 5 ore di seminario e attività di supporto in azienda, sono coinvolti tutti i tutor aziendali, parallelamente all’avvio dei singoli inserimenti in azienda.
Per le 72 persone svantaggiate coinvolte sono stati realizzati percorsi di orientamento individualizzati che hanno consentito agli operatori di svolgere funzione di accoglienza, di valutazione delle capacità e delle risorse personali, di sostegno professionale.
Sono state, poi, realizzate 60 ore complessive di formazione on the job per l’accoglienza iniziale e la prima formazione in azienda dei soggetti svantaggiati ai compiti lavorativi.
Per 46 soggetti è stata avviata la successiva fase di Job coaching in azienda. Tale fase prevede lo svolgimento di un tirocinio di mediazione al collocamento con il supporto da parte dei Job coach alla persona svantaggiata, al tutor e al contesto aziendale.
Il lavoro attuato grazie a gruppi interistituzionali di operatori ha consentito la realizzazione di un report che, sulla base del monitoraggio delle aziende che già effettuano inserimenti lavorativi, sintetizza punti di forza e criticità dell’attuale metodologia in uso.

 

Risultati
La fase di formazione on the job ha formato 63 dei 72 soggetti svantaggiati inseriti nella sperimentazione (86%), a seconda del contesto organizzativo e delle mansioni previste all’interno dell’azienda.
Sono stati inoltre istruiti 32 operatori dei servizi di integrazione lavorativa di Ulss, cooperative sociali, centri per l’impiego della provincia. Ciò ha consentito di predisporre strumenti di analisi delle competenze dei lavoratori e delle realtà aziendali utilizzate nella sperimentazione.
La partecipazione al progetto di Unindustria e di aziende del territorio appartenenti a diversi settori produttivi, individuate a seconda delle risorse e delle problematiche presentate dai soggetti inseriti (aziende ad alta tecnologia, di distribuzione commerciale, di servizi) facilita e promuove la diffusione di una cultura di accettazione e di integrazione delle persone con disabilità e svantaggio, accrescendo la responsabilità sociale d’impresa nel territorio coinvolto dal progetto.

Sull'impresa

Settore: Sanità e servizi sociali Website: www.sanita.padova.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica