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CASI AZIENDALI

 

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COMUNE DI GENOVA

Ente Locale

 

Eco-efficienza nella Ristorazione Scolastica del Comune di Genova Progetti ECCOPASTO e RICCIO

 

Problema
A Genova, il 60% della ristorazione scolastica è gestita con il sistema ''pasti veicolati a legame differito caldo'', preparati in centri di cottura e trasportati alle scuole. Per motivi organizzativi, i pasti sono consumati utilizzando stoviglie monouso in materia plastica.

 

Soluzione
L’obiettivo del progetto promosso dal Comune di Genova è di favorire una serie di azioni in tale contesto, quali: inserire l’utilizzo di veicoli a metano per il trasporto dei pasti e la raccolta differenziata nelle scuole (cambiando le abitudini); ridurre la quantità di rifiuti mandati in discarica per alleviare la gestione dei rifiuti solidi urbani e contribuire alla riduzione dell'inquinamento in città; promuovere la collaborazione tra gli stakeholder, per progettare la raccolta differenziata nelle mense scolastiche in sinergia con le attività produttive e gli attuali sistemi di gestione di rifiuti municipali; predisporre altre azioni future, per migliorare l'eco-efficienza del servizio di Ristorazione Scolastica; avviare i progetti senza creare nuovi costi per il Comune di Genova. Quest’ultimo ha promosso iniziative di eco-efficienza richiedendo alle aziende partecipanti alla gara per l'affidamento del servizio di ristorazione scolastica l'elaborazione di progetti, in funzione dei criteri riportati nelle tabelle merceologiche del materiale monouso, ovvero: la plastica deve essere monopolimero per agevolare la raccolta differenziata; i materiali (polimeri) raccolti devono essere omogenei (tutte le plastiche sono riciclabili, vanno però riciclate separatamente); le tovagliette e i tovaglioli devono essere prodotti in carta riciclata. L’Amministrazione Comunale genovese, attraverso gli standard ed i requisiti previsti dal Capitolato d’Appalto, ha definito nel 2005 i presupposti per i progetti ''ECCOPASTO e RICCIO''. Il primo, si compone di un processo di raccolta differenziata ed avvio al recupero della frazione di plastica nelle mense scolastiche, che prevede l’iniziale e fondamentale coinvolgimento dei bambini, i quali con il supporto ASM e dei docenti, al termine del pasto, sono invitati a separare la frazione organica dallo stovigliame monouso. La plastica viene raccolta da ASM in sacchi trasparenti, poi conferiti nei cassonetti posizionati nelle aree di stoccaggio (cortile della scuola). Con cadenza bi-settimanale, Sotral ritira i sacchi di plastica, li pesa in loco e poi li conferisce nel sito di messa in riserva, accompagnandoli con idoneo formulario e dopodiché la plastica è portata all’idoneo avvio a recupero. Il progetto “Riccio”, simile nei processi, vede come protagonista, Cami, un’azienda che produce stoviglieria monouso in plastica e la consegna alle Società di Ristorazione  in somministrazione d’uso. Al termine del pasto, i bambini svolgono le stesse mansioni descritte precedentemente, le stoviglie vengono impilate, gli ASM le inseriscono in appositi sacchetti in PE, e giornalmente, al termine del sevizio di refezione, un’azienda abilitata al ritiro, le raccoglie e le inserisce in appositi cartoni sigillati. Il materiale raccolto è conservato in un magazzino idoneo e al raggiungimento di un quantitativo prestabilito, il prodotto viene conferito ad una struttura preposta al riciclaggio. I progetti ''ECCOPASTO e RICCIO'' si auto-finanziano nel senso che le risorse necessarie per attuarli vanno ricercate nel perseguimento dell'eco-efficienza da parte di tutti i soggetti che partecipano.

 

Risultati
I risultati sono stati distinti per progetto. Nel caso di ECCOPASTO, un  indicatore di riuscita è rappresentato dal rapporto tra il quantitativo di stovigliame raccolto in mensa rispetto al numero di pasti consumati, che nel terzo anno di attività si mantiene sul valore medio di 36 gr. di stovigliame raggruppato in mensa per pasto, attestando che la formazione elargita è stata efficace. A livello territoriale il progetto, che mirava ad intercettare la plastica da stovigliame monouso generato nelle mense delle 89 scuole appartenenti ai lotti di riferimento, ad oggi vede la partecipazione attiva di 76 scuole (85% circa di adesioni). Inoltre l’impatto ambientale dall’attivazione del progetto in termini di consumo energetico evitato è di   40856 kg.petrolio Eq./Kg e di emissioni gas serra evitate è di 88716 kg.CO2 Eq./Kg. Invece, l’indicatore previsto dal progetto RICCIO è la quantità di plastica avviata al riciclo, che ha registrato un totale di 42 t. I prossimi appalti saranno influenzati dai risultati conseguiti.

Sull'impresa

Settore: Pubblica Amminstrazione ed Enti locali Website: www.comune.genova.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica