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CASI AZIENDALI

 

Database dei casi di impresa: 
risultati della ricerca: Caso Completo


COMUNE DI SPINEA - Settore Servizi ai Cittadini

Ente Locale

 

La Casa di Alice

 

Problema
Il disagio sociale dei minori che sfocia in episodi di bullismo, in frequenti segnalazioni ai servizi sociali da parte della scuola per disturbi comportamentali e relazionali, nell’insuccesso o abbandono scolastico, è iscrivibile alle più varie e spesso complesse ragioni ma risulta essere solo in minima parte “curabile” una volta esploso. Il lavoro dell’area minori dei servizi sociali non può che tamponare e monitorare situazioni che non sembrano essere riparabili causa della precocità delle esperienze traumatiche o delle relazioni “malate”. Per questo è importante investire nella prevenzione del disagio nei minori.

 

Soluzione
Il progetto la casa di Alice si pone in un’ottica di prevenzione primaria al disagio dei bambini attraverso il miglioramento e la cura della relazione con gli adulti di riferimento, ed eventualmente il loro supporto e sostegno nelle funzioni educative e genitoriali. Si ritiene infatti che solo una efficace azione di prevenzione che abbracci tutta la popolazione, e non solo quella a più alto rischio, possa costituire una efficace lotta al disagio dei minori, che in un perverso circolo vizioso, si trasforma in disagio di adulti e famiglie che lo riproducono nella discendenza. Per interromper la catena si deve creare un’opportunità che diventi parte dei percorsi e delle abitudini quotidiane di tutta la popolazione, a libero accesso, al fine di individuare e raccogliere le situazioni a rischio e di creare una cultura in cui sia normale chiedere e ottenere sostegno senza sentirsi etichettati.
Diventa di conseguenza compito dell’Ente Pubblico farsi carico di garantire il benessere dei bambini attraverso azioni specifiche di prevenzione che devono necessariamente coinvolgere anche gli adulti che stanno in relazione con loro, e di lotta all’isolamento sociale dei moderni nuclei familiari.
Il progetto La Casa di Alice si pone in un’ottica innovativa nell’obiettivo di fornire ed “educare” la popolazione del territorio ad uno spazio e tempo di cura della relazione mamma-bambino e/o adulto-bambino dalla prima infanzia fino all’età prescolare. L’originalità del progetto La Casa di Alice è nell’offrire e valorizzare quindi uno spazio, pomeridiano ad accesso libero, quanto più “vuoto” possibile in quanto “aperto” a tutte le possibilità che siano ritenute utili a creare un clima di attenzione, ascolto e confronto della relazione mamma-bambino.
L’iniziativa promuove il gioco libero e/o attività più o meno strutturate, quali laboratori e attività di psicomotricità relazionale, che i bambini possono frequentare da soli o in compagnia della mamma o di un adulto significativo sempre però lontani dall’ottica del “dover fare”. Ogni spazio, tempo ed attività viene infatti proposta come facilitazione alla relazione adulto-bambino con l’obiettivo principale di educare e valorizzare l’ascolto, l’empatia, lo stare bene insieme ed allo stesso tempo offrire ai genitori confronto e counseling. Il personale stesso, proveniente da una cooperativa sociale selezionata attraverso una gara d’appalto, può interagire in una dimensione di ascolto e cura della relazione con piccoli e grandi.
Proprio in questa elasticità di tempi, spazi e risorse, il Comune, promotore dell’iniziativa, basa l’efficacia del progetto poiché riesce in questo modo ad accogliere e rispondere ai più diversi bisogni quali consigli, confronti, spazi di gioco e socializzazione.

 

Risultati
L’indicatore dei risultati relativi al personale è stata la creazione di una rete di servizi e personale che si sostengono e intrecciano con le varie iniziative a favore delle famiglie. Tutto questo in un’ottica di Genitorialità Sociale ha promosso lo scambio e l’utilizzo integrato del Servizio in oggetto da parte di altri operatori.

Sull'impresa

Settore: Pubblica Amminstrazione ed Enti locali Website: www.comune.spinea.ve.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica