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CASI AZIENDALI

 

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ISTITUTO COMPRENSIVO DI CURNO

Istituto Comprensivo, composto da due scuole elementari e una media

 

“Albero Custode” – Progetto di educazione ambientale

 

Problema
In un contesto come quello attuale caratterizzato da profondi mutamenti ambientali, culturali ed economici, è necessario che nel campo dell’educazione vengano promosse nuove iniziative in grado di favorire la percezione, l’analisi, la comprensione e il cambiamento degli atteggiamenti da parte dei singoli individui nelle relazioni tra uomo e ambiente. Di fronte a tale sfida, il concorso della scuola, quale principale agenzia educativa e formativa per le future generazioni, nonché parte integrante della società civile, appare indispensabile: ad essa è chiesto di accettare la sfida promuovendo l’educazione interculturale ed ambientale su tutti i livelli.

 

Soluzione
Il progetto, di durata pluriennale, trae spunto da un’iniziativa promossa nell’anno 2001 dalla Provincia di Bergamo – Settore Politiche Sociali - relativa ad un percorso di informazione-formazione sulla qualità degli spazi urbani e la promozione dei diritti dei minori (L.285/97).
Per i primi due anni (anni scolastici 2003/2004 e 2004/2005) il progetto si è concretizzato con un’esperienza di riqualificazione dei giardini scolastici di due scuole primarie, secondo un modello operativo che prevedeva la diretta partecipazione degli alunni, degli insegnanti e dei genitori. Il percorso ha mirato principalmente ad accrescere le opportunità ludiche e didattiche per gli alunni, a rendere più accessibili le aree verdi della scuola favorendo una maggior fruibilità da parte degli alunni disabili, a favorire momenti d’incontro tra generazioni diverse.
Negli anni scolastici 2005/2006 e 2006/2007 il progetto si è esteso dai giardini scolastici al territorio circostante.
L’obiettivo generale del progetto è quello di far conoscere l’ambiente sperimentandolo, vivendolo e poi studiarlo operativamente per comprenderne la storia, le caratteristiche, i limiti, le risorse, in vista di un intervento operativo, reale, in collaborazione con i genitori e gli amministratori locali, per garantire al proprio territorio un futuro migliore, uno sviluppo sostenibile. Il progetto mira ad essere un’ opportunità per avviare un laboratorio di studi ambientali e di intervento territoriale, attraverso l’analisi dei problemi e la progettazione partecipata di soluzioni ai problemi riscontrati. Per fare questo è stata necessaria la collaborazione delle famiglie, degli uffici pubblici (ufficio tecnico, assessorato all’urbanistica, vigili urbani…) e di professionisti esperti nei settori indagati (architetti, urbanisti, pediatri, pedagogisti…).
Dall’anno scolastico 2005 il progetto “Albero Custode” ha assunto una dimensione europea legandosi al Progetto Comenius “Vivere insieme in un ambiente sostenibile”, coordinato dall’I.C. di Curno che ha visto coinvolte in un percorso triennale i seguenti partner scolastici: Italia ( Curno Leffe), Inghilterra, Finlandia, Portogallo, Spagna (Barcellona, Palma De Maiorca) e Polonia. L’iniziativa ha previsto una progettazione partecipata attraverso attività laboratoriali di gruppo dei bambini con il coinvolgimento attivo dei genitori. L’obiettivo è stato quello di coinvolgere tutti gli alunni ed i loro genitori nella ri-progettazione partecipata degli spazi verdi dei diversi edifici scolastici, partendo dalla loro esplorazione (sensoriale, scientifica, topologica) e dalla riflessione sulla fruibilità di detti spazi anche da parte dei compagni disabili su sedia a rotelle o con deambulazione non completamente autonoma. Gli insegnanti presenti al seminario provinciale del 2001, hanno diffuso le informazioni nelle loro scuole e ciò ha portato alla costituzione di un piccolo gruppo di lavoro (“gruppo giardini scolastici”) composto da tre insegnanti, rappresentanti di ciascun plesso scolastico, dalla psicopedagogista e da un genitore (tecnico comunale) con esperienze precedenti nel campo della “progettazione partecipata”. Il gruppo si è allargato fino a coinvolgere circa 70 genitori che si suddividono in sottogruppi tematici.

 

Risultati
L’adesione alle varie iniziative in tema di educazione ambientale e la disponibilità a svolgere le attività correlate al progetto sia da parte dei docenti, sia da parte degli organi collegiali, sia del personale della scuola dimostrano che la modalità di progettazione partecipata incrementa la condivisione delle motivazioni.

Sull'impresa

Settore: Istruzione Website: xoomer.alice.it/rodari.ddcurno
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica