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CASI AZIENDALI

 

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BINDA ITALIA SpA

Opera nel campo della commercializzazione e produzione di orologi, gioielli e accessori moda

 

Don’t touch my syster

 

Problema
Breil è un marchio dalla personalità forte, capace di osare e sensuale e si riconosce per uno stile distintivo, graffiante e ironico, in grado di coniugare eleganza e innovazione, elementi fondamentali della propria mission. Per questo motivo, ha deciso di impegnarsi in un’iniziativa di carattere sociale, per prima all’interno del settore orologi, con l’obiettivo di differenziarsi dai competitors e ampliare la propria Brand equity.
Breil è da sempre legato alle tematiche femminili, che propone nella propria comunicazione attraverso l’immagine di donne forti, indipendenti e libere nelle proprie scelte. Proprio la condizione di molte donne nel mondo così in antitesi con questo principio di dignità femminile e di autonomia, ha spinto l’azienda ad impegnarsi nel progetto Don’t touch my sister, orientato al futuro, alla crescita e all’emancipazione della donna in tutto il mondo. L’obiettivo è quello di agire da un lato accrescendo la sensibilità nei confronti di alcune delicate realtà femminili in questo particolare momento in cui anche i media cominciano a rivolgere l’attenzione verso queste tematiche, dall’altro intervenendo concretamente con un progetto che favorisca la crescita e l’indipendenza della donna.
In tal modo, il marchio si fa carico di una nuova e importante responsabilità: non è più solo bellezza e immagine, ma si assume un impegno morale nei confronti del pubblico e si arricchisce di valori quali: consapevolezza, responsabilità sociale, sensibilità e dinamismo.

 

Soluzione
Breil ha intrapreso questa iniziativa in partnership con Amnesty International e la Fondazione Pangea onlus muovendosi su due fronti: di sensibilizzazione e di azione a difesa delle donne.
Il progetto ha, infatti, il duplice scopo di sostenere da un lato la campagna di Amnesty International Mai più violenza sulle donne, volta a sensibilizzare le autorità internazionali a difesa della vita e della dignità delle donne nel mondo, dall’altro di supportare economicamente il progetto di microcredito a Kabul, in Afghanistan, curato da Pangea. Quest’ultimo consiste in un percorso di scolarizzazione, educazione ai diritti umani, educazione igienico-sanitaria e formazione professionale dedicato alle donne di Kabul, con l’obiettivo di aiutarle nell’avvio di una microimpresa (es. sartoria, estetista, lavorazioni artigianale), per fare in modo che partendo da una situazione di estrema povertà e violenza, possano ricostruire la loro vita e quella del loro nucleo familiare, risollevandosi dallo stato di indigenza ed assenza di diritti e reinserendosi nel tessuto economico e sociale.
Acquistando un orologio Breil e compilando una cartolina, i clienti possono partecipare alla campagna di Amnesty e Breil si impegna a donare una parte del ricavato a Pangea per la realizzazione dei Centri Donna Don’t touch my sister.
Breil ha garantito, indipendentemente dal numero di cartoline raccolte, una donazione minima di 200.000 euro per attivare da subito e assicurare la costruzione di tre Centri Donna a Kabul.
A sostegno di questo progetto, sono stati realizzati materiali ad hoc per i punti vendita, una campagna stampa pubblicata sui maggiori quotidiani, settimanali e mensili italiani, uno spot radio e uno tv entrambi con la voce di Ottavia Piccolo che ha voluto così partecipare all’iniziativa, attività di ufficio stampa insieme alle due organizzazioni no profit, materiali pubblicitari per internet.
Attraverso incontri dedicati alla presentazione del progetto, sono state coinvolte non solo tutte le persone all’interno dell’azienda, ma anche le reti di vendita, i clienti e molti fornitori, che, venuti a conoscenza dell’iniziativa, hanno voluto sostenerla attivamente.

 

Risultati
Il progetto, che ha avuto inizio nel settembre 2004 ed è tuttora in corso, ha avuto finora una elevata risonanza grazie all’innovazione riconosciuta nel settore ed ha coinvolto numerose persone all’interno e all’esterno dell’azienda. È aumentata la notorietà non solo della campagna di Amnesty International, ma soprattutto della Fondazione Pangea onlus e dei numerosi progetti che ha attivato in tutto il mondo.
Sia presso i rivenditori dell’azienda sia presso i clienti finali, i consensi sono stati numerosi perché l’iniziativa è stata riconosciuta come originale, positiva e dinamica, in quanto coinvolge in prima persona ed è orientata ad un’azione concreta per la soluzione di uno specifico problema.
Dal punto di vista della brand equity si può osservare, dai riscontri avuti da parte di diversi interlocutori aziendali (clienti, fornitori, dipendenti, partner), come il collegamento tra il marchio Breil e questo progetto abbia arricchito il brand di nuovi valori di responsabilità sociale e dinamismo e sia stato valutato come coerente con il marchio e appropriato alla modernità e allo stile di comunicazione di Breil.
Attualmente sono stati realizzati due Centri Donna che sono in piena attività e riuniscono più di cento donne e a breve verrà inaugurato il terzo.

Sull'impresa

Settore: Commercio e Largo consumo Website: www.bindagroup.com
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica