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CASI AZIENDALI

 

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BRISTOL-MYERS SQUIBB

Azienda farmaceutica

 

Partnership con l’ ASL di Roma

 

Problema
Nell’aprile 2003 Bristol-Myers Squibb ha avviato una partnership con l’ASL Roma con l’obiettivo di offrire un valido contributo per l’implementazione del progetto di Emergenza Cardiologica, coordinato dall’Agenzia di Sanità Pubblica della Regione Lazio (ASP).
Il progetto “La Defibrillazione Precoce” è nato dalla consapevolezza che la mortalità per arresto cardiaco improvviso (Sudden Cardiac Arrest, SCA) può essere ridotta tramite l’intervento immediato con un defibrillatore, riscontrando percentuali di sopravvivenza fino al 50%, quasi il doppio rispetto a quelle riportate per i sistemi di emergenza tradizionali.
I fattori che influenzano la prognosi dell’arresto cardiaco improvviso intraospedaliero sono l’organizzazione della risposta all’emergenza, il ritardo fra l’allarme e l’arrivo del Team di soccorso, la dotazione strumentale disponibile ed il livello di addestramento dello staff.
Se si prendono in esame le aree ospedaliere non intensive o di degenza, i servizi di day-hospital e i servizi ambulatoriali dell’Ospedale S. Eugenio è possibile affermare che ad oggi l’arresto cardiaco improvviso non sempre trova una risposta diagnostica e terapeutica efficace.
Il progetto nasce dopo un attento esame sulle esigenze del territorio e della comunità a cui appartiene Bristol-Myers Squibb. Il team di Regional Affairs Management prima di avviare la partnership ha preso in esame quelle organizzazioni che potessero garantire l’impiego di risorse umane con valide capacità e competenze professionali, contando su una propria struttura organizzativa efficace e di supporto per la gestione del progetto e, in particolare, per il coordinamento dei corsi di formazione per la durata di un anno e mezzo.
Bristol-Myers Squibb, ha infine, offerto al progetto un contributo economico per un valore di circa 25.000 euro.

 

Soluzione
Il progetto prevede, quindi, la formazione di circa 600 persone, tra personale sanitario non medico e personale non sanitario dell’Ospedale e cittadini volontari appartenenti all’ASL Roma C e la successiva certificazione come Operatore di Soccorso, in conformità con la legge 120 del 3/4/2001 che consente, l’uso del Defibrillatore Semiautomatico Esterno (AED) a personale sanitario non medico e personale non sanitario provvisto di formazione specifica.
Il progetto “La Defibrillazione Precoce”, infine, testimonia un ulteriore passo in avanti nel processo d’integrazione tra le aziende private e le Istituzioni sanitarie con l’obiettivo di rendere operativo ed efficace un servizio di assistenza sul territorio.
Bristol-Myers Squibb, e la struttura di Regional Affairs Management in particolare, hanno gestito il programma di partnership con la ASL Roma C offrendo il proprio supporto organizzativo nel coordinamento ed integrazione di tutto il team del progetto composto dai medici dell’Ospedale S. Eugenio, la ASL Roma C, la Regione Lazio e la Direzione Medica di B-MS. L’Azienda ha, inoltre, offerto supporto logistico per l’organizzazione dei corsi di formazione per 600 persone, che si svolgeranno all’interno delle strutture di B-MS, due giornate al mese, per la durata di un anno e mezzo, a partire dal 10 febbraio 2004. I corsi teorico-pratici saranno tenuti dai medici dell’Ospedale S. Eugenio; il materiale didattico (isole di addestramento e defibrillatori) verranno forniti dall’Unità Operativa Complessa (U.O.C.) di Cardiologia dell’Ospedale che insieme alle U.O.C. di Medicina d’Urgenza, di Anestesia e Rianimazione e la Direzione Medica sono responsabili del progetto. Il coordinamento della parte formativa, infine, è stato affidato alla U.O.C di Formazione e Qualità.
Il progetto ha principalmente due obiettivi strategici:
· Ridurre la mortalità per arresto cardiaco tramite l’intervento immediato con un defibrillatore.
· Formare 600 persone tra personale sanitario non medico e personale non sanitario dell’Ospedale S. Eugenio, utilizzando moderni defibrillatori per garantire elevati livelli di cure ed interventi immediati e tempestivi.
L’arresto cardiaco intraospedaliero è oggi un evento relativamente frequente e molto pericoloso (un caso ogni mille pazienti l’anno) ed ha una sopravvivenza di circa il 15%. Con la defibrillazione precoce la mortalità per arresto cardiaco improvviso può essere ridotta.
Il progetto ha sicuramente apportato importanti benefici per i vari partners del programma e per tutti gli stakeholders coinvolti. Da una parte, infatti, migliorando la qualità tecnico-professionale ed organizzativa della risposta all’arresto cardiaco improvviso nell’Ospedale S. Eugenio verrà assicurato un servizio di assistenza adeguato ed efficace ai cittadini della ASL Roma C. Dall’altra, il progetto testimonia il continuo impegno ed interesse di Bristol-Myers Squibb, azienda farmaceutica che opera nel settore della salute e in particolare nell’area cardiovascolare, a partecipare ad iniziative che promuovino problematiche sociali rispondendo alle esigenze di prevenzione e di miglioramento della qualità della vita della comunità in cui opera.
La realizzazione del progetto ha visto il coinvolgimento di varie funzioni aziendali in B-MS:
· Il Team del Regional Affairs Management che cura i rapporti istituzionali con le Aziende Sanitarie e la Regione e che ha provveduto a creare un network di integrazione e coordinamento tra le parti durante la gestione del progetto.
· La Direzione Medica che ha messo a disposizione le proprie conoscenze e competenze professionali e di supporto nella realizzazione della partnership e che parteciperà ai corsi teorico-pratici ottenendo la certificazione per tutti i medici di B-MS come Operatori di Soccorso.
· Il Team Amministrativo che ha garantito il supporto logistico per l’organizzazione dei corsi di formazione.
L’area Comunicazione che ha provveduto alla diffusione tra i dipendenti B-MS di tutte le notizie relative al progetto di “Defibrillazione Precoce” attraverso strumenti di comunicazione interna, FocusNewsletter (in allegato) e la rivista trimestrale, Il Diamante. Nel corso dei prossimi mesi i dipendenti continueranno ad essere informati ed aggiornati dei progressi del programma.
Il processo di gestione e di coordinamento del progetto ha seguito il seguente iter:
1. Individuazione ed approfondimento delle problematiche sociali ed ambientali relative alla comunità di appartenenza.
2. Selezione delle organizzazioni interessate a collaborare al progetto e a garantire l’impiego di risorse umane dedicate, (docenze, organizzazione dei corsi, del materiale didattico, della logistica etc).
3. Organizzazione del lavoro di Team scelto tra le varie funzioni aziendali in B-MS necessario per la riuscita del progetto.
4. Convegno “La Defibrillazione Precoce nell’Ospedale S. Eugenio” organizzato a Roma l’11 novembre 2003. Tra i relatori intervenuti, l’on. M. Verzaschi, Assessore alla Sanità, il dott. F. Vaia, Direttore Sanitario ASL Roma C, il dott. A. Gaspardone, Direttore di Dipartimento dell’Unità Operativa di Cardiologia dell’Ospedale S. Eugenio e il dott. G.B. Leproux Direttore Medico B-MS (vedi allegato).
5. Pianificazione delle sessioni di formazione.
6. Certificazione ASL per tutti i partecipanti al corso.

 

Risultati
Con il progetto “La Defibrillazione Precoce” B-MS per la prima volta ha avviato una partnership con l’Unità Operativa Complessa di Cardiologia dell’Ospedale S. Eugenio, consapevole dell’importanza di potenziare il processo d’integrazione tra Azienda privata ed Istituzioni Sanitarie e, più in generale, dell’efficacia delle attività di Responsabilità Sociale d’Impresa. Il successo del progetto è rappresentato oggi dalla sua implementazione e, quindi, dagli ottimi risultati che il Team di lavoro ha dimostrato nella gestione delle varie fasi del programma. Durante i prossimi mesi, in seguito allo svolgimento dei primi corsi di formazione e la successiva certificazione, sarà possibile misurare e determinare gli effettivi benefici ottenuti dai partners e dai vari stakeholders. Il programma è certamente replicabile anche da altri e in tutte le regioni d’Italia.
Il personale medico in B-MS ha dimostrato grande soddisfazione ed interesse per il progetto, entusiasta soprattutto per la possibilità di esserne coinvolto attivamente con la partecipazione ai corsi di formazione e il raggiungimento della relativa certificazione come Operatori.Bristol-Myers Squibb grazie alla realizzazione della partnership ha sicuramente acquisito una maggiore consapevolezza delle esigenze relative al territorio e dei servizi delle ASL, attualmente presenti o da implementare, a disposizione del cittadino.
La riuscita del progetto ha gettato le basi per una futura collaborazione tra B-MS e la Regione su vari progetti, quali tra gli altri, lo “Screening in Oncologia” ed un altro per la creazione di una rete di emergenza per le Sindromi Coronariche Acute.

Sull'impresa

Settore: Chimico-Farmaceutico Website: www.bms.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica