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CASI AZIENDALI

 

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BTICINO

Produce e distribuisce componenti per installazioni in ambito civile, industriale e terziario.

 

   

Sodalitas Social Award

Premio Sodalitas Social Award
Finalista
Anno: 2006

Progetto di inserimento lavorativo dei disabili psichici

 

Problema
La legge n. 68 del 1999 ha definito nuove norme sul collocamento obbligatorio dei disabili, norme che hanno abrogato e sostituito quelle precedenti contenute nella legge n. 482 del 1968.
Fino al 18 gennaio 2000 (data di entrata in vigore della legge), i disabili psichici non potevano essere iscritti nelle liste del collocamento obbligatorio. Queste persone erano di conseguenza generalmente destinate ad un’esistenza limitata all’interno di mura domestiche o istituti di assistenza, fatta eccezione per qualche caso di rara attenzione sociale da parte delle aziende.
Ma sono ancora molti i problemi relativi all’inserimento sociale e professionale di questi soggetti, uno fra tutti la possibile difficoltà degli altri colleghi nello stabilire con loro rapporti sereni.

 

Soluzione
Nel 1981, in corrispondenza dell’Anno internazionale dell’Handicappato, l’azienda BTicino SpA decise di aderire ad una richiesta di partecipazione a corsi di formazione professionale destinati a ragazzi portatori di handicap psicofisico, organizzati presso il Centro di Formazione Professionale della Provincia di Varese.
Al momento dell’avvio dell’iniziativa, l'azienda intravide la portata fortemente innovativa del progetto che rispondeva positivamente all’esigenza, già a quel tempo sentita, di riformare i concetti e le modalità di attuazione del collocamento obbligatorio.
L’adesione comportò da parte dell’azienda, la disponibilità ad offrire tirocini lavorativi della durata di un anno in un contesto sperimentale regolato da convenzioni. Tirocini il cui numero è andato crescendo nel tempo grazie al susseguirsi di convenzioni tra i partner dell’iniziativa.
Gli obiettivi fondamentali della partnership costituta con la Provincia di Varese sono stati e sono principalmente:
- un’agevolazione dell’inserimento e della formazione professionale di base per persone con handicap psichico e psicofisico;
- la modifica di atteggiamenti di matrice assistenziale in favore di un modello focalizzato sul pieno sviluppo della capacità relazionali ed operative dei soggetti, nel rispetto delle loro condizioni psicofisiche.
Il rapporto fra la BTicino e la Provincia di Varese è regolato da una Convenzione, di durata biennale, all’interno della quale i ruoli richiesti ai due partner assumono aspetti differenti in funzione di due distinte fasi:
- fase iniziale: al fine di attuare un inserimento graduale e protetto, l’allievo tirocinante al suo arrivo in azienda, viene accolto all’interno di un laboratorio appositamente allestito ed attrezzato a cura e a spese della società. In questa prima fase del tirocinio, la cui durata è stabilita dagli educatori e può essere diversa da soggetto a soggetto, vengono raccolte ampie ed articolate informazioni su capacità, attitudini e limiti di ciascun tirocinante;
- fase “a regime”: l’allievo viene inserito nei diversi processi produttivi dell’azienda, su posizioni individuate d’intesa con gli educatori del C.F.P.I.L. Questa fase del tirocinio consente a ciascun allievo di sperimentare, a fianco di altri lavoratori, una sua nuova dimensione “autenticamente” professionale. Il tirocinante apprende così, sia la corretta esecuzione dei compiti affidati, sia i comportamenti conformi alle regole che disciplinano la vita aziendale (così come in tutti i contesti sociali organizzati), cominciando anche a sviluppare un rapporto paritario con i colleghi. Occasionalmente, in presenza di allievi dotati di particolari caratteristiche, gli educatori del C.F.P.I.L. incontrano preventivamente il gruppo di lavoratori che dovrà ricevere l’allievo e forniscono indicazioni circa i comportamenti più idonei da tenere.
Per tutta la durata del tirocinio gli allievi sono svincolati dagli standard di produttività aziendali.
Obiettivo comune di azienda e Provincia è stato ed è quello di far maturare negli allievi capacità, attitudini e comportamenti, che consentano loro di acquisire una formazione pratica e comportamentale finalizzata al loro inserimento stabile nel mondo del lavoro.
Questa esperienza ha richiesto il coinvolgimento del personale aziendale a più livelli e con diverse attribuzioni e competenze: un tutor aziendale, esperti di ergonomia del posto di lavoro, i preposti (capi reparto ed assistenti) ed infine i lavoratori, i quali hanno reagito positivamente, superando le iniziali diffidenze e preoccupazioni nei confronti dei disabili psichici e, in alcuni casi, anche interessandosi alla situazione dei ragazzi anche in ambito extraprofessionale. In tale contesto si colloca l’esperienza di un ex-dipendente dell’azienda che, sensibilizzato dall’esperienza vissuta, ha costituito una cooperativa sociale di tipo B che fornisce servizi di manutenzione ad aziende (tra cui BTicino) e privati.

 

Risultati
Il risultato sostanzialmente atteso alla fine di tutti i tirocini avviati è l'acquisizione, da parte dei disabili, delle esperienze necessarie al loro inserimento nel mondo del lavoro.
Dai dati elaboratori dal C.F.P.I.L della Provincia di Varese, riferibili al solo periodo intercorrente tra il 1987 ed oggi, si contano 186 tirocini effettuati in Bticino (di cui 13 in corso). Dei 173 disabili che hanno terminato il tirocinio 145 sono stati poi assunti presso aziende private ed enti pubblici (83%), 7 stanno effettuando un progetto “Borsa Lavoro” presso aziende dove è prevista la loro assunzione. Sempre delle sopraccitate 145 ricollocazioni, 26 sono le assunzioni a tempo indeterminato avvenute in Bticino.
Per l'azienda l'aspetto più gratificante è la certezza che gli sforzi e le disponibilità spese nel progetto abbiano prodotto un significativo risultato sul piano sociale, ulteriormente amplificato dall'analoga successiva disponibilità offerta da altre aziende della provincia.
Inoltre, l'interazione con persone portatrici di disabilità psichica ha sviluppato competenze e sensibilità che hanno positivamente condizionato l’approccio al lavoro ed ai rapporti interpersonali dei dipendenti.
Infine, i risultati ottenuti dai ragazzi in percorso formativo sono stati riconosciuti anche dai genitori, che in occasione di incontri in azienda hanno dichiarato una positiva evoluzione nei comportamenti e nei rapporti sociali dei loro figli, anche al di fuori dell'ambiente lavorativo.

Sull'impresa

Settore: Apparecchi meccanici ed elettrici Website: www.bticino.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica