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CASI AZIENDALI

 

Database dei casi di impresa: 
risultati della ricerca: Caso Completo


CALIA ITALIA

Azienda specializzata nella produzione di divani

 

   

Sodalitas Social Award

Premio Sodalitas Social Award
Finalista
Anno: 2004

Collaborazione con Associazioni non profit

 

Problema
L’impegno socialmente responsabile di Calia Italia, che in realtà ha luogo in maniera intuitiva e spontanea sin dal lontano 1965, anno della sua fondazione, è stato ufficializzato nel 1990 con la costituzione della sezione CaliaItaliaCultura, attiva nel promuovere e sostenere progetti e cause sociali, mostre, team sportivi, rassegne letterarie, eventi di moda e di spettacolo, festival jazz, manifestazioni concertistiche e altro ancora.
Nel corso degli anni l’Azienda si è impegnata nella realizzazione di progetti sociali e culturali sperimentando esempi concreti di collaborazione attiva fra enti pubblici e privati, con l’obiettivo di innescare un modello di sviluppo socialmente sostenibile che pone la collettività come beneficiaria delle sue iniziative.
La proprietà e il management CaliaItalia ha posto in essere un impegno sociale che si identifica con la volontà di proiettarsi nel sociale, di collegarsi alla comunità, di cercare nuove forme di dialogo con il territorio. Un modus operandi particolarmente importante in un contesto in cui fare impresa richiede uno sforzo particolare: il Mezzogiorno.
L'Azienda cerca di agire in modo innovativo sul mercato, basando il proprio sviluppo innanzitutto sul fattore umano, tutta la strategia di fondo che ispira progetti punta a creare un’immagine d’impresa completamente nuova, lontana dal tradizionale concetto di organizzazione aziendale e gravitante invece intorno all’uomo, contribuendo a dare un immagine di un Sud diverso rispetto agli stereotipi negativi che lo associano allo sfruttamento della manodopera e al lavoro sommerso. L’impegno di CaliaItalia si realizza con le risorse umane e per le risorse umane coinvolgendo quanti più dipendenti possibile così che ognuno possa mettere a frutto le proprie competenze e capacità, le qualità professionali e personali e apportare un valore aggiunto ai processi aziendali, poiché è noto, un dipendente motivato, coinvolto che accetta e condivide i valori che ispirano l’Azienda di cui fa parte è innanzitutto una persona più soddisfatta e appagata e anche un collaboratore più attento, più responsabile, più produttivo.
L’Azienda non è un’isola, ma è in continuo rapporto osmotico con il territorio che deve essere continuamente stimolato e alimentato. Consapevole dei doveri sociali che , di fatto, ricopre, devolve una quota dei suoi profitti, 0.5-0.7%, a cause di interesse collettivo così da generare una sorta di valore aggiunto in ottica di medio - lungo periodo.
Seguendo il nuovo orientamento strategico, la sezione Calia Cultura ha cercato di qualificare l’impegno sociale, superando la pratica di interventi occasionali, diffusi e non focalizzati e dello strumento della sponsorizzazione a favore di una politica culturale e sociale a lungo termine che punta ad intensificare la visibilità sociale, ad accumulare reputazione e a ad instaurare un rapporto di partnership, basato sulla cooperazione e la trasparenza con enti di diversa natura.
Promuove e sostiene con il proprio lavoro il territorio mediante attività sociali instaurando nuovi rapporti con i collaboratori, dipendenti, clienti e “vicini di casa” adottando un approccio globale.
L’obiettivo della CaliaItalia è quello di fare da traino, per gli altri “big del salotto” e promuovere l’emulazione del nuovo modo di fare impresa verso tutti gli imprenditori locali indipendentemente dalla dimensione. In tutti i progetti posti in essere dall’azienda, da quello a valenza artistica a quello a valenza sociale, l’obiettivo principe è quello di infondere opportunità stimolanti , creando un ambiente vivace fornendo occasioni di confronto intellettuale e morale con quanti in maniera più o meno diretta gravitano intorno all’azienda.
CaliaItalia cerca di adottare un approccio stakeholder oriented nelle scelte strategico gestionali puntando ad una responsabilità che trascenda dall'orientamento al consumatore o al dipendente, ponendo in primo piano la soddisfazione, la salute, la compatibilità ambientale, l’attivarsi di un sistema di relazioni. Punta sul ruolo e l’importanza degli stakeholder poiché convinta che grazie al loro apporto l’attività economica riceve l’impulso per produrre ricchezza: senza il loro consenso, la loro collaborazione, la loro fiducia il capitale apportato non potrebbe generare alcuna ricchezza, alcun valore aggiunto.
La gestione delle risorse umane punta ad offrire un’opportunità di lavoro che faccia la differenza calando la cultura nella realtà della fabbrica e del processo produttivo. Molte sono le attività organizzate per coinvolgere i dipendenti, per aumentare il livello di coesione e legittimazione interna, il grado di soddisfazione creando un ambiente di lavoro oltre che sicuro e piacevole, anche stimolante dal punto di vista intellettuale.

 

Soluzione
I progetti sociali e culturali sono fortemente voluti dal management e vede coinvolti vari collaboratori uniti dal comune impegno verso i valori profusi dalle varie leadership, come l’integrità, l’importanza di ogni singola persona, il successo, la responsabilità personale e della libera impresa.
Molteplici e svariate sono le tematiche affrontate: come la salute, la raccolta fondi per enti no-profit, la sponsorizzazione sportiva e quella musicale o di una mostra, la collaborazione con gli enti e le istituzioni, artisti locali, il tutto svolto secondo l’ottica non di mera filantropia con erogazione di denaro o beni, ma collaborazione partnership con un coinvolgimento paritario dell’azienda e delle sue risorse umane da una parte, dall’altra istituzioni pubbliche, enti e la collettività.
Nel tempo sono state promosse molte attività legate in particolare al territorio.
CaliaItalia preferisce parlare di collaborazione e non di sponsorizzazione, in quanto non si limita ad una semplice elargizione di fondi o di prodotti, ma mette a disposizione il suo know how, le sue strutture, il suo personale, i suoi consulenti e collaboratori coinvolgendo sia i fornitori, che gruppi e le persone appartenenti agli enti beneficiari, ma anche tutti coloro che dimostrano una sensibilità sociale spiccata e hanno voglia di fare, di mettersi in gioco a beneficio della collettività.
Tra i progetti più rilevanti:

2000 “AIRC Aziende attive”:
Il "legame" tra CaliaItalia e l'AIRC, l’Associazione Italiana Ricerca sul Cancro, è nato per volontà spontanea e congiunta dei dipendenti e della proprietà, in seguito alla malattia e morte per cancro del fondatore nel 1998.
Nel corso degli ultimi anni l’Azienda ha maturato l’idea di essere parte attiva nel sostenere la ricerca sul cancro tanto da organizzare ed avviare un processo continuativo di comunicazione interna ed esterna con un programma di educazione e di prevenzione del cancro.
Dopo una prima fase informativa, si è passati ad azioni concrete per stimolare la reazione da parte dei dipendenti parlando costantemente di prevenzione. Per consolidare i risultati raggiunti sono stati valorizzati gli atteggiamenti positivi puntando sui soggetti più entusiasti per coinvolgere anche chi è rimasto indifferente. Ogni dipendente veicola quanto fatto in azienda all’esterno cominciando da parenti e amici così da ottenere una diffusione capillare e informale la collettività.
Il percorso seguito dalle informazioni non è più solo di tipo top-down, dall’Ufficio Stampa ai dipendenti, ma diventa sempre più spesso di tipo bottom-up poiché sono gli stessi dipendenti, quelli più attenti e motivati, a far pervenire le informazioni e notizie all’Ufficio Stampa.
In collaborazione con la dott.ssa Rita Corina, ginecologa e responsabile per l’ASL n. 4 del progetto “Basilicata Donna”, e con la Regione Basilicata, è stato organizzato un ciclo di lezioni sulla prevenzione del cancro e sull’informazione dei tumori maggiormente diffusi destinando mezz’ora di lavoro a cui hanno preso parte tutti i dipendenti, sia uomini che donne. Le dipendenti vengono sensibilizzate a controlli periodici e sistematici, all’attività di screening per prevenire l’insorgenza dei tumori all’utero che ha visto l’adesione del 98% delle donne presenti in azienda. Una politica di prevenzione è stata adottata anche nelle manifestazioni, conviviali occasioni in cui viene offerto un buffet di frutta, verdure, bevande analcoliche e cibi sani. Tutte le attività sono svolte durante l’orario di lavoro e contemporaneamente l’attività produttiva è sospesa. Il Comitato CaliaItaliaCultura ha costituito una banca dati, che tiene costantemente aggiornata sui centri di cura specializzati esistenti a disposizione dei dipendenti e di chiunque ne faccia richiesta.
Un processo di sensibilizzazione e coinvolgimento all'esterno, della collettività è stato ottenuto sia in maniera diretta, attraverso la promozione e il sostegno di attività di comunicazione mirate, sia in maniera mediata attraverso l’azione di diffusione all’esterno delle attività aziendali.
Per sensibilizzare la comunità alle tematiche della prevenzione, diffondere la conoscenza della ricerca e la raccolta fondi l’Azienda ha puntato al coinvolgimento diretto di intermediari e opinion leader locali contattando Direttori di banca, il Provveditore agli studi, le Scuole di ogni ordine e grado della provincia, fornitori, organi di stampa locali.

“Ricami di Pietra”:
Il progetto “Ricami di pietra” nasce nell’estate 1999 dall’incontro dell’architetto Saverio Calia e il dott. Edoardo De Ruggirei, psichiatra preso il Dipartimento di Salute Mentale (Dsm) dell’ASL n. 4 di Matera, con l’obiettivo di sperimentare un’attività di collaborazione fra l’assistenza ai malati psichici, il mondo del lavoro e l’arte per valorizzare la “parte sana” dei malati di mente.
Ricami di pietra è un’iniziativa che ha dell’innovativo poiché si pone in rapporto ai malati psichici in maniera completamente diversa, non considerandoli più come figure da dimenticare, da mettere da parte, a volte ingombranti persino per i familiari, abbandonati a se stessi e relegati ai margini della società, ma ha fatto sì che dalla collaborazione tra enti pubblici e privati nascesse qualcosa in grado, da un lato, di aiutare i malati a superare i gap sociali che incontrano e ad acquistare maggiore fiducia in se stessi, a recuperare la dignità perduta; dall’altro di aiutare i “sani” ha superare i pregiudizi e gli stereotipi negativi associati ai malati di mente.
Il progetto ha contribuito ad avvicinare realtà così diverse, ed ha portato alla costruzione passo dopo passo di un rapporto tuttora in divenire.
Punto d’incontro dell’iniziativa sono “gli scarti” di materiali, uomini e luoghi. Scarti materiali sono i ritagli di pelle e tessuto che CaliaItalia ha messo a disposizione del laboratorio artistico “Detto-Fatto” del Dsm; “scarti umani” sono gli utenti del Dsm relegati ai margini di una società sempre più cosmopolita, ma superficiale e disintegrata; i luoghi “scarti” sono i Sassi, banditi inconsciamente dalla memoria collettiva materana perché sinonimo di una miseria storica tutta da dimenticare, nonostante, oggi, siano patrimonio storico e mondiale dell’UNESCO antico simbolo di assetto urbanistico, segno di una civiltà misconosciuta ed affascinante.
Detto-Fatto è il laboratorio di cucito del Dsm di cui fanno parte 6 pazienti, due assistenti sociali, uno psichiatra e la scenografa-artista Danièle Sulewich che coordina l’aspetto artistico dei lavori.
E all’interno del più ampio progetto di riabilitazione psicosociale dei malati che si innesta il progetto Ricami di Pietra. Affinché le innovative tecniche di cura adottate dal dipartimento producessero i loro effetti positivi sui malati era necessario che i prodotti realizzati si confrontassero con il mercato reale. E nata allora l’idea di contattare il mondo produttivo, si sono rivolti all'Azienda sicuri che l’interesse suscitato sarebbe stato scevro da atteggiamenti paternalistici e di fittizia beneficenza proprio perché la logica che guida l’impegno sociale è quella della partnership, non la mera donazione di fondi.
Il progetto si è articola in più fasi ed è tuttora in divenire poiché dopo una prima collaborazione è nata una cooperativa, impegnata nella realizzazione dei manufatti, che vede coinvolte le ragazze del Dsm e alcune volontarie, dipendenti dimostrando che soggetti a bassa contrattualità sociale possono essere valorizzati anche nelle loro capacità lavorative.
Il 7 Aprile a Milano presso lo stand fieristico si è tenuta la conferenza stampa sul progetto dando la possibilità all’iniziativa di uscire dal localismo e acquistare valenza nazionale per evidenziare come la riabilitazione dei disabili mentali passa non attraverso medicinali e pietismo, ma attraverso la valorizzazione delle loro capacità, della loro creatività, della collaborazione.
I manufatti sono stati esposti presso gli showroom messi a disposizione da CaliaItalia, anche dopo l’evento fiera, con l’obiettivo di favorire la loro commercializzazione e far conoscere l’operazione a tutti i clienti .

“Collezioni in Azienda: Corporarte”:
Il progetto Corporarte “Collezioni in azienda: una rete museale per l’arte contemporanea” è in progetto innovativo ed esclusivo per il Sud Italia, e non solo, visto che per il momento non ci sono iniziative simili neanche tra le aziende che hanno la fama di essere votate, poiché riesce a coniugare sia la dimensione sociale che quella culturale con l’aspetto economico strategico il tutto in una molteplicità di sfaccettature.
L’iniziativa vede coinvolte nel progetto pilota, per ora, quattro imprese tra Puglia e Basilicata: CaliaItalia (Matera), Impresa Valore srl (Matera- Acquaviva), De Carlo Infissi (Mottola (Ta), Pastificio Ambra (Bari); che si sono consorziate per avviare in azienda una collezione in progress di artisti emergenti, ma allo steso tempo dalle sicure potenzialità di crescita nel circuito nazionale ed internazionale dell’arte, allestita permanentemente negli spazi aziendali e aperta al pubblico e ai dipendenti così che l’Azienda diventi anche un meeting point trasformando i siti di commercio e produzione in musei alternativi. L’idea di farsi promotori di un progetto culturale a lungo termine, punta proprio sull’investimento artistico per una strategia di sviluppo aziendale improntata al senso di responsabilità sociale.
L’operazione è finalizzata ad obiettivi ben precisi:
· ridefinire l’identità e l’immagine aziendale, con una strategia di comunicazione più sofisticata, più attiva e consapevole rispetto alla tradizionale pubblicità o alla semplice sponsorizzazione di eventi organizzati da altri;
· offrire opportunità di stimoli al personale interno, creando un ambiente di lavoro vivace e occasioni di confronto intellettuale;
· instaurare nuove modalità di dialogo con il territorio;
· offrire visibilità ad artisti emergenti in un contesto in cui l’intervento istituzionale per l’arte contemporanea è piuttosto carente.
E un progetto di ampio respiro e mira a coinvolgere, creando sinergie, sia con i settori specializzati dell’arte e della cultura, sia con il grande pubblico che con il mondo della scuola così da creare conoscenza ed accrescere la sensibilità sia dentro che fuori l’Azienda. L’iniziativa Corporarte è anche un’esperienza di dialogo tra realtà imprenditoriali diverse, l’arte è diventata collante, un gruppo di contatto per fare impresa.
È una strategia di dialogo con il territorio, con i vari gruppi di stakeholder aziendali, che passa attraverso la realizzazione di un circuito virtuoso tra impresa e cultura facendo si che l’investimento in arte non solo qualifichi l’immagine delle aziende, ma porti su un livello più alto il rapporto fra l’impresa, i suoi dipendenti e collaboratori, i suoi clienti, la comunità.

 

Risultati
Gli obiettivi in campo etico sociale per il futuro sono molti e sono tutti orientati a migliorare l’impegno etico sociale in ottica strategica, ottimizzando le risorse finanziarie e immateriali investite per ottenere un valore aggiunto che si traduca in benefici sia per l’Azienda, che per le risorse umane e la società civile di cui si sente parte attiva.
Ulteriore proposito è quello di tradurre in documenti ufficiali e in strumenti di gestione della RSI quanto finora si è fatto in maniera intuitiva. Per questo motivo il team CaliaItaliaCultura sta lavorando ad una “Dichiarazione d’Intenti”, e ad una bozza di bilancio sociale da allegare al bilancio di esercizio, da cui emergano le risorse che l’Azienda investe in attività di tipo socio-culturale e come i benefici di tale investimento si distribuiscano tra i vari stakeholder aziendali.
Per il prossimo anno sono stati in parte individuati i progetti da realizzare sempre nell’ottica della partnership e della possibilità di coinvolgere i dipendenti: oltre allo sviluppo delle fasi successive del progetto Corporarte e la continua collaborazione con l’AIRC e il Dms, l’Azienda ha deciso di replicare l’esperienza fatta con il progetto Calia for Humanity, orientando, ancora una volta l’attenzione verso i bisogni dei più piccoli, realizzando lo scorso dicembre le sedute-gioco per la “Scuola Materna Minozzi” di Matera; sono inoltre previste collaborazioni con la Croce Rossa e la sponsorizzazione e la promozione degli eventi musicali materni della stagione 2003/04.
Al fine di misurare i risultati conseguiti in termini di condivisione di valori, soddisfazioni e motivazione nel dicembre 2003 è stato somministrato un questionario. La finalità del test sottoposto ai dipendenti è di conoscere, innanzitutto la percezione che le risorse umane hanno dell’impegno sociale per valutare il loro grado di conoscenza e coinvolgimento nei progetti attuati dalla sezione CaliaItaliaCultura valutando anche il loro grado di sensibilità sociale. Inoltre permette di conoscere le aspettative di questo particolare tipo stakeholder per meglio orientare le future scelte di gestione visto che si riescono ad individuare gli aspetti ritenuti carenti.
Questo test ha una valenza particolare in azienda poiché è la prima volta che viene fatto un tentativo di misurazione sottoponendo i comportamenti posti in essere dall’azienda ad un primo giudizio e verificarne la bontà, e il grado di soddisfazione dei dipendenti, inoltre consente di eliminare l’autoreferenzialità delle informazioni, comprendere il punto di vista dei dipendenti e poter proseguire al meglio in tutte le iniziative in tale campo.
I risultati richiedono tempi lunghi che superano sia l’ottica del breve che del medio termine e si misurano in termini di coesione e consenso sociale sia interno che esterno, in termini di integrazione con la comunità, di soddisfazione del personale, di reputazione. Il ritorno è percepibile intuitivamente dal modo in cui il mondo esterno fatto di istituzioni pubbliche, di opinion leader, di mass media, di altre imprese, di persone comuni, di associazioni ed enti non profit, si rapporta all’azienda. E' percepibile direttamente in azienda, è misurabile in termini di relazioni e consenso, all'esterno. Si percepisce costatando che l’esperienza CaliaItalia è servita da esempio ad altri imprenditori locali che stanno cominciando a muovere i primi passi verso la promozione sociale e culturale superando l’anacronistico pregiudizio che tra redditività e socialità ci sia necessariamente un trade off.

Sull'impresa

Settore: Fabbricazione/distribuzione di mobili Website: www.caliaitalia.com
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica