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CASI AZIENDALI

 

Database dei casi di impresa: 
risultati della ricerca: Caso Completo


AZIENDA USL 7 DI SIENA

Azienda sanitaria

 

Performance ambientale ottenuta nell’ambito della Registrazione EMAS dei due Presidi Ospedalieri

 

Problema
Non può esservi promozione della salute senza rispetto dell’ambiente. Il raggiungimento di tale obiettivo per chi eroga servizi sanitari costituisce una prova tangibile della sensibilità verso l’ambiente e quindi verso le comunità locali in esso inserite. Le certificazioni ambientali sono, fra le altre cose, uno strumento per orientare le scelte di mercato verso soluzioni, anche tecnologicamente, più sostenibili e per promuovere la cooperazione tra le varie parti interessate.

 

Soluzione
La consapevolezza dell’importanza di attuare una politica ambientale volta al risparmio delle risorse, al contenimento delle emissioni ed alla minimizzazione della produzione di rifiuti ha indotto l’Azienda USL7 a sviluppare un modello organizzativo in cui l’erogazione di prestazioni di qualità, la tutela ambientale, la salvaguardia della salute e della sicurezza dei lavoratori e di quanti le vivono accanto rappresentano un valore. Su questa base l’Azienda USL7 di Siena ha implementato presso gli Ospedali Riuniti Val di Chiana Senese ed il Monoblocco Ospedaliero Alta Val d’Elsa un Sistema di Gestione Ambientale efficiente attraverso il quale minimizzare l’impatto ambientale generato dalle attività svolte nei 2 siti.
Tale percorso ha condotto l’Azienda ad ottenere, in data 10 marzo 2005, prima - e per il momento ancora unica - Azienda erogatrice di servizi socio-sanitari in Italia, la registrazione EMAS per i due propri principali presidi ospedalieri. Inoltre l’Azienda USL7 sta mettendo in condivisione la propria esperienza con le altre Aziende Sanitarie che, dal 2003, costituiscono l’ESTAV (Ente di Supporto Tecnico Amministrativo) dell’Area Vasta Toscana Sud Est (comprendente le Province di Arezzo, Grosseto e Siena), il quale provvede, fra l’altro, all’acquisizione di beni e servizi.
L’altro versante sul quale l’Azienda ha agito è stato quello di una capillare diffusione di materiale informativo circa le buone pratiche ambientali che il cittadino che accede ai servizi, diventandone utente, può adottare contribuendo al controllo dell’impatto ambientale delle strutture sanitarie. E’ evidente come tale informazione abbia una doppia pubblica utilità perché il cittadino, in tal modo reso più attento e consapevole dei propri comportamenti, continuerà ad applicare le buone pratiche anche una volta tornato presso la propria abitazione. Inoltre sono raccolte, analizzate ed eventualmente adottate le proposte di miglioramento a partire sia dai cittadini che dai dipendenti le quali vengono regolarmente raccolte presso i bureau di Accettazione dei due presidi.
Relativamente alle risorse impegnate l’Azienda ha istituito, con deliberazione del proprio direttore generale, una struttura denominata Sistema di Gestione Ambientale con personale e risorse proprie assegnate. Inoltre sono stati previsti fra gli obiettivi ambientali inseriti in Dichiarazione Ambientale obiettivi opportunamente finanziati; a titolo di esempio, per il solo progetto di telecontrollo sono stati stanziati € 360.000 (per i dettagli circa gli investimenti previsti per i singoli obiettivi ambientali ed i risultati misurabili sin qui conseguiti si veda l’allegato Aggiornamento della Dichiarazione Ambientale).
Gli obiettivi ambientali sono fissati, misurati e periodicamente aggiornati sulla base degli input al riesame della Direzione Aziendale.

 

Risultati
I risultati che l’Azienda USL7 può affermare di avere progressivamente raggiunto sono: l’inserimento di criteri di acquisto verde all’interno delle procedure di acquisizione di beni e servizi; l’aumento della raccolta differenziata della frazione riciclabile dei RSU; l’utilizzo di un 50% di carta riciclata per la riproduzione e stampa.
Inoltre il sistema di gestione ambientale ha conseguito risultati non meno importanti ai fini dell’automonitoraggio dei consumi e dell’autoregolazione: in entrambi i presidi ospedalieri è stata completata entro il 2005 l’installazione di sottocontatori per l’acqua e la corrente elettrica per l’analisi dei maggiori consumi; su iniziativa dei dipendenti nelle ore notturne viene accesa una sola lampadina su tre negli spazi comuni (es. corridoi) e le lampadine fulminate vengono sostituite con lampadine a basso consumo, sono state eliminate le stoviglie/posateria di plastica dalle mense aziendali per visitatori/dipendenti.
Inoltre sono state realizzate due esperienze virtuose, non previste dal cronoprogramma della Dichiarazione Ambientale 2004-2007, che il personale del presidio di Nottola si è spontaneamente autoassegnate come obiettivo ambientale: diminuzione della durezza dell’acqua potabile attraverso un’operazione di adduzione con il vantaggio della riduzione del consumo di sale; predisposizione di un sistema di recupero dell’acqua dal circuito di potabilizzazione (potenziometro), con un documentato risparmio di 60.000 litri/anno a fronte di un esiguo investimento iniziale (circa € 1.700,00).
Sia dalle visite ispettive effettuate dalla Commissione Regionale per l’Accreditamento Istituzionale delle strutture sanitarie che dagli Audit di mantenimento della registrazione EMAS effettuati dall’ente verificatore accreditato RINA SpA è emersa la capacità del personale di tenere sotto controllo gli aspetti ambientali attraverso il rispetto delle procedure nonché la forte motivazione dello stesso, il quale ha dimostrato di essere in grado di assumere iniziative autonome nello spirito del miglioramento continuo, come più sopra descritto.

Sull'impresa

Settore: Sanità e servizi sociali Website: www.usl7.toscana.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica