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CASI AZIENDALI

 

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COTY ITALIA

Azienda cosmetica

 

Asilo Coty

 

Problema

Uno dei punti deboli dei paesi più poveri, e che sicuramente impedisce loro di evolversi, è la mancata formazione della propria popolazione. Molte imprese si stanno quindi adoperando per realizzare programmi di riabilitazione e sviluppo di queste realtà, anche attraverso la collaborazione con organizzazioni locali che, in quanto tali, sono più competenti riguardo le priorità da affrontare.

 

Soluzione
Nel giugno del 2007 è stato inaugurato, con il contributo di tutta la Company, l’Asilo Coty, che ad oggi (febbraio 2008) raccoglie 73 bambini ed è situato nella periferia della città tanzana di Morogoro, nella zona di Kola. Il progetto, che ha coinvolto l'intera azienda, ha previsto la costruzione e l'avviamento di una scuola materna, in uno dei villaggi più poveri del Paese, dato che il sistema scolastico tanzaniano non prevede asili pubblici. Per preparare i bambini alle scuole primarie esistono solo strutture private, che garantiscono personale qualificato ma richiedono il pagamento di rette e materiale scolastico, spesa insostenibile per la maggior parte delle persone. Per far fronte al bisogno di una scuola materna, l'azienda in stretta collaborazione con il partner locale Dada Maisha, ha provveduto alla realizzazione delle strutture. Il progetto inoltre include l'acquisto del materiale scolastico e la formazione delle insegnanti secondo il metodo Montessori. La scuola prevede inoltre due classi divise per livello di apprendimento: la prima, attualmente composta da 55 alunni di età compresa tra i  3 e i 6 anni, fornisce, oltre ad opportunità di socializzazione e cura, le prime nozioni base; la seconda, composta ad oggi da 18 alunni di età compresa tra i 5 e i 7 anni, approfondisce le materie didattiche, quali l’introduzione all’alfabeto, lo studio della matematica, dell’inglese e del kiswahili, la lingua locale. Il personale dell’asilo prevede un’insegnate ed una relativa assistente per ogni classe, una segreteria che, oltre al disbrigo delle pratiche amministrative, si occupa delle relazioni con le famiglie, una cuoca e un custode notturno. Le attività si svolgono dal mattino fino all'ora di pranzo, al termine del quale i bambini rientrano a casa. L'azienda non si è limitata a fornire solo un supporto economico ma ha anche seguito lo studio e la realizzazione del progetto in tutte le sue fasi, in pieno rispetto delle esigenze rilevate dal partner locale, compresa la formazione del personale docente. L’azione si presenta quindi come reale partnership caratterizzata da una congiunta analisi di risorse e obiettivi. Il personale Coty è stato coinvolto non solo nella condivisione della strategia aziendale, ma è stata offerta loro anche la possibilità di recarsi in loco condividendo passo dopo passo la realizzazione del progetto. Sono inoltre nate iniziative auto-organizzate (es. mercatino di Natale) e gestite da volontari per raccogliere fondi offrendo in cambio piccoli oggetti realizzati manualmente dai dipendenti stessi (bijoux, oggetti vari di découpage). La decisione di sostenere la onlus Dada Maisha (Sorella Vita in lingua kishwaili) e i suoi progetti è nata dalla possibilità di seguirli “da vicino” attraverso il costante aggiornamento e i sopralluoghi di una dipendente che ne fa parte. In  numeri, il totale devoluto per il progetto “Asilo Coty” è stato di 29.000 euro. La comunicazione del progetto è stata realizzata attraverso un leaflet dedicato al progetto della onlus Dada Maisha e posto all’interno del biglietto di auguri di Natale, scelto per il periodo 2008/2009.

 

Risultati

Il progetto “Asilo Coty” non ha legami con obiettivi di business misurabili ma si nutre di una consapevolezza generata anche verso l’esterno: giornaliste e clienti infatti ricevono ogni hanno il panettone/pandoro equo-solidale e il compenso destinato ai loro omaggi viene devoluto alla onlus. Per quanto riguarda le risorse umane, la soddisfazione è stata espressa in occasione dei focus group riguardanti le iniziative di charity adottate dall’impresa. Inoltre quest’anno ci sono stati alti livelli di partecipazione e gradimento ad iniziative “spontanee” come il Mercatino di Natale. La comunità dove si è operato era priva di una struttura come una scuola materna e ha dunque accolto positivamente l’Asilo, che si presta inoltre ad ospitare, temporaneamente, durante il giorno, i bambini nel caso in cui le madri avessero altri compiti da svolgere. Purtroppo la comunità non ha possibilità di finanziarsi e a questo fine COTY sta studiando dei progetti, come ad esempio ostelli, che ospitando turisti e/o volontari di passaggio, che possano permettere la sostenibilità della struttura stessa e quindi conferire la possibilità di auto-finanziarsi. La comunità si rende oggettivamente conto che i bambini apprendendo e studiando migliorano di giorno in giorno, ed essendo loro stessi gli attori di domani potranno garantire un futuro migliore. E’ inoltre nato il progetto di costruire una nuova casa famiglia. Anche la richiesta da parte delle mamme di corsi di alfabetizzazione, è segno di consapevolezza e di riconoscimento dell’attività svolta con i piccoli.

Sull'impresa

Settore: Cosmetico Website: www.coty.com
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica