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CASI AZIENDALI

 

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CDC SpA

Opera nel marcato italiano della distribuzione di Information Technology

 

ECODIGITALE - La tecnologia che rispetta l’ambiente

 

Problema
Una parte sempre più rilevante degli impatti ambientali può essere ridotta orientando la qualità ambientale dei prodotti (e dei servizi) consumati. Intervenire sulla qualità ambientale del prodotto significa anche intervenire sul ciclo di smaltimento (gestione, riutilizzo, riciclo, smaltimento dei rifiuti). È fondamentale diffondere la cultura della corretta gestione del fine vita di alcuni prodotti, tra i quali vi sono quelli informatici che se dispersi o non trattati adeguatamente a fine vita, possono danneggiare e inquinare l’ambiente.

 

Soluzione
Il programma Ecodigitale, promosso a partire dal luglio 2004 dal Gruppo CDC, consiste in una campagna di raccolta e ritiro su tutto il territorio nazionale di prodotti informatici a fine vita, attraverso la capillare rete distributiva del gruppo. Si tratta di un'operazione socio-ambientale di autoregolamentazione tesa a diffondere la cultura della fondamentale importanza della corretta gestione del fine vita dei prodotti informatici.
CDC ha messo la propria rete di vendita al servizio del pubblico per sensibilizzarlo sull’importanza di un corretto trattamento dei prodotti informatici a fine vita e ha attuato per prima una iniziativa di questo tipo, in un periodo in cui non esisteva ancora un obbligo di legge in materia.
A consolidamento del proprio impegno, inoltre, dal mese di maggio 2005, l’azienda ha ampliato il raggio di azione dell’iniziativa Ecodigitale anche a toner e cartucce esauste, sebbene si tratti di prodotti non contemplati dalla Direttiva RAEE.
Nel luglio 2004 CDC è entrata a far parte di Ecoqual’It, il Consorzio volontario che opera a livello nazionale, senza fini di lucro, per la tutela della qualità in tutte le fasi di produzione, uso, recupero e smaltimento delle apparecchiature informatiche e per l’ufficio. In parallelo ha individuato e siglato accordi con operatori certificati in grado di garantire la corretta gestione del fine vita dei prodotti consegnati presso la rete dei propri punti vendita. Tali accordi prevedono che, qualora i prodotti informatici non siano recuperabili o siano solo in parte recuperabili, la società partner si occupa del loro corretto smaltimento in base alle normative vigenti.
Nel 2005 inoltre CDC ha partecipato al Progetto Pilota ecoR’it, sistema collettivo per la gestione dei rifiuti IT da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) di nuclei domestici e di utenti professionali.
CDC ha organizzato al proprio interno una task force dedicata ad elaborare piani ed iniziative per il medio e lungo periodo, volte a definire un ruolo attivo dell'azienda in tema di corretta gestione del fine vita dei prodotti informatici. La task force coinvolge la direzione aziendale e tutte le varie funzioni: qualità, acquisti, produzione, logistica, vendite, nonché i canali distributivi del gruppo.
Per quanto riguarda i canali di vendita Ecodigitale ha visto coinvolti nella fase iniziale gli oltre 200 negozi Computer Discount, prima catena retail dell'informatica in Italia per notorietà e per estensione sul territorio nazionale, successivamente è stata estesa alla rete Cash & Carry e ai punti vendita Compy Superstore. Sono state scritte e attivate procedure operative che, attraverso la intranet aziendale che collega tutti i punti vendita alla sede centrale, servono alla registrazione e al monitoraggio in tempo reale delle attività svolte inerenti al progetto Ecodigitale.

 

Risultati
Al 31 dicembre 2005 sono stati ritirati da CDC, attraverso la sua capillare rete di vendita, circa 60 tonnellate pari a oltre 22.300 prodotti informatici, un risultato che conferma l’efficacia dell’azione intrapresa in seno al progetto Ecodigitale. In linea con la direttiva, finalizzata alla riduzione dei rifiuti elettronici, Ecodigitale prevede inoltre che tutti i prodotti ritirati vengano sottoposti ad un processo di verifica e analisi al fine di un loro eventuale riutilizzo. Ciò ha finora consentito il riutilizzo di circa il 94% degli oltre 22.300 prodotti ritirati.
A seguito dell’estensione del raggio di azione dell’iniziativa Ecodigitale nel maggio 2005 anche a toner e cartucce esauste, sebbene si tratti di prodotti non contemplati dalla Direttiva RAEE, CDC in meno di sei mesi ha raccolto un totale di oltre 10.200 toner e cartucce, dei quali il 54% circa è stato rigenerato.
Attraverso i siti aziendali e i punti vendita è stata svolta un’azione informativa e di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini che non sapevano come trattare prodotti informatici a fine vita. Questo ha portato nel tempo a un incremento costante delle quantità raccolte.

Sull'impresa

Settore: Informatica Website: www.cdc.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica