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CASI AZIENDALI

 

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CISE - Centro per l’Innovazione e lo Sviluppo Economico

Azienda Speciale della Camera di Commercio di Forlì-Cesena

 

Artigianato Etico

 

Problema
La competizione nel mercato globale richiede alle imprese produzioni di sempre più elevato valore, espresso anche in termini di visibilità e garanzie verso gli utilizzatori.
Tuttavia per le Imprese Artigiane l’accesso a forme di certificazione è risultato spesso difficoltoso, soprattutto a causa degli investimenti necessari. In materia di sviluppo sostenibile questa difficoltà è apparsa ancor più evidente nonostante l’importante ruolo produttivo e sociale effettivamente svolto dalla Piccola e Microimpresa nel nostro Paese. E’ stata così messa in luce l’esigenza di un nuovo approccio per il ricorso a sistemi di garanzia, con una soglia d’ingresso tale da facilitarne l’accesso alle imprese di queste dimensioni.

 

Soluzione
Da una collaborazione tra CNA, Confartigianato e CISE (quest’ultimo in qualità di partner tecnico) è così nato un nuovo approccio per le imprese artigiane denominato Artigianato etico.
Lo sviluppo operativo del progetto è avvenuto attraverso la costituzione di un tavolo di lavoro rappresentativo delle varie categorie che ha garantito il confronto e un’adeguata presa in carico, nelle definizione dello standard, di punti di vista e interessi differenziati.
Il sistema Artigianato Etico è basato su una metodologia semplice, poco costosa e costruita per tappe, sviluppata espressamente per consentire alla piccola e microimpresa di affrontare il tema della sostenibilità. In esso sono contenuti i principi ai quali l'impresa artigiana può volontariamente fare riferimento per definirsi “socialmente responsabile” e poter, quindi, utilizzare un marchio appositamente creato per dimostrare e comunicare il proprio impegno in modo non auto-referenziato. Questi principi riguardano le dimensioni: Lavoro, Ambiente, Interessi del Consumatore, Aspetti Economici, Relazioni con la collettività ed il territorio, Impegno dell’Artigiano. Tali dimensioni vengono monitorate sia attraverso verifiche a campione presso le aziende, sia attraverso il monitoraggio continuo garantito dalla piattaforma informatica multistakeholder S.A.W. L’obiettivo del progetto è quello di diffondere tematiche complesse, come quelle legate al tema della sostenibilità della produzione, in contesti sempre più ampi, attivando, se possibile, sinergie tra imprese che si riconoscono nei valori che il marchio esprime.
Il progetto, inoltre, vuol porsi come punto di riferimento nel processo di accreditamento per le PMI, in quanto mira a preparare queste ultime a rispondere alle sollecitazioni in materia di CSR provenienti dalla grande commitenza (GDO, multinazionali etc.). In questa direzione, dopo la prima sperimentazione pilota, sono stati avviati altri due percorsi per gruppi di imprese nelle province di Forlì-Cesena e Bari.
I partner principali dell’iniziativa sono state le due principali associazioni nazionali delle imprese artigiane (Confartigianato e CNA), il cui ruolo è risultato essenziale nel rappresentare le istanze delle imprese. Il percorso di sviluppo del progetto, nato sulla dimensione locale (la provincia di Forlì-Cesena) è stato poi validato attraverso una sperimentazione su un gruppo di imprese locali e fatto proprio a livello nazionale dalle due associazioni. La collaborazione con queste ultime ha permesso di poter coinvolgere le aziende in maniera efficace ed attivare, con queste ultime, un dialogo costruttivo in fase di sperimentazione

 

Risultati
L’obiettivo per il primo anno era di coinvolgere in un progetto pilota almeno venti aziende. Di fatto i progetti sono stati tre e le aziende coinvolte 87; di queste, 15 hanno ottenuto il marchio Artigianato Etico nella provincia di Forlì-cesena e 13 nella provincia di Bari, le restanti 59 aziende si trovano ancora in itinere. Il progetto è stato inoltre inserito nel progetto SPINNER gestito da Sviluppo Italia per l’emersione del lavoro nero nella filiera del tessile nel distretto industriale di Carpi, Modena, Reggio Emilia, Bologna.
Il percorso formativo, attraverso il quale per i primi gruppi di aziende è stato possibile ottenere il marchio, prevedeva al termine un momento di verifica sull’apprendimento di temi e competenze. Tale fase ha evidenziato il raggiungimento di una buona consapevolezza della tematica (la sostenibilità) e alcuni casi di eccellenza che si sono poi tramutati in testimoni, durante eventi pubblici e presso gli organi di stampa, della propria esperienza. Queste imprese stanno poi garantendo, attraverso il loro esempio, la migliore diffusione dell’iniziativa presso la comunità, attestandone in prima persona la sostenibilità e l’efficacia.

Sull'impresa

Settore: Servizi Website: www.ciseonweb.it/
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica