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CASI AZIENDALI

 

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COMUNE DI PESARO

Ente locale

 

   

Sodalitas Social Award

Premio Sodalitas Social Award
Finalista
Anno: 2006

A scuola ci andiamo da soli – un progetto partecipato per la città sostenibile, accogliente e solidale

 

Problema
Viene sempre più richiesto di rendere l’ambiente urbano sostenibile e vivibile, soprattutto per i cittadini più piccoli. Tra i punti di riferimento in tema di infanzia, vi è, ad esempio, Habitat 2 (Istanbul, 1996) afferma che la partecipazione dei bambini è essenziale nel creare progetti idonei e sostenibili per l’ambiente urbano e che le città progettate per e con i bambini sono migliori per tutti, costituiscono un arricchimento per tutta la società.

 

Soluzione
Avviato dal Comune di Pesaro nel 2001, il progetto A scuola da soli, fortemente trasversale sia per le tematiche in gioco che per i soggetti coinvolti, per le competenze necessarie e le responsabilità condivise, si pone come obiettivi specifici: l’autonomia dei bambini creando le condizioni affinché i bambini possano essere gradualmente più indipendenti dagli adulti rispetto alla fruibilità e vivibilità della città; la mobilità sostenibile, favorendo la mobilità pedonale nei quartieri per tutti i cittadini; il miglioramento della qualità urbana, limitando il numero delle auto in circolazione e moltiplicando le occasioni di socialità negli spazi urbani.

Per questo il progetto riguarda non solo interventi strutturali per rendere sicuri i percorsi casa-scuola, ma anche un tenace e lungo lavoro per modificare comportamenti e abitudini quotidiane dei cittadini, per operare una trasformazione nella cultura dell’infanzia, ma soprattutto nella cultura della città.
Il Comune di Pesaro propone il progetto agli Istituti scolastici della città, mettendo a disposizione professionisti esperti, tecnici ed animatori per le attività da svolgere con i bambini. La scuola elementare che decide di aderire, inserisce il progetto nel Piano dell’offerta formativa, come tematica educativa trasversale a tutte le attività didattiche tradizionali.
In parallelo alle attività con i bambini nelle scuole, si svolgono incontri periodici con i genitori e con i rappresentanti del quartiere. In questo contesto hanno assunto un ruolo fondamentale i nonni-vigili, volontari che si sono resi disponibili a dedicare parte del loro tempo a questo programma.
Nella convinzione che una città a misura di bambino è sicuramente una città più accogliente e vivibile per tutti i cittadini, l’amministrazione intende consolidare e sviluppare il progetto, radicando fortemente la partecipazione diffusa e la responsabilizzazione collettiva.
Nel programma sono principalmente coinvolti il Mobility manager (architetto esperto in processi partecipati) e il Laboratorio città delle bambine e dei bambini (struttura comunale costituita da due dipendenti, dedicata interamente al progetto). La filosofia dei principi ispiratori del progetto è stata però condivisa e sta permeando l’intera amministrazione.
Oltre ai soggetti direttamente interessati, a dimostrare le molteplici valenze del programma, sono stati coinvolti anche altri partner come le associazioni di categoria del commercio, le associazioni ambientaliste e di volontariato, l’ordine dei medici pediatri (per gli aspetti della salute del bambino). Sono stati coinvolti inoltre alcuni soggetti privati-sponsor che hanno contribuito alla realizzazione di materiali e strutture (es. stampa del manuale da pedone).
Il programma è anche monitorato costantemente attraverso strumenti di rilevazione ormai consolidati (es. questionari periodici ai genitori e ai bambini, tabelle per la situazione e l’organizzazione dei volontari nelle circoscrizioni, schede di rilevazione basate anche sulla stagionalità, ecc.). I dati elaborati vengono analizzati e valutati dall’Interassessorile e dal Comitato tecnico al fine di calibrare adeguatamente gli interventi necessari.

 

Risultati
Ogni anno successivo alla prima sperimentazione (anno scolastico 2000-2001), a Pesaro hanno aderito 2 nuove scuole in varie zone della città. Obiettivo dell’amministrazione è quello di avviare l’esperienza in ogni quartiere/circoscrizione, perché incide profondamente sulla qualità dell’ambiente urbano nel suo complesso. La realtà oggi è rappresentata da 8 scuole e oltre 1400 bambini coinvolti (età dai 6 ai 10 anni).
Dal punto di vista quantitativo siamo passati da una percentuale del 10-12 % ad una media del 50% di bambini che vanno a scuola da soli. Ma la valutazione è ancor più positiva se si considera che questi risultati sono stati possibili grazie ad una trasformazione “culturale” in atto, che riguarda tutti i cittadini, in riferimento sia alla città che all’infanzia.
Sta cambiando quindi anche il rapporto dell’infanzia con la città fisica e con la comunità che la abita: se tanti bambini di Pesaro riescono a vivere questa piccola esperienza quotidiana è grazie ad una nuova attenzione e responsabilità collettiva che sta maturando, nella consapevolezza che la città è di tutti i cittadini anche dei più piccoli.

Sull'impresa

Settore: Pubblica Amminstrazione ed Enti locali Website: www.comune.pesaro.ps.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica