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CASI AZIENDALI

 

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BANCA DI CREDITO COOPERATIVO TREVIGIANO

Banca locale

 

Certificazioni ambientali (ISO14001 ed EMAS) dell’organizzazione e del servizio bancario

 

Problema
L’inquinamento ambientale è un problema fortemente sentito che richiede, da parte di privati cittadini ed imprese, particolare attenzione ed osservanza delle regole per il rispetto dell’ecosistema. Questa attenzione si concretizza sia nella corretta gestione delle attività produttive, sia nell’impegno alla diffusione dei temi ambientali sul territorio di riferimento.

 

Soluzione
Il Credito Trevigiano è la prima banca locale in Italia ad aver ottenuto la registrazione EMAS, marchio europeo che certifica l’impegno di un’azienda o un ente al rispetto e alla sostenibilità ambientale, su tutta la struttura (non solo per certe sedi o alcune società come nel caso dei grandi gruppi). Essere banca a responsabilità sociale ha infatti portato il Credito Trevigiano a tradurre in un
sistema di gestione ambientale i propri valori di sviluppo sostenibile ma, soprattutto, ha permesso lo sviluppo di appositi prodotti bancari che hanno lo scopo di educare, sensibilizzare (e finanziare) il territorio su queste tematiche di estrema attualità. In questo aspetto si realizza il ruolo della banca che funge da esempio ma allo stesso tempo riconosce un valore aggiunto alle realtà del territorio rispettose dell’ambiente.
Il progetto sfidante è stato quello di far diventare la banca un punto di riferimento per la sostenibilità ambientale del territorio di competenza, ponendosi come modello e quindi stimolando gli attori del territorio a intraprendere strade similari. Si sono così delineati due grandi filoni dell’attività ambientale del Credito Trevigiano: gli obiettivi diretti, relativi alla limitazione dell’impatto ambientale legato al funzionamento della banca nei suoi vari aspetti, e quelli indiretti, cioè quelli legati ai rapporti con il territorio e gli stakeholder. Trattandosi di una caratterizzazione di tutto il servizio bancario (oltre alla focalizzazione sui prodotti specifici), le iniziative ambientali della banca si orientano in particolar modo al partenariato ed alla diffusione capillare dei temi ambientali sul territorio. Uno dei versanti più proficui deriva dal decennale rapporto con le associazioni di categoria, con le amministrazioni comunali (di cui frequentemente si gestisce la tesoreria) e con gli istituti scolastici. Da questi frequenti contatti (formali ed informali) sono nate e continuano ad emergere progettualità concrete. Ad esempio, i finanziamenti atti a promuovere l’installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica sono stati sviluppati assieme agli operatori del settore ed ai clienti di riferimento (i prodotti verdi in totale sono ormai una decina, sia nel settore dei prestiti che degli investimenti). L’appoggio della banca allo sviluppo di questo settore è stato duplice. Inizialmente si sono organizzati convegni divulgativi in concomitanza dei bandi regionali o nazionali e successivamente sono stati ideati finanziamenti a tasso di favore legati ad alcune particolari realizzazioni nel campo del fotovoltaico ed in quello del sostegno strategico/strutturale al mondo agricolo, in particolare per quanto concerne l’utilizzo delle energie alternative (biomasse e biogas) e gli aiuti in caso di emergenze sociali (quali ad esempio, mucca pazza ed influenza aviaria).
Le attività vengono portate avanti grazie agli oltre 240 collaboratori che nel loro agire quotidiano sono il tramite tra la banca e i soci, i clienti ed il territorio. Il coinvolgimento del personale è fortemente auspicato dal management: tutti i dipendenti sono coinvolti nell’attività sociale ed ambientale del Credito Trevigiano e la banca ha stabilito due ruoli con responsabilità formali nel sistema di gestione ambientale. Sul lato della formazione, gli investimenti si sono concentrati nel corso del 2004 (in media più di due corsi di formazione ambientale per ogni dipendente) mentre nel 2005 la formazione è stata finalizzata ai neoassunti. Gli investimenti per la sola attivazione del sistema di gestione ambientale certificato si attestano sui 50.000 euro in tre anni. A questi va aggiunto l’impegno per i finanziamenti erogati a tassi agevolati rispetto a quelli di mercato oltre al sostegno finanziario di iniziative di divulgazione (conferenze, pubblicazioni, fiere).

 

Risultati
Pur essendo ancora in fase di raccolta dati per la redazione definitiva della Dichiarazione Ambientale 2006 è possibile anticipare schematicamente i principali risultati conseguiti nell’anno appena trascorso. Il 2005 è stato un anno di sperimentazione per quanto riguarda l’introduzione della valutazione ambientale da affiancare alla tradizionale valutazione del merito creditizio di natura bancaria. I risultati sono stati incoraggianti poiché, rispetto al 2004, si è raddoppiato il volume delle istruttorie sottoposte a questo iter (si passa dal 9,43 al 18,36%). In particolare è stato innescato con successo il cosiddetto miglioramento continuo: tutti i dati raccolti (comprese le difficoltà attuative di tale procedura) hanno consentito di affinare il processo e, tramite dei corsi di formazione interni in erogazione a breve, si dovrebbe riuscire ad ampliare ulteriormente la percentuale nel corso del 2006.
Un altro indicatore che ha dato segnali incoraggianti è stato quello dei chilometri verdi (fatti con mezzi pubblici, a piedi, in bicicletta o con auto a metano/GPL) percorsi dai dipendenti nel tragitto casa-lavoro o durante lo svolgimento delle loro mansioni. La sola sensibilizzazione ed alcuni accorgimenti della funzione del personale (avvicinamento del posto lavorativo a quello dell’abitazione) ha migliorato i dati complessivi. Oltre al timido aumento nella scelta di veicoli a motore verde è particolarmente significativo il risultato sul parco auto tradizionale: sono diminuiti del 12% i Km medi annuali per dipendente percorsi con sistemi tradizionali. A questa riduzione complessiva delle percorrenze si associa una più che corrispondente diminuzione delle emissioni dovuta ad un costante rinnovo del parco auto verso modelli che rispondono a norme più restrittive.
Sono stati inoltre realizzati sia seminari pubblici per una sensibilizzazione generale della popolazione, sia incontri più mirati a diffondere una sensibilità alla cultura ambientale ed alla certificazione ISO14001/EMAS.

Sull'impresa

Settore: Banche, Finanza e Assicurazioni Website: www.creditotrevigiano.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica