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CASI AZIENDALI

 

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FONDAZIONE JOHNSON & JOHNSON

Fondazione dell'azienda Johnson & Johnson, attiva nell’assistenza sanitaria alla comunità, salute infantile, formazione nel campo della gestione sanitaria, salute mentale, innovazione

 

   

Sodalitas Social Award

Premio Sodalitas Social Award
Finalista
Anno: 2005

Campagna per la prevenzione del Cancro Colo-Rettale

 

Problema
La Fondazione J&J rappresenta lo strumento, voluto dalle aziende Italiane del Gruppo J&J per realizzare concretamente progetti di responsabilità sociale in ottemperanza ai doveri espressi nel più importante documento della J&J il Credo.
Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione, che è stata costituita nel dicembre 2000 e che rappresenta il primo esempio di fondazione d’impresa grantmaking in Italia ed ha sostenuto più di 35 progetti per la comunità, è costituito da amministratori delegati delle aziende del gruppo e pertanto il coinvolgimento della direzione delle aziende nella valutazione e selezione dei progetti e delle partnership è totale. La Fondazione J&J, che ha come aree di intervento l’assistenza sanitaria alla comunità, salute infantile, salute mentale e formazione nel campo sanitario, ha condiviso da subito il progetto di costruire, insieme alla Federazione Italiana Malattie Digestive (di seguito FIMAD), una campagna per far parlare della prevenzione del cancro colo-rettale: una delle patologie con meno appeal e per questo spesso ignorata dai pazienti a rischio. E per il cancro colo-rettale la prevenzione è la sola arma davvero efficace: il 75% dei soggetti colpiti ha buone possibilità di guarire, ma solo se la diagnosi è precoce.
La sfida di questa partnership tra la Fondazione J&J e la FIMAD è stata quella di diffondere la cultura della prevenzione e comunicare l’importanza della diagnosi precoce per sconfiggere il nemico che in Italia colpisce in silenzio 34.000 persone e sensibilizzare sia le persone che le istituzioni

 

Soluzione
Gli obiettivi e le aspettative, condivisi tra i partner della campagna, sono stati di duplice natura: per una diffusione efficace della conoscenza dei test diagnostici poco invasivi e per una sensibilizzazione delle istituzioni affinchè rivolgessero attenzione al problema.
I risultati delle varie attività e componenti della campagna (presenza sui media, chiamate al N° verde, contatti attraverso il sito internet, riunioni locali con medici di medicina generale, coinvolgimento di altri partner locali, ecc.) sono state analizzate dalla FIMAD e dalla Fondazione in vari incontri al fine di tarare al meglio le attività. Gli incoraggianti risultati iniziali, oltre alla convinzione dell’importanza sociale dell’iniziativa, hanno convinto il CdA della Fondazione a protrarre il supporto alla campagna per ben 3 anni consecutivi (una eccezione per la Fondazione) al fine di ottenere dei risultati incisivi per la società.
Il Gruppo delle aziende J&J, fondatrici della Fondazione, sono tutte fortemente coinvolte nel campo della cura della salute e pertanto sensibili e competenti per la comprensione dei bisogni importanti in campo sanitario della comunità e quindi, anche se non coinvolte direttamente nel settore dei tumori del colo-retto, in grado di apprezzare i riflessi positivi - in termini di vite umane - che un incremento di test precoci può produrre per la società.
Alcuni manager hanno mantenuto un coinvolgimento costante nelle varie attività della campagna al fine di offrire le proprie competenze e suggerimenti per il raggiungimento degli obiettivi della stessa. Inoltre, si è garantita la partecipazione diretta di una parte del personale di promozione sul territorio per distribuire e diffondere il materiale della campagna – sviluppato dal comitato promotore e da una agenzia di comunicazione – ai medici di base e loro pazienti.
Riguardo alla partnership, la FIMAD è stata certamente il partner promotore dell’iniziativa, che, dopo l’accordo con la Fondazione, ha anche coinvolto come partner la Lega Italiana Lotta contro i Tumori, per garantire una diffusione territoriale dell’iniziativa. FIMAD e Fondazione J&J hanno poi condiviso ed accordato di ottenere il supporto anche di altri partner: Istituti tumori (Aviano – Bari – Genova – Milano – Napoli – Roma - IEO (MI) – CSPO (FI) FONCRE), Fondazione Cariplo, Fondazione Carige, Fondazione Ligure Gastroenterologia, e Lega Calcio. La partnership stabilita permette di mantenere propri ruoli ed autonomie, in quanto la FIMAD ha il compito della direzione, in termini tecnico-scientifici e di relazione con il mondo istituzionale, mentre la Fondazione assume un ruolo di supporto per la gestione operativa della campagna attraverso alcuni suoi manager ed una agenzia di P.R. selezionata per lo scopo.
La Fondazione J&J ha dato supporto all’iniziativa attraverso: il coinvolgimento di alcuni manager che hanno seguito lo stato di avanzamento dei lavori, il personale di promozione per distribuire il materiale informativo, il supporto di una agenzia per la realizzazione ed implementazione della campagna, il finanziamento della campagna protratto per 3 anni consecutivi per un importo di circa € 470.000.
Nel caso di questo progetto (durata 3 anni) gli incontri e le comunicazioni tra i partner principali sono stati numerosi così come il dialogo per analizzare i risultati parziali e le esigenze che il progetto richiedeva. Questo dialogo ha permesso di adattare le fasi del progetto, sodalizzare i rapporti tra i partner principali ed ottenere la continuazione del supporto economico al fine di produrre gli obiettivi attesi. Il supporto di una agenzia di comunicazione per la campagna ha inoltre aiutato sia l’esecuzione del progetto che il raccordo di comunicazione tra i partner.

 

Risultati
Per mezzo della campagna e delle partnership generate nel corso della stessa, si sono potuti ottenere diversi risultati: 300 centri selezionati per la campagna di screening; oltre 7000 medici di medicina generale (MMG) coinvolti direttamente; 4217 chiamate al numero verde (ott- dic 2002, successivamente si è attivato il sito web); quasi 100.000 contatti e 67.000 utenti al sito internet nel periodo giu 2003 – dic 2004; 1.350.000 leaflet e 10.000 locandine distribuiti; 75.659.000 lettori raggiunti con la campagna stampa; 80 passaggi gratuiti dello spot sulle tre reti Mediaset; 166.574.000 utenti tv raggiunti con la campagna televisiva; 118.335.577 lettori raggiunti attraverso l’attività di ufficio stampa; 16 lanci di agenzie; 69 articoli sulla stampa nazionale; 27 passaggi sulle televisioni nazionali e locali/regionali; oltre 81.510.572 utenti tv raggiunti attraverso l’attività di ufficio stampa.
Il risultato qualitativo più importante è che, grazie al movimento generato dalla campagna e dai promotori della stessa, le Istituzioni hanno preso in considerazione la problematica e, spinte anche dalla risoluzione del Consiglio d’Europa che ha classificato questo tumore tra i big killer, a partire dal 2005 hanno deciso di avviare un programma di screening nazionale gratuito per tutta la popolazione compresa tra i 50 e 69 anni.
Sull'impresa

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Settore: Fondazione d'Impresa Website: www.fondazionejnj.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica