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CASI AZIENDALI

 

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GANCIA

Azienda vinicola

 

Introduzione di manager esterni nel CdA (caso elaborato da Isvi, UniversitÓ Bocconi, UniversitÓ Cattolica del Sacro Cuore-anno 2000)

 

Problema
A metà tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, la presenza di molti membri della famiglia Gancia in azienda rendeva difficile l’evoluzione del management perché intasava i canali di crescita. In queste condizioni il management lavorava senza grosse motivazioni e spinte facendo ricadere il peso di questa situazione sull’andamento economico aziendale.
I vertici hanno dunque sentito la necessità di esprimere un cambiamento nella direzione di una maggiore aderenza a logiche di gestione tipiche di una public company più stimolanti anche per i dipendenti.

 

Soluzione
La Fratelli Gancia spa è un’azienda familiare che opera nel settore vinicolo-spumantistico da 150 anni essendo stata fondata nel 1850. Essa è posseduta al 100% dalla holding di famiglia, la Gancia spa.
Nella seconda metà degli anni Novanta la Gancia spa, spinta dalla necessità di svincolare l’azienda dalla famiglia per introdurre nuove competenze e una visione “allargata” del mondo, ha nominato all’interno del proprio Consiglio di Amministrazione, composto da 7 membri, 3 consiglieri esterni alla famiglia proprietaria selezionati in base alle loro competenze tecniche. La presenza di questi membri esterni non è prevista da regole scritte.
Sebbene tale operazione non si sia rivelata del tutto indolore per la famiglia perché molti familiari si sono sentiti in un primo momento “messi da parte”, l’atto più difficile è stata la nomina avvenuta nel 1996 di un “esterno” alla presidenza della società operativa.
La separazione tra proprietà e gestione in Gancia si è spinta oltre: il Presidente della Holding ha infatti formalmente vietato ai membri della propria famiglia di relazionarsi per motivi professionali direttamente con il management. Perché il peso della proprietà sulla dirigenza non risulti condizionante, i membri della famiglia possono rivolgersi unicamente al Presidente della holding o al Presidente della società operativa. Questa comunicazione è stata data nel corso di una riunione formale.
La famiglia viene abitualmente informata sulla gestione passata e sui programmi futuri in occasione di incontri, organizzati due volte all’anno (uno a chiusura dell’esercizio, l’altro dopo l’Assemblea dei soci). Può accadere che si richieda la partecipazione di qualche dirigente per avere delucidazioni in merito ad argomenti particolari. Tramite questo meccanismo informale la famiglia riesce ad esprimere le indicazioni strategiche che poi vengono sottoposte all’attenzione del Consiglio della Holding.

 

Risultati
Questa nuova impostazione ha prodotto in poco tempo risultati tangibili in primo luogo sul morale del management che si è sentito maggiormente libero e meglio motivato.
C’è stato un risvolto positivo anche sulla formazione dei giovani della famiglia che hanno potuto beneficiare della guida competente di manager professionisti lungo i diversi percorsi di carriera loro assegnati.

Sull'impresa

Settore: Alimentare e bevande Website: www.gancia.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica