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CASI AZIENDALI

 

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GRANAROLO

Gruppo alimentare tra i principali operanti in Italia

 

   

Sodalitas Social Award

Premio Sodalitas Social Award
Finalista
Anno: 2004

Protocollo d'intesa

 

Problema
Il progetto ebbe inizio nel 1994, quando il sindacato Flai-Cgil, tramite Nexus, chiese a Granarolo di ospitare, per uno stage formativo, alcuni dirigenti della org. coop. di produttori di latte dell’Alto Uruguay. Nel 1995 i dirigenti di Granarolo con alcuni sindacalisti Cgil si recarono in Brasile dove vennero svolte assemblee di soci, seminari, riunioni con dirigenti, consiglieri e affiliati.
La delegazione ebbe un incontro con Inacio Lula, allora presidente del sindacato brasiliano CUT ed oggi presidente del Brasile. L’esperienza permise ai cooperatori brasiliani di apprendere informazioni utili per costruire una filiera del latte.
In seguito a quella visita vi furono diverse azioni di solidarietà, tra le quali una raccolta fondi per ospitare cooperatori brasiliani in Italia per viaggi studio ed un seminario tenutosi a Bologna che portò alla richiesta degli stessi cooperatori di ospitare nuovamente, otto anni dopo, una rappresentanza di Granarolo in Brasile.
Una grande attenzione alla partnership è stata dedicata anche dalla stampa e dalla televisione brasiliana.

 

Soluzione
Granarolo ha stilato un protocollo d’intesa che la impegna a proseguire la collaborazione con la cooperativa Cocel/Corlac, offrendo assistenza per la formazione e organizzando iniziative di solidarietà.
Il progetto sostiene la Centrale Cooperativa COCEL, che associa circa 4.000 famiglie di piccoli proprietari terrieri, con una media di circa 30 ettari di terreno coltivabile per ogni singola azienda familiare.
In Brasile il settore agro?zootecnico dà lavoro a circa 18 milioni di persone. Come in passato l'agricoltura brasiliana è dominata dal grande latifondo, che occupa il 70% dei terreni mentre ai piccoli proprietari ?l'88% del totale dei proprietari terrieri ? non resta che dividersi il restante 30%. Ciò causa una diffusa povertà nella grande massa di piccoli contadini e braccianti senza terra, generando gravi tensioni sociali, violenza e repressioni.
Il latte consumato nel Paese proviene per il 52% dalle piccole proprietà terriere a conduzione familiare, caratterizzate da un alto grado di diversificazione della produzione.
Le multinazionali hanno fatto il loro ingresso nel mercato lattiero brasiliano con massicci investimenti sin dalla fine degli anni '80, favorite dalla deregolamentazione del settore, dall'apertura commerciale e dalla politica di incentivazione degli investimenti esteri.
I nuovi standard di qualità del prodotto e di processo, introdotti dalle aziende multinazionali (Parmalat, Nestlè, Danone, Elegè) ? nel tentativo di differenziarsi dai concorrenti rispetto ai concorrenti per ottenere maggiori margini di profitto ? hanno causato l'esclusione dal mercato di migliaia di piccoli imprenditori. Questi ultimi, privi delle capacità finanziarie necessarie per adeguarsi agli standard loro imposti non sono più in grado di vendere il loro latte o sono costretti a vendere a prezzi più bassi.
L'ingresso delle multinazionali nel settore lattiero in Brasile ha incentivato la specializzazione del settore agro?zootecnico, favorendo la grande proprietà terriera, a scapito dei piccoli produttori e dell'agro?zootecnia a conduzione familiare. Queste politiche hanno rafforzato la posizione delle aziende multinazionali in Brasile, consentendo loro di realizzare crescenti profitti a danno dei piccoli produttori di latte.
Attraverso la formazione agro?zootecnica e aziendale, la gestione del credito ai soci e la promozione dei cooperativismo si punta ad aumentare il rendimento della produzione di latte, della qualità del prodotto finale, del consolidamento del movimento cooperativo come vera alternativa economica per la popolazione rurale dell'Alto Uruguay.
Il protocollo di intesa impegna il Gruppo Granarolo?Granlatte a proseguire la collaborazione, offrendo assistenza per la formazione, la definizione dei meccanismi di governance, il processo di industrializzazione e le attività di commercializzazione per sostenere la cooperativa brasiliana.
Gli importanti passi avanti fatti dal sistema Cocel?Corlac con una forte crescita di associati e cooperative aderenti, abbisogna di una chiara definizione dei seguenti elementi:

1) L'insieme delle regole per il governo istituzionale e organizzativo del sistema, in modo che le diversità di dimensioni ed esperienze delle Cooperative associate non rappresentino un appiattimento, bensì una condizione per massimizzare il ruolo delle eccellenze presenti nell'ambito dei principi democratici della partecipazione.
2) La definizione di una strategia di sistema per lo sviluppo delle capacità dei soci di produrre latte di qualità e la definizione delle regole di premiazione e/o punizione per il rispetto delle coerenze definite anche a proposito dei conferimenti del latte prodotto.
3) La progettazione dell'evoluzione organizzativa delle cooperative di primo e secondo grado al fine di rendere essenziale ed efficiente il sistema anche con processi di riorganizzazione e fusione.
4) La chiara collocazione nel sistema del governo e delle gestioni di:
a) Politiche sociali e dei rapporti con i soci
b) Politiche industriali e dei relativi investimenti
c) Politiche di mercato e di marchio.

Tale chiarezza deve discendere dalla definizione di un assetto delle strutture del sistema condiviso e vincolante.
La definizione di quanto sopra indicato potrà orientare il sistema agro?zootecnico locale verso strategie di consolidamento e sviluppo che non generino conflitti, sovrapposizioni o pericolose derive ma soprattutto potrà accelerare le scelte per lo sviluppo del sistema e generare chiarezza d'interlocuzione con le autorità di governo e con altre istituzioni.
In tale contesto si potrà meglio sviluppare l'azione di supporto e solidarietà del movimento cooperativo italiano ed in particolare del Gruppo Granarolo che potrà assumere il ruolo di referente di strutture e istituzioni italiane per favorire il progetto di sostegno allo sviluppo del sistema Coriac/Cocel. Di seguito le linee di tale progetto:

Nella PRODUZIONE:
· Stage di formazione specializzata per tecnici agricoli che daranno assistenza al produttore, al fine di qualificarli nelle aree dell’alimentazione, della genetica e cura del bestiame e della qualità dei latte;
· Stage di formazione per dirigenti/amministratori delle cooperative di produzione, al fine di qualificarli nella gestione cooperativa e nella produzione di latte ad alta qualità;
· Creazione di un programma di formazione retribuito per figli di associati della Cocel/Corlac in aziende agricole italiane, che per un periodo di 6 mesi lavoreranno con l'obiettivo di mettere in pratica la produzione di latte ad alta qualità Granarolo.
· Supporto tecnico affinché la Cocel/Corlac possa applicare un controllo di produzione informatizzata, simile a quello sviluppato da Granlatte-Granarolo.
Nella POLITICA INDUSTRIALE:
· Consulenza tecnica, anche a distanza, per una definizione di un nuovo stabilimento con una maggiore capacità ed efficienza.
· Consulenza, attraverso uno stage per tecnici industriali presso Granarolo, affinché si possa raggiungere un maggior ritorno economico sia per la cooperativa che per i produttori.
· Cessioni alla Corlac di impianti obsoleti o in disuso esistenti in Granarolo.
· Appoggio nella ricerca di finanziamenti per la costruzione di una nuova fabbrica Corlac/Cocel, che potrebbe provenire o come avvallo presso istituzioni finanziarie, o attraverso prestiti diretti, oppure come intermediazione assieme a programmi governativi di finanziamento.

Nella COMMERCIALIZZAZIONE
· Consulenza tecnica nell'area di Marketing, aiutando nelle scelte di strategie di comunicazione per il rafforzamento dell'immagine della Corlac/Cocel.
· Accesso alla conoscenza delle diverse tipologie di pakaging di Granarolo al fine di permettere alla Corlac/Cocel miglioramenti nel settore.
· Consulenza, attraverso uno stage di un tecnico commerciale Corlac/Cocel presso Granarolo, al fine di conoscere le forme di rafforzamento del latte fresco rispetto al latte UHT, in modo da garantire un maggior ritorno economico sia per la cooperativa sia per i produttori di latte.
· Interscambio nell'area commerciale al fine di permettere la conoscenza dei sistemi di distribuzione, strategie di vendita e post?vendita sviluppate da Granarolo.

 

Risultati
In questi anni la Cocel ha costruito un sistema cooperativo forte, capace di promuovere lo sviluppo economico e sociale stabile in tutta la regione dell'Alto Uruguay.
Cocel è oggi un importante referente per tutto lo Stato, ponendosi come modello di un nuovo cooperativismo basato sull'onestà, la trasparenza amministrativa e la democratizzazione delle decisioni.
Accanto a tutto questo restano comunque grossi problemi organizzativi, sintomatici di una crescita tutta da riordinare, con ruoli da definire e collocazioni di funzioni da chiarire.
Per Cocel/ Corlac è dunque una fase delicatissima, nella quale la precisazione dei "chi fa che cosa" è fondamentale per delineare nuove prospettive e non scivolare nel baratro della stagnazione.
I dirigenti di Cocel stanno dimostrando grandissima attenzione all'esperienza di Granarolo, sottolineando come le indicazioni dell'azienda siano risultate per loro importantissime per proseguire sulla strada dello sviluppo sostenibile perché partecipato, condiviso, basato sulla partnership tra piccoli produttori, compatibile con l'ambiente.

Sull'impresa

Settore: Alimentare e bevande Website: www.granarolo.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica