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CASI AZIENDALI

 

Database dei casi di impresa: 
risultati della ricerca: Caso Completo


LUSH ITALIA

Azienda che produce e commercializza cosmetici freschi e fatti a mano a base di frutta e verdura biologica

 

No packagning or good packaging

 

Problema
L'enorme quantità di materiali che il nostro sistema economico espelle come rifiuti costituisce una delle maggiori emergenze ambientali del nostro paese.
L'unica soluzione possibile è un intervento a monte sul sistema produttivo, al fine di ridurre al minimo gli imballaggi, rendere i prodotti più durevoli, riutilizzabili e riparabili.

 

Soluzione
Lush, da sempre impegnata nella difesa dei diritti degli animali, nel sostegno alla pace e solidarietà internazionale ed attiva in campagne umanitarie al fianco di importanti organizzazioni umanitarie, è azienda che pone grande attenzione anche al problema ambientale e che nel tempo ha portato contributi importanti attraverso alcune iniziative che dall’Italia si sono poi diffuse in tutti i continenti. L’impegno concreto di Lush per ridurre l’impatto ambientale ha portato all’eliminazione degli scarichi liquidi (mediante un uso esclusivo di ingredienti interamente biodegradabili) e del packaging (oltre l’80% del fatturato dell’azienda è costituito da prodotti nudi, privi cioè di qualsiasi confezione). Il rispetto dell’utilizzatore ha portato inoltre a una riduzione drastica (o spesso all’eliminazione) dei conservanti dannosi per la pelle e all’uso quasi esclusivo di ingredienti freschi e biologici. Per quanto riguarda l’eliminazione degli scarichi liquidi, la ricerca scientifica portata avanti dall’azienda ha prodotto cosmetici solidi a base di frutta e verdura fresche e, quindi, interamente biodegradabili. Lush ha solidificato lo shampoo, il balsamo, gli oli da massaggio, i sali da bagno e le creme per il corpo; li prepara artigianalmente in piccole quantità e li vende a peso, tagliandoli a fette. La linea di prodotti ha una durata di tre settimane, nel corso delle quali deve essere conservata in frigorifero. Per questa linea l’azienda ha ottenuto la certificazione di cosmetico biologico da parte dell’AIAB. Per gli altri prodotti, che contengono conservanti, si è optato per una data di scadenza variabile tra i 3 e 14 mesi, in modo da ridurre al minimo il contenuto di tali componenti. L’azienda adotta, quando disponibili, anche ingredienti provenienti dal commercio equo e solidale.
I nuovi prodotti da doccia Lush Gelli e Burroni sono però troppo cremosi per essere venduti senza packaging; per questa ragione, l’azienda ha deciso di adottare dei contenitori compostabili (più che biodegradabili), in linea con le proprie teorie ecologiste. Infatti, Lush è stata tra le prime aziende cosmetiche ad adottare i contenitori della linea Bioware di Huhtamaki, realizzati in NatureWorks® PLA, una resina di origine vegetale derivata dal mais. Questo materiale, totalmente naturale, viene prodotto con risorse rinnovabili annualmente e certificato per la compostabilità. Il processo produttivo del NatureWorks® PLA consiste nel convertire gli amidi della pianta in zuccheri naturali. Il carbonio e altri elementi sono utilizzati per ottenere l’acido polilattico attraverso un semplice processo di fermentazione/separazione. I prodotti in NatureWorks® PLA, se smaltiti in condizioni di compostaggio industriale, si decompongono in acqua, diossido di carbonio e materiale organico.
L’iniziativa è stata comunicata attraverso una campagna nazionale nel punto vendita e con un lavoro di ufficio stampa congiunto insieme al partner Huhtamaki. Inoltre, Lush ha effettuato anche una campagna sul punto vendita (nel mese di gennaio, le vetrine dei suoi 25 punti vendita sono state dedicate al tema del packaging biologico). Infine, anche il numero del giornalino aziendale Lush Times, pubblicazione quadrimestrale stampata su carta riciclata con una diffusione di circa 400.000 copie ogni anno, ha dedicato uno speciale approfondimento al tema.
Nell’ambito della comunicazione esterna, l’azienda utilizza una serie di strumenti, tra cui:
- etichettatura: elenco degli ingredienti, oltre che nella denominazione INCI anche in lingua italiana di fianco ad ogni prodotto, nel punto vendita e sul giornale aziendale Lush Times. Oltre alla data di scadenza (indicata attraverso lavagnette quando non presente sulla confezione), sono sempre chiaramente indicati anche la data di realizzazione e il nome della persona che ha creato il prodotto;
- apertura dei laboratori: ogni anno le porte degli stabilimenti e dei laboratori di produzione sono aperte agli utenti che ne fanno richiesta;
- critica e trasparente: è l’unica azienda ad offrire un forum aperto ai consumatori, non moderato né censurato.
Lush esclude i rapporti con fornitori che effettuano test sugli animali e dei quali non è in grado di valutare la correttezza dei rapporti di lavoro. Inoltre, l’azienda utilizza da tempo, in tutti i suoi negozi, sacchetti prodotti in carta riciclata e stampa su carta riciclata anche la propria pubblicazione aziendale.

 

Risultati
L’azienda è riuscita a realizzare confezioni totalmente riciclabili e biodegradabili, favorendo il consolidamento all’interno della comunità di una coscienza del biologico e del naturale sempre più sentita. Il personale interno è costantemente coinvolto ed è orgoglioso di lavorare per un’azienda che opera sulla base di valori guida forti e ben definiti.
Lush è stata inserita all’interno della quarta edizione della “Guida al Consumo Critico”, pubblicata da EMI-Edizioni Missionarie. La presentazione positiva che viene fatta dell’azienda è un risultato importante per un'azienda privata, il cui livello è equiparabile solo ai negozi e ai marchi del commercio equo e solidale. Lush attua inoltre, politiche di gestione aziendale molto apprezzate quali quelle ispirate alla trasparenza nel passaggio di informazioni, al rispetto per gli animali, alla legalità e all’attenzione ai rapporti con i dipendenti e i consumatori.

Sull'impresa

Settore: Cosmetico Website: www.lush.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica