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CASI AZIENDALI

 

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COOP ITALIA

Catena di distribuzione all'ingrosso

 

Il controllo dei fornitori

 

Problema
L’impegno di COOP per l’ambiente riguarda tutte le fasi del processo produttivo, dall’acquisto dei prodotti al trasporto fino alla gestione dei punti vendita, anche se con un diverso grado di influenza per ciascuna fase del processo. Ciò emerge in maniera esplicita se si considera la sua Missione ambientale, che si articola nei seguenti punti:
1- Contribuire concretamente, nel proprio ambito d’attività, alla salvaguardia delle risorse naturali e alla riduzione dell’inquinamento.
2- Rendere il principio della tutela ambientale parte integrante del patrimonio di valori dell’azienda e ispirare a tale principio i criteri di gestione di tutta la filiera COOP, dagli uffici ai magazzini, dai punti vendita alle sedi di cooperativa.
3- Offrire merci e servizi che rispondano ai requisiti ambientali più precisi.
4- Impegnarsi a rendere operativo il principio del ciclo ecologico in tutta la filiera: dai vari livelli di produzione, all’immagazzinamento e distribuzione, sino ai punti di vendita.
5- Trattare e trasportare le merci impiegando la minore quantità possibile di risorse; scegliere i mezzi di trasporto a basso impatto ambientale.
6- Ridurre a monte i rifiuti agendo direttamente sugli imballaggi. Promuovere strategie di riduzione, riutilizzo, recupero e riciclaggio.
7- Incoraggiare la messa a punto di strumenti per la valutazione delle compatibilità ambientali di prodotti, imballaggi e procedimenti produttivi.
8- Fornire ai soci, ai clienti, agli addetti e ai collaboratori, strumenti di informazione e di educazione ambientale in grado di accrescere la loro consapevolezza ecologica.
9- Partecipare al dibattito sulle questioni ambientali per migliorare, anche attraverso un nuovo quadro legislativo, l’attenzione che la società riserva all’ecologia.
10- Svolgere azioni di controllo sull’operato di COOP e delle aziende ad essa legate per verificare la costante e reale applicazione dei principi di tutela ambientale (pag. 4, bilancio ambientale 1997).
Le decisioni sui singoli progetti ambientali vengono definiti dalla Direzione, che si avvale del supporto di tecnici specializzati per la loro elaborazione.

 

Soluzione
Particolarmente significativa, tra le attività che COOP intraprende per attenersi alle proprie scelte politiche, è l’esperienza messa in campo, da diversi anni, per il controllo della filiera di fornitura e per la cleaner production (modalità di produzione orientata all’utilizzo di tecnologie eco-compatibili).
Queste due tematiche sono strettamente collegate tra di loro, poiché, per esempio, modifiche sul tipo di imballaggio volte a migliorare lo spreco di materiale comportano quasi sempre delle trasformazioni sui macchinari dei fornitori.
Il monitoraggio, che da sempre COOP attua su tutti i prodotti in assortimento (siano essi con marchio proprio o no), si realizza attraverso il controllo analitico del ciclo produttivo ed ispezioni mirate dei tecnici COOP. Per garantire un adeguato presidio a tutte le attività, all’interno dell’organigramma di COOP Italia 33 persone lavorano nel Settore Qualità. I criteri utilizzati dagli auditor per valutare le caratteristiche dei fornitori ed il processo di produzione si rifanno alla normativa ISO 9001.
Per vagliare, invece, l’impatto ambientale di un prodotto, secondo l’approccio LCA, COOP si serve dell’“ecobilancio”, un modello scientifico che esamina ogni aspetto del processo di produzione e di utilizzo dalla estrazione delle materie prime usate fino allo smaltimento, calcolando il valore di tutti gli impatti prodotti sulle diverse componenti ambientali. La stesura di un ecobilancio si sviluppa in quattro momenti: definizione degli obiettivi di studio, inventario, valutazione e miglioramento.
Riguardo alla “cleaner production”, COOP si sta occupando da tempo del problema degli imballaggi e, in diversi casi, ha ideato dei macchinari innovativi per costruire nuovi tipi di packaging.
Gli interventi si ispirano alla seguente logica:
1. limitare le dimensioni delle confezioni dei prodotti così da diminuire i costi di trasporto e di stoccaggio;
2. utilizzare materiali riciclati in maniera continuativa;
3. creare imballaggi a partire dal principio dell’isomodularità (la progettazione e l’imballo dei prodotti secondo misure prefissate) al fine di ottimizzare lo spazio di vendita disponibile.
4. modificare gli imballaggi di merci molto usate dai consumatori, in modo da ammortizzare le spese e da ridurre maggiormente l’inquinamento.

 

Risultati
COOP, negli ultimi anni, è riuscita ad ottenere un contenimento dei rifiuti attraverso la riduzione e la scelta appropriata degli imballaggi. Il vantaggio dal punto di vista ambientale è duplice: da una parte si riduce la quantità dei rifiuti prodotta e da smaltire, dall’altra si risparmia in costi di trasporto e di consumo di carburanti.
La cooperativa ha inoltre attivato il riciclaggio carta e cartoni, risparmiando per i prodotti a marchio sulla quantità di sovra-imballaggi e scegliendo la quantità d’imballo ineliminabile. Per limitare l’impatto ambientale delle confezioni , è stato avviato per il 1999 un progetto per l’inserimento della pellicola trasparente senza PVC (negli ultimi anni si è scoperto che il polivinilcloruro potrebbe essere pericoloso per la salute umana, per cui cautelativamente è stato bandito da molti prodotti alimentari). Sono stati effettuati inoltre una serie di interventi mirati alla riduzione del packaging dei prodotti a marchio COOP.
Ad esempio su sette referenze della linea detergenti per superfici dure:
- gli imballi tradizionali da trasporto sono stati sostituiti con imballi espositori di nuova generazione, con una riduzione nell’uso di cartone ondulato pari al 30-35%: il risparmio di cartone è di 20 tons/anno.
- i flaconi sono stati realizzati con una plastica riciclata estrusa ad un minimo del 70%: il relativo consumo di HDPE riciclato è di 210,5 tons/anno. E’ stato effettuato uno studio approfondito sull’impatto ambientale del nuovo flacone: il risultato è stato che, messo a confronto con un ordinario flacone in polietilene vergine, ha un dispendio energetico alla produzione di un terzo ed un impatto ambientale sull’effetto serra e sull’acidificazione ambientale di circa la metà.
Per la realizzazione di questo intervento COOP ha meritato nel 1998 il primo “premio Ailog Logistica e Ambiente ”, che viene conferito a realizzazioni logistiche, ad elevato livello professionale, sviluppate in accordo con il tema dello sviluppo sostenibile.
Sulla linea Detergenza liquida:
- su 24 referenze i flaconi sono stati realizzati con una estrusione in multistrato contenente plastica riciclata estrusa al 50%: il relativo consumo di HDPE riciclato è di 485 tons/anno.
- si è estesa la produzione di ricariche flosce che rappresenta ad oggi il 35% dei volumi di vendita. Il risparmio complessivo di HPDE è stato di 73,5 tons/anno. L’utilizzo delle ricariche flosce è stato esteso alla linea Detergenza liquida persona, con grande successo in quanto la relativa produzione ha raggiunto il 60% dei volumi di vendita, con un risparmio complessivo di 40,3 tons/anno di HPDE.
Sulla linea dei prodotti Petfood gatto le lattine tradizionali sono state affiancate con buste in poliaccoppiato (un tipo di imballaggio costituito da due differenti materiali uniti per migliorare le caratteristiche di entrambi), con riduzione dell’imballo del 33% per ogni 100 gr di prodotto.
Per la maionese ed i dentifrici è stato realizzato un nuovo tubo in plastica ed alluminio che ha permesso l’eliminazione dell’astuccio. La riduzione dell’uso del cartoncino è pari a 26,7 tonnellate/anno per la maionese e 13 tonnellate/anno per il dentifricio.
Le attività relative alla riduzione degli imballi sono destinate a continuare in linea con la politica ambientale.

Trasferibilità
Gli interventi che Coop ha intrapreso nel campo della controllo della filiera di produzione e nella cleaner production hanno, tra i vari obiettivi, anche quello di sensibilizzare le altre imprese sulle tematiche ambientali e di incentivare la diffusione di modalità d’azione simili a quello che la cooperativa ha messo in atto.

Sull'impresa

Settore: Commercio e Largo consumo Website: www.e-coop.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica