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CASI AZIENDALI

 

Database dei casi di impresa: 
risultati della ricerca: Caso Completo


PASELL Srl

Opera nella produzione di componenti per l'industria degli elettrodomestici.

 

Realizzazione di un processo innovativo per la produzione di componenti in plastica riciclata

 

Problema
L'enorme quantità di materiali che il nostro sistema economico espelle come rifiuti costituisce una delle maggiori emergenze ambientali del nostro paese. Circa trenta anni fa l’Italia produceva la metà dei rifiuti urbani attuali, che ammontano oggi a ben 30 milioni di tonnellate annue. L’unica possibilità di sopravvivenza è rappresentata dalla capacità degli italiani di effettuare un’accorta azione di raccolta e riciclo dei materiali di scarto.

 

Soluzione
Il management aziendale crede fortemente in due valori chiave che connotano il "fare impresa" della Pasell: l’innovazione quale variabile chiave per la creazione di valore ed il rispetto per l’ambiente e la comunità. L’unione di questi valori ha spinto da tempo l’impresa ad intraprendere la strada della CSR.
Il progetto che da tempo Pasell sta portando avanti si pone l’obiettivo di sostituire i classici componenti in calcestruzzo, che presentano problemi di non riciclabilità e caratteristiche meccaniche limitate, con un prodotto innovativo. Il componente originale. L’idea innovativa è stata di sostituire la materia prima utilizzata, passando dal cemento alla plastica. Attualmente possiamo utilizzare nel nostro processo ogni tipo di plastica, in ogni forma e dimensione, senza nessun trattamento specifico. La plastica triturata e miscelata con inerti permette la creazione di un manufatto rispondente alle caratteristiche richieste. L’innovazione principale è la tecnologia utilizzata che unisce nella sua concezione il know how dello stampaggio della plastica e quello della produzione di manufatti in cemento, ma anche e soprattutto la possibilità di utilizzare materiale plastico di scarto, il che permette un doppio vantaggio sia per la riciclabilità dello stesso (che viene reimmesso nel ciclo produttivo), sia in termini di costo.
L’azienda ha saputo cogliere l’esigenza del comparto dell’elettrodomestico relativo alla necessità di utilizzare materiali e componenti interamente riciclabili. Il progetto è stato reso possibile anche grazie all’elevata specializzazione interna, alle competenze acquisite e all’elevato know how del personale aziendale che ha permesso di realizzare una tecnologia interamente brevettata. La stessa, una volta collaudata può rappresentare un’innovazione di settore che aprirà la strada a nuovi business di mercato e a prodotti interamente riciclabili, i cosiddetti green procurement non inquinanti ma rispondenti ai requisiti richiesti dal mercato.
L’impresa ha creduto fino in fondo alla realizzazione di questo progetto, di qui il contributo in termini di risorse è stato rilevante. E’ dal 1998 che viene portata avanti la sperimentazione, con ingenti investimenti co-finanziati da enti e ministeri e con l’impegno di tutti, sia personale interno sia università. L’azienda sta puntando molto sul rapporto con università italiane e giovani; infatti, ad oggi ci sono in cantiere progetti di collaborazione con tre poli universitari ad alta specializzazione: il Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e Sistemi di Lavorazione dell’Università Tor Vergata (Roma), quello dell’Università Federico II° di Napoli e infine il polo ingegneristico dell’Università degli Studi di Salerno, tutti orientati all’interscambio attraverso la partecipazione piena dei propri studenti ai progetti aziendali attraverso stage e tirocini formativi che rappresentano un’opportunità di crescita e di inserimento nel mercato del lavoro.
Il progetto, in continua evoluzione per l’introduzione di innovazioni incrementali che migliorano di continuo la tecnologia impiegata e il know how, è monitorato costantemente dalla direzione aziendale attraverso riunione tecniche che valutano i diversi step di sperimentazione raggiunti.

 

Risultati
Sin dall’inizio del progetto erano stati fissati degli obiettivi che l’azienda nel corso del tempo è riuscita a raggiungere. In particolare, è stata ottenuta una sensibile diminuzione dell’impatto ambientale attraverso un prodotto che, per le sue caratteristiche di atossicità e riciclabilità, non presenta particolari rischi né per la salute umana, né per l’ambiente. Si sono osservati anche: un miglioramento del prodotto (in ragione del fatto che il componente non richiede una particolare manipolazione ma di converso presenta buone caratteristiche fisico-meccaniche), un’ottimizzazione dei costi dello stesso (raggiunta con l’utilizzo di materia prima derivante da materiale di scarto acquisibile a costo zero) ed infine, un miglioramento dell’immagine aziendale (che presenta l’azienda come una realtà sana, ancorata a valori forti e ben accettata dalla comunità e da tutti gli stakeholders di riferimento).
Ogni processo di ricerca ha apportato conoscenze all’interno dell’azienda, conoscenze che sono state trasferite a tutti i livelli operativi e strategici. Infatti, il personale è direttamente impiegato nella realizzazione del progetto ed acquisisce quotidianamente know how e competenze specifiche da utilizzare nei processi di miglioramento a cui tende l’impresa. L’azienda fa leva sullo spirito di gruppo e sul concetto di lavoro in team al fine di ottenere intensa collaborazione tra le persone.
Le amministrazioni locali e la comunità in generale hanno sempre manifestato soddisfazione e appoggiato l’iniziativa dell’impresa. A dimostrazione di ciò, i diversi premi e riconoscimenti che nel tempo l’azienda ha ottenuto (Premio Maramma nel 2001 e Premio Industria amica dell’ambiente di Legambiente) e le numerose menzioni sulle principali testate giornalistiche nazionali.

Sull'impresa

Settore: Fabbricazione di elettrodomestici Website: www.pasell.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica