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CASI AZIENDALI

 

Database dei casi di impresa: 
risultati della ricerca: Caso Completo


PROCTER & GAMBLE

Azienda che opera nel settore del largo consumo

 

   

Sodalitas Social Award

Premio Sodalitas Social Award
Finalista
Anno: 2008

DiversitÓ come strategia di crescita aziendale

 

Problema
La “Diversità” non è “soltanto” un concetto chiave che fa parte dei Principi e Valori che regolano ed ispirano i comportamenti aziendali ma è anche una strategia di business e un fattore di competitività. Infatti le imprese capaci di integrare e valorizzare tali differenze sono in genere ripagate con un vantaggio competitivo unico sul mercato.

 

Soluzione
La Missione aziendale di P&G è quella di essere in contatto con tre miliardi di consumatori che usano i suoi prodotti per migliorare la qualità della vita di tutti i giorni. Per raggiungere questo obiettivo, è quindi necessario saper ascoltare la diversità dei loro bisogni, anticiparne le variegate esigenze e rispondere ad esse fornendo loro marchi e innovazioni che migliorino la quotidianità. Creare diversità significa anche dare sempre maggiore impulso alla capacità di innovazione. In P&G l’innovazione è il motore dello sviluppo: creare team multifunzionali, gruppi internazionali composti da persone di genere, cultura, educazione diversi significa anche moltiplicare la capacità di produrre idee nuove, mediante l’incontro e la fusione di input diversi e non convenzionali. Capire la diversità si concretizza anche nel creare all’interno dell’impresa un’organizzazione che non si limiti a rispettare gli altri, ma piuttosto valorizzi, faciliti, e promuova le differenze individuali, sia quelle “visibili” - di genere, di razza, di nazionalità, di età - che quelle “invisibili” come la cultura, lo stile, il background. La strategia di Diversity in Procter & Gamble è partita ufficialmente nel 1999, anno in cui sono state introdotte le prime attività per promuovere la diversità Uomo-Donna e per individuare e rimuovere eventuali barriere alla carriera femminile. Affinché l’impegno dell’azienda su diversity possa funzionare è fondamentale che esso sia abbracciato a tutti i livelli dell’organizzazione, a cominciare dal Top Management che in P&G è in prima linea nel promuovere la diversity all’interno dell’organizzazione e viene valutato anche in relazione all’ambiente di inclusività che crea intorno a sé. Tra le azioni più incisive, quelle di promozione della cultura di rispetto e valorizzazione della diversità che si è attuata attraverso la nascita di network di donne ed attraverso eventi di formazione cui tutta l’organizzazione è stata esposta. Sono nati così programmi di mentoring, con particolare attenzione a quello per i dipendenti di minore esperienza; le attività di formazione specifiche su come riconoscere e rispettare differenze di stile e leadership. Una particolare attenzione è stata inoltre posta alle esigenze di flessibilità; a questo scopo in P&G sono attivi gli Strumenti di Flessibilità del Lavoro che offrono al dipendente la possibilità di conciliare maggiormente vita lavorativa e personale, come: il part-time sia orizzontale che verticale, aperto a tutti i livelli compatibilmente con il ruolo svolto; il periodo sabbatico per un massimo di tre mesi; il lavoro da casa; l’orario flessibile in entrata ed in uscita; un’aspettativa per motivi familiari che si aggiunge a quanto già previsto dalla legge per la tutela delle maternità; l’aiuto alla cura dei familiari che prevede un contributo finanziario a rimborso delle persone che per motivi straordinari di lavoro devono sostenere costi di babysitting e infine la Location Free Job, ovvero la possibilità di svolgere alcuni incarichi internazionali rimanendo nella sede di appartenenza, senza l’onere di un trasferimento all’estero, facendo leva sulle opportunità di collaborazione a distanza offerte oggi dalla tecnologia.

 

Risultati
I risultati pratici sono al quanto positivi:- il 57% delle donne in Italia ricoprono il ruolo di direttori di reparto, il 28% quello di dirigenti e il 42% quello di quadri; mentre, a livello globale, negli 80 Paesi in cui Procter & Gamble è presente con proprie attività, il 22% delle donne è un direttore di reparto e posizioni superiori,il 41% del totale dipendenti (compresi stabilimenti di produzione).- per quanto riguarda gli strumenti di flessibilità: 55 persone sono impegnate nel Telelavoro di cui 37 donne e 18 uomini , mentre il part-time coinvolge attualmente 52 donne. Inoltre, dalla rilevazione sull’opinione dei dipendenti effettuata nel 2006 emerge che:- il 56% ritiene di avere una flessibilità sufficiente per conciliare efficacemente il lavoro con la vita personale;- l’88% non riscontra alcuna discriminazione sul lavoro riconducibile a genere, razza, etnia o altro.Sulla base della analisi del feedback ricevuto da parte dei dipendenti sono state intraprese ulteriori azioni di rafforzamento, soprattutto relativamente all’area degli strumenti di flessibilità del lavoro.

Sull'impresa

Settore: Commercio e Largo consumo Website: www.it.pg.com
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica