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CASI AZIENDALI

 

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risultati della ricerca: Caso Completo


FEDERAZIONE DELLE BCC DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

SocietÓ cooperativa di cui sono socie e clienti esclusivamente le 16 Bcc del Friuli Venezia Giulia

 

Obbligazioni etiche

 

Problema
Le Caritas diocesane del Friuli Venezia Giulia hanno proposto alla Federazione l’attuazione di un partenariato Caritas – Bcc del Friuli Venezia Giulia che permettesse di attuare un concreto sostegno alle loro progettualità, individuando nelle Bcc una realtà bancaria vicina e sensibile alla collaborazione .
Il Consiglio di Amministrazione della Federazione, che rappresenta tutte le 16 Bcc del Friuli Venezia Giulia, ha promosso l’emissione coordinata tra le Bcc regionali del prestito obbligazionario a favore delle Caritas diocesane operanti in regione. Successivamente le Bcc regionali hanno definito l’importo da collocare presso la propria clientela, con l’impegno a completare il collocamento.
Le Caritas si propongono di svolgere un lavoro educativo per far prendere coscienza delle situazioni umane di bisogno e far assumere alle comunità in cui operano l’impegno a fornire risposte capaci di rimuovere le cause di disagio, operando concretamente a favore dei poveri del territorio e delle tante povertà dimenticate sulle scenario internazionale. Nel chiedere la collaborazione alle Banche di Credito Cooperativo le Caritas hanno ritenuto necessario, tenuto conto dell’attuale contesto socio-economico, progettare interventi rivolti, in particolare, alle mamme con minori, alle famiglie in gravi difficoltà economiche per la perdita del lavoro o per eventi calamitosi, nonché agli immigrati regolari in cerca di prima accoglienza.

 

Soluzione
La logica del progetto è stata quella di abbinare una resa interessante a una componente socialmente responsabile, attraverso la promozione di un prestito obbligazionario etico, attraverso il quale si devolve il 20% della cedola ad iniziative benefiche.
Il tasso applicato all’obbligazione, più alto rispetto al costo medio di raccolta rilevato sulle emissioni obbligazionarie del periodo, è motivato dal fatto che la liberalità, in presenza di un costo di raccolta pari a un’emissione obbligazionaria standard, sarebbe stata sostenuta solo dal sottoscrittore. L’aumento del saggio di raccolta genera un impegno congiunto delle Bcc e degli obbligazionisti in favore dell’iniziativa.
La scelta della soluzione a tasso fisso è stata valutata come maggiormente rispondente alla necessità di una programmazione certa, sia degli importi da devolvere che del flusso cedolare a favore del sottoscrittore. Il collocamento dei 5 mln di euro del prestito genera una liberalità a favore delle Caritas del Friuli Venezia Giulia di 75.000 euro in 3 anni.
Tra le attività svolte per il progetto: realizzazione di materiale di comunicazione dedicato, distribuito in tutti gli sportelli e presso le sedi Caritas; convocazione di una conferenza stampa congiunta Bcc – Caritas, alla presenza di S.E. mons. Pietro Brollo Arcivescovo di Udine, in rappresentanza delle Diocesi del Friuli Venezia Giulia; uscite stampa e redazionali dedicati.

 

Risultati
L’obiettivo di collocare 5 mln di euro di obbligazioni, cui corrisponde una devoluzione pro Caritas di 25.000 euro l’anno per 3 anni, è ad oggi raggiunto al 95%. Si tratta della prima operazione strutturata in questo modo in regione.
L’Impatto sulla comunità è positivo, anche perché le liberalità sono state devolute alle Caritas diocesane di competenza delle Bcc accentuando in tal modo la ricaduta locale dell’iniziativa e abbinandola al respiro regionale dell’iniziativa di solidarietà.
Nel 2005 è prevista la riproposizione di un’iniziativa etica da coordinarsi attraverso un secondo prestito obbligazionario.

Sull'impresa

Settore: Banche, Finanza e Assicurazioni Website: www.bccfvg.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica