HOME PROMOTORI ENTRA IN SODALITAS SOCIAL SOLUTION E SCOPRI I CASI AZIENDALI  
 

CASI AZIENDALI

 

Database dei casi di impresa: 
risultati della ricerca: Caso Completo


FEDERAZIONE ITALIANA DELLE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI

Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Artigiane

 

   

Sodalitas Social Award

Premio Sodalitas Social Award
Finalista
Anno: 2005

Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti delle Banche di Credito Cooperativo

 

Problema
Federcasse (Federazione italiana delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali) è l’associazione di rappresentanza e tutela delle 440 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali italiane, diffuse su tutto il territorio con più di 3.400 sportelli.
L’attenzione alla responsabilità sociale è per le BCC in qualche modo connaturata all’identità perché: perseguono l’obiettivo della promozione dello sviluppo, ma non del lucro individuale; favoriscono la partecipazione, e quindi la democrazia economica; lavorano per i soci e le comunità locali, con un’azione economica ma anche metaeconomica. L’art. 18 dello Statuto-tipo delle BCC afferma che:La BCC ha lo scopo di favorire i soci e gli appartenenti alle comunità locali nelle operazioni e nei servizi di banca, perseguendo il miglioramento delle condizioni morali, culturali ed economiche degli stessi e promuovendo lo sviluppo della cooperazione e l’educazione al risparmio e alla previdenza.
La finanza etica e solidale nasce per sostenere le attività di promozione umana e socio ambientale proponendo, al contempo, un modo alternativo di fare finanza che, pur ricorrendo ai precipui meccanismi essenziali, pone come suo punto di riferimento la persona e non il capitale, la giusta remunerazione dell’investimento e non la speculazione, ascolta, approfondisce e promuove il dibattito culturale attorno alla responsabilità personale e collettiva a fronte di un’equa remunerazione del risparmio, alla sua protezione, alla sua gestione economica e all’impegno corrisposto per lo sviluppo sociale.
Al riguardo, dopo i recenti crack finanziari di governi centrali, nonché di grandi aziende industriali, il sistema del Credito Cooperativo ha sentito l’esigenza di dare una risposta mettendo in campo un’iniziativa innovativa ed estremamente concreta che soddisfa le esigenze dei soggetti, per certi versi meno informati e più avversi al rischio: i piccoli risparmiatori.
A tal fine, nel luglio 2004 su iniziativa di Federcasse, viene costituito il Fondo di Garanzia dei portatori di titoli obbligazionari emessi da banche appartenenti al Credito Cooperativo (d’ora in avanti FGO), unico esempio al mondo di tutela del risparmio obbligazionario su base solidale.

 

Soluzione
Il primo passo svolto, nella definizione del piano dei lavori dell’iniziativa in esame, è stato quello di coinvolgere tutti gli attori sia a livello locale sia a livello centrale (oltre a Federcasse, le Banche, le Federazioni locali, il Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo) al fine di valutare tutta una serie di problematiche specifiche del contesto locale, tra cui la tutela del risparmio cosiddetto avverso al rischio, e permettere l’elaborazione di un prodotto specifico e innovativo, volto a soddisfare le esigenze espresse dai piccoli risparmiatori, attraverso il supporto di attività quali la comunicazione trasparente e tutta una serie di iniziative finalizzate alla creazione di fiducia e consenso nel mercato di riferimento.
Una delle risposte è rappresentata dal FGO, consorzio ad adesione volontaria, il cui scopo è la tutela dei portatori, persone fisiche o giuridiche, di titoli obbligazionari emessi dalle Banche consorziate, per l’ipotesi di mancato adempimento alla scadenza dell’obbligo di rimborso dei ratei di interessi o del capitale, in conformità ai principi della mutualità e nello spirito della cooperazione di credito, pur nei limiti e con le modalità previsti dal proprio Statuto e dal proprio Regolamento (documenti allegati).
La costituzione del FGO introduce un meccanismo di tutela del diritto costituzionale dei risparmiatori del Credito Cooperativo ulteriore rispetto a quello introdotto per legge a tutela dei depositanti che, rafforzando le caratteristiche di solidità e affidabilità della tutela assicurata, crea la condizione che permette alle BCC italiane di perseguire con maggiore enfasi quella solidarietà di sistema ed al contempo di impresa che, da sempre, guida l'azione del Credito Cooperativo italiano, a tutela degli interessi della clientela e dello sviluppo della cooperazione mutualistica di credito nel nostro Paese.
Il FGO, la cui adesione è consentita solo alle BCC inserite nel sistema associativo che fa capo a Federcasse, rappresenta, infatti, uno strumento di mercato oltre che di copertura solidale e mutualistica, il cui principio ispiratore è che gli obiettivi tipici d’impresa non debbono far dimenticare la solidarietà e la tutela nei confronti del cliente.
Il sistema FGO si basa su un meccanismo di garanzia collettiva, che non prevede il versamento di somme di denaro, ma, altresì, un impegno delle banche aderenti attraverso l’iscrizione nei conti d’ordine del bilancio di un ammontare di mezzi da tenere a disposizione e da erogare solo al verificarsi di un caso di default di una delle consorziate.
Nel promuovere l’iniziativa si è cercato di attenuare i problemi di moral hazard incentivando le banche e i risparmiatori al mantenimento di condizioni di stabilità attraverso l’inserimento di un limite massimo di rimborso quantificabile in € 103.291,38, in linea con quanto già previsto ex lege per il Fondo di Garanzia Depositanti del Credito Cooperativo e l’esclusione della garanzia per le Banche, gli alti vertici e gli amministratori dell’ente emittente.
Trattandosi di un meccanismo di garanzia su base volontaria si è cercato, inoltre, di combattere il fenomeno dell’adverse selection, secondo il quale le banche più rischiose avrebbero potuto creare un incentivo per le banche meno rischiose a rimanere al di fuori del circuito di garanzia. Di conseguenza è stata inibita la possibilità di accedere alla garanzia per le controparti più rischiose. Inoltre, è stato introdotto un meccanismo di calcolo degli impegni da tenere a disposizione e delle spese necessarie per il funzionamento del FGO proporzionale alla rischiosità di ogni singola banca aderente al consorzio. Tale previsione, tra l’altro, dovrebbe consentire l’innesto di circuiti virtuosi di auto-controllo tendenti al miglioramento delle proprie condizioni di solvibilità in grado di aumentare nel tempo il livello di affidabilità delle banche facenti parte del consorzio.
In sintesi, il FGO costituisce uno strumento di finanza socialmente responsabile equo per le BCC aderenti ed utile e cautelativo per il piccolo risparmiatore che affida i propri risparmi alle Banche di Credito Cooperativo.

 

Risultati
Alla data del 25 gennaio 2005, le adesioni ammontano a 288 (numero in continua crescita); in sintesi, il 92% circa del Credito Cooperativo italiano che emette obbligazioni svolge questa attività attraverso i titoli garantiti dal FGO che ad un mese e mezzo dall’inizio dell’attività operativa, ammontano a 284, per un garanzia complessiva assicurata ai risparmiatori per complessivi € 819.490.000. E’ lecito ipotizzare che a regime (24 mesi) il FGO garantirà obbligazioni per circa 30 miliardi di €.

Sull'impresa

Settore: Banche, Finanza e Assicurazioni Website: www.creditocooperativo.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica