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CASI AZIENDALI

 

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FIAT

Casa produttrice italiana di automobili

 

L'impegno sociale verso una mobilitÓ consapevole e "aperta" (caso elaborato da UniversitÓ degli Studi di Torino-anno 2000)

 

Problema
La consapevolezza della responsabilità sociale ed ambientale ha portato la FIAT S.p.A., da un lato ad inserire i problemi ambientali tra le priorità strategiche, e dall’altro ad attivare una serie di iniziative concrete aventi un risvolto socialmente apprezzabile. Queste sono rivolte alla sensibilizzazione verso un uso razionale e consapevole dell’automobile e a favorire l’uso della stessa da parte di soggetti disabili.

 

Soluzione
In coerenza con la previsione della politica ambientale del gruppo si sono sviluppate significative esperienze sui temi della cosiddetta “agenda sociale”: ambiente, mobilità e sicurezza stradale.
Le iniziative in oggetto sono rivolte ad una molteplicità di soggetti che vanno dagli studenti di diverso ordine e grado, agli addetti del settore, agli utenti dell’automobile in genere.
In quest’ambito, un posto di rilievo è attribuito all’educazione e alla formazione dei giovani con i progetti “Moto perpetuo” e “Motus vivendi” destinati in Italia alla scuola media inferiore e a quella superiore. Tali iniziative sono realizzate con il patrocinio dei Ministeri dell’Ambiente e dei
Lavori Pubblici. I contenuti didattico-educativi, a carattere multidisciplinare (approccio fisico, biologico, psicologico, ecc.), sono rivolti a sensibilizzare i giovani sulla necessità di un approccio corretto ai temi della mobilità individuale e collettiva, anche per i riflessi sulla tutela dell’ambiente e sulla sicurezza nella circolazione stradale.
A tali iniziative se ne aggiunge, dal 1999, una analoga destinata alle scuole elementari denominata “Moto Giocoso”. Quest’ultimo è un progetto ludico-didattico avente l’obiettivo di condurre per mano i più piccoli nell’elaborazione delle nozioni fondamentali utili per un comportamento corretto sulla strada e sui mezzi di trasporto.
In tale contesto di attenzione verso i problemi della mobilità e del traffico si inseriscono i progetti “la strada istruzioni per l’uso”, anch’esso patrocinato dal Ministero dei Lavori Pubblici, e “sicurezza in corso”, in cooperazione con l’associazione nazionale delle autoscuole (UNASCA). Il primo progetto è elaborato espressamente per le Polizie Municipali, alle quali sovente vengono affidati compiti di intervento per l’educazione stradale, ed è finalizzato alla diffusione di taluni principi e norme comportamentali ispirati ad una educazione stradale aggiornata e valida.
Per gli studenti già titolari di patente di guida è stato realizzato sull’intero territorio nazionale, in collaborazione con altri organizzatori e sponsor tecnici, il corso di guida sicura “Drive Campus”, promosso dal Ministero dei Lavori Pubblici.
Ampia diffusione ha avuto una specifica pubblicazione (realizzata in italiano ed in inglese) dal titolo “fattore sicurezza”. Essa illustra i molteplici aspetti dell’”incidentalità stradale”, dalle cause alla sua evoluzione nel tempo e nei diversi paesi, dal continuo miglioramento della sicurezza degli autoveicoli alla necessità ed ai modi possibili per incidere sul fattore umano, al quale va attribuita una responsabilità di gran lunga prevalente sulla sinistrosità.
Nel contesto di una informazione “diffusa” è, infine, pubblicata da oltre 10 anni la newsletter “M&T” mobilità e traffico, quale contributo informativo al dibattito in merito ai temi della “mobilità sostenibile”.
Nel campo della sperimentazione e della innovazione di prodotto, si sono poste le basi per la realizzazione di veicoli che rendano più agevole la mobilità dei soggetti disabili. In questo senso è stata varata una iniziativa denominata “Autonomy”. Essa è l’espressione dell’impegno dell’azienda, rivolto specificamente ai settori automotoristico e ferrotranviario, ad operare per estendere l’esercizio del diritto alla mobilità. Il programma in oggetto coinvolge ed attrae, oltre che numerose società facenti parte del gruppo Fiat, anche altri attori, quali: aziende sanitarie locali, centri di riabilitazione, il Ministero della Sanità e dei Trasporti.

 

Risultati
La popolazione scolastica coinvolta dal 1993 per i progetti “Moto perpetuo” e “Motus vivendi” ha raggiunto nel 1999 il traguardo dei 6 milioni di studenti, mentre l’iniziativa “moto giocoso” ha coinvolto più di 500.000 bambini. Per ciò che concerne il progetto “la strada istruzioni per l’uso”, dal 1998 ha toccato migliaia di comandi di Polizia Municipale, con il coinvolgimento di oltre 4000 Vigili Urbani. L’iniziativa “Drive Campus” ha coinvolto, in quindici capoluoghi regionali, 270 scuole medie superiori.
La newsletter “M&T” mobilità e traffico è distribuita, con cadenza mensile, gratuitamente agli operatori del settore – amministratori pubblici, trasportatori, docenti, giornalisti – in 12.000 copie in lingua italiana, oltre che registrare una diffusione nella versione spagnola (trimestrale) di 2000 copie.

Trasferibilità
L’esperienza maturata da FIAT nel corso degli ultimi anni in materia di divulgazione e di educazione ad una mobilità consapevole rappresenta un modello di assunzione, da parte di una impresa privata, di un ruolo attivo nella formazione all’uso dei beni da essa stessa prodotti. La campagna di formazione, di informazione e di sensibilizzazione verso i temi della mobilità razionale si pone finalità non facilmente raggiungibili senza il coinvolgimento delle istituzioni e degli altri attori della società.

Sull'impresa

Settore: Automobilistico Website: www.fiatgroup.com
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica