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CASI AZIENDALI

 

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SOCOTECH VERONA SpA

Socotech Verona Spa. Un'impresa "ecologica" a "ciclo inverso"

 

Problema
In Italia, ogni anno 1,5 milioni di tonnellate di apparecchiature elettriche ed elettroniche (televisori, telefoni, computers, grandi e piccoli elettrodomestici) vengono messe fuori uso. Al medesimo trattamento sono sottoposti cavi elettrici, materiali leggeri e poliaccoppiati di varia natura (blister, tappi, laminati di tubi, imballi in PVC, PET), cavi elettrici e molti altri beni.
Nel futuro, il numero di questi beni a breve ciclo di utilizzo è destinato ad aumentare. Tale fenomeno è alla radice di gravi pericoli per l’ambiente, originando lo spreco di rilevanti quantità di materie prime e il depauperamento delle loro fonti di approvvigionamento.
Socotech Verona S.p.A. offre il recupero completo di materie prime e secondarie attraverso una soluzione originale, basata su un’innovativa tecnologia di trasformazione, completamente meccanica e quindi non inquinante, frutto di anni di ricerca nel settore.
In Socotech ha luogo un processo “inverso”, volto a scomporre e recuperare i fattori produttivi che le imprese produttrici utilizzano per realizzare i prodotti finiti, evitando il loro smaltimento in discarica o tramite inceneritore e riavviando i materiali recuperati (alluminio, ferro, rame, plastica) al processo produttivo.

 

Soluzione
Con investimenti pari a circa 7,5 milioni di Euro, Socotech ha avviato nel gennaio del 2002 a Soave di Porto Mantovano (MN) il primo stabilimento in Italia di separazione e recupero di materiali at-traverso l’impiego di tecnologia “pulita”, non chimica né termica, nel pieno rispetto delle più recenti direttive europee.
Le linee di produzione sfruttano idee molto semplici impiegate da sempre in agricoltura, rese ope-rative da macchinari che si fondano su logiche meccaniche: mulini a martelli o a lame, centrifughe, polverizzatori, elettrocalamite, macine, setacci, flussi d’aria. Concluso il processo, il materiale recu-perato è in larga parte destinato al riutilizzo in produzione. La tecnologia impiegata e il layout di fabbrica sono il frutto di una ricerca congiunta svolta dai tecnici di Socotech con i fornitori degli impianti di produzione. Lo stabilimento è dimensionato per trattare oltre 30.000 tonnellate annue di varie tipologie materiali.
Un altro impianto è in fase di realizzazione a Pignataro Maggiore, in provincia di Caserta: utilizzerà le stesse tecnologie e i medesimi standard industriali che sono operativi nel primo stabilimento e sa-rà dimensionato per trattare 25.000 tonnellate all’anno di materiale. La società preposta alla gestio-ne dell’impianto casertano è una controllata di Socotech Verona.

 

Risultati
Ancora oggi, la maggior parte del materiale elettrico, elettronico e poliaccoppiato proveniente da scarti di produzione e da rifiuti viene portato in discarica o presso impianti di incenerimento, con deleterie conseguenze ambientali e il sostenimento di costi non marginali legati al mancato riciclo di materie prime preziose.
D’altro canto, molte imprese devono oggi attrezzarsi per rispettare le disposizioni legislative, che impongono in numerosi settori il recupero dei prodotti al termine del loro ciclo di impiego per il successivo smaltimento.
Per rispondere a queste necessità pressanti, Socotech ha avviato il primo impianto in Italia di sepa-razione e di recupero di materiali su base meccanica, che oltre a consentire il reimpiego di materie prime e secondarie, annulla le emissioni nel suolo e nello spazio sulla base di un ciclo di lavoro pie-namente rispettoso dell’ambiente circostante. Lo stabilimento, infatti, non impiega componenti chimici (solventi o prodotti simili) e non rilascia alcun residuo contaminante, né solido, né liquido e né gassoso. Ad avvalorare l’impiego di tecnologia “pulita”, il sito produttivo è situato all’interno del Parco del Mincio, a Soave di Porto Mantovano (MN), così assoggettandone il funzionamento a una disciplina ambientale ancora più severa e rigorosa.
Per le imprese produttrici, l’attività di Socotech offre apprezzabili vantaggi economici, oltre che ambientali: il recupero e il riavvio alla produzione dei materiali riciclati garantisce infatti il pieno rispetto delle normative più avanzate in materia ambientale e fornisce l’opportunità di ottenere dei ritorni economici dallo smaltimento dei prodotti dismessi dall’attività. Solo in Germania esistono oggi alcuni impianti parzialmente assimilabili a quelli di Socotech.
Il progetto è promosso da primarie imprese industriali e finanziarie situate nell’area dell’impianto, che si sono assunte l’onere di finanziare la ricerca tecnologica e l’avvio del processo produttivo, credendo nel principio del recupero delle materie prime e nella salvaguardia ambientale. La compa-gine sociale di Socotech rappresenta un sistema coeso di forze poste a servizio del progetto, con-sentendo una preziosa integrazione a monte con il sistema imprenditoriale e l’estensione a valle per coprire tutte le fasi del processo: la consulenza “ecologica”, il supporto nella progettazione di beni più agevolmente riciclabili, la presa in consegna dei materiali, il loro trasporto presso gli impianti di lavorazione, il trattamento per il recupero delle materie prime e secondarie.
Dopo circa sei mesi dall’entrata in funzione, l’impianto ha raggiunto il 20% della propria capacità produttiva, grazie all’acquisizione di importanti commesse da clienti come Enel, Telecom Italia, Nestlé, Ferrero. Il raggiungimento del pieno regime, nonché delle attese economiche della proprietà, è previsto nel 2004, a due anni dall’avvio. A quell’epoca, Socotech potrà proporsi quale centro di riferimento per lo smaltimento e il riutilizzo dei materiali nel Nord Italia.

Sull'impresa

Settore: Servizi  
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica