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CASI AZIENDALI

 

Database dei casi di impresa: 
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SOGEGROSS

Settore della Distribuzione Organizzata

 

L’inserimento lavorativo dei disabili (caso realizzato da Università degli Studi di Pisa-anno 2001) L’inserimento lavorativo dei disabili in convenzione con il “Centro Studi per l’Integrazione dei Disabili” di Genova

 

Problema
Il gruppo Sogegross opera nella distribuzione di generi alimentari e non, sia all’ingrosso che al dettaglio, con un fatturato complessivo di circa 750 miliardi. La società, tra l’altro, controlla oltre cinquanta supermercati di medio-grandi dimensioni con il marchio SuperBasko distribuiti in Liguria, Piemonte, Lombardia, Toscana, Emilia.
La Sogegross è stata un precursore in tema di inserimento lavorativo dei disabili: dimostrando una forte sensibilità nei confronti dei temi sociali, la società ha avvertito la necessità di affrontare la realtà della disabilità con un adeguato supporto, optando per la stipula di convenzioni per l’inserimento lavorativo dei disabili ben prima della legge 68/99, anticipando il concetto di inserimento graduale e mirato, contenuto nella nuova normativa.

 

Soluzione
Il “Centro Studi per l’integrazione dei disabili” di Genova è un servizio della ASL 3 “Genovese” che ha il compito di promuovere ed attuare l’integrazione lavorativa di persone disabili all’interno del mercato del lavoro: attraverso operatori e strumenti di mediazione si propone di facilitare l’incontro fra le specificità e le risorse delle persone disabili e le richieste del mondo produttivo. Le modalità di erogazione del servizio fanno quindi riferimento alla realizzazione del “collocamento mirato”, attraverso una metodologia che assume la mediazione come elemento centrale dei processi di integrazione.
Il progetto è cominciato dapprima con un tirocinio gratuito finalizzato all’assunzione, della durata di due o tre mesi, durante il quale il soggetto è stato inserito e monitorato dalla ASL, con la finalità di verificare la compatibilità del soggetto con il ruolo, nonché le possibilità e le esigenze dell’azienda.
Solo dopo aver avuto un riscontro positivo al termine del periodo di tirocinio, si è poi passati ad una seconda fase chiamata “Progetto di Autorealizzazione Lavorativa” (PAL), durante la quale, pur non avendo ancora realizzato l’assunzione, l’azienda ha cominciato a contribuire economicamente nei confronti del soggetto ospitato, in particolare per il costo degli spostamenti fino all’azienda e il vitto, contributo che andava ad affiancare ed integrare un premio di incentivazione mensile, calcolato sulle ore di presenza in azienda ed erogato dal Centro Studi su fondi messi a disposizione dal Comune di Genova, grazie ad un finanziamento della Regione Liguria. Durante il PAL il tirocinante non stabilisce un rapporto di lavoro con l’azienda ospitante e quest’ultima non assume obblighi di ordine economico e giuridico. Questa seconda fase ha avuto una durata di circa tre mesi; trascorsi questi con un ulteriore esito positivo, si è proceduto all’assunzione vera e propria del soggetto disabile.
Come è evidente la metodologia di inserimento realizzata ha dato luogo a un coinvolgimento anche economico dell’azienda lento e progressivo, venendo incontro alle sue esigenze.
Allo stato attuale sono presenti in Sogegross una ventina di soggetti disabili; l’inserimento è stato realizzato sia nei punti vendita (cash and carry, supermercati, discount), sia all’interno degli uffici.
Negli inserimenti è stata attentamente valutata la particolarità delle mansioni presenti in azienda: il continuo contatto con il pubblico, la fatica fisica, l’utilizzo di macchinari pericolosi, ecc.. Le mansioni, quindi, sono state individuate prevalentemente nei reparti di libero servizio, oppure nel carico e scarico merci o negli uffici.

 

Risultati
Gli esiti degli inserimenti realizzati nel gruppo Sogegross sono stati più che positivi. Per quanto riguarda i risultati in termini di produttività del lavoratore disabile, a volte il rendimento è stato superiore alle aspettative. Molti dei soggetti inseriti nei punti di vendita oggi sono trattati dalla clientela e dal personale al pari degli altri dipendenti normodotati.
In termini di costi, l’inserimento non ha comportato costi vivi; vi è stato naturalmente un maggior dispendio di energie, soprattutto iniziale, da parte dell’azienda al fine di garantire un buon inserimento. Dopo questa prima fase, invece, i lavoratori disabili sono divenuti elementi di utilità per l’azienda.
Anche i rapporti con gli altri dipendenti coinvolti nell’inserimento sono molto buoni, per esempio i disabili sono stati coinvolti in attività extra lavorative, come partite di calcio tra i diversi punti vendita.
Nei rapporti con la clientela presso i punti di vendita al dettaglio si è riscontrato come molti clienti abbiano dimostrato di apprezzare la presenza del dipendente disabile ed abbiano mostrato maggior pazienza e tolleranza.
La Sogegross ha anche beneficiato di effetti positivi sull’immagine pubblica: l’azienda è stata chiamata a parteciapre a convegni sul tema della disabilità e portata come esempio di riuscito e soddisfacente inserimento lavorativo. Questa sua sensibilità è stata naturalmente apprezzata e vista in chiave più che positiva dai soggetti, anche pubblici, con cui l’azienda opera.

Sull'impresa

Settore: Commercio e Largo consumo Website: www.sogegross.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica