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CASI AZIENDALI

 

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UNICREDIT

Gruppo finanziario

 

Microcredito a soggetti “non bancabili” per avviare attività lavorative autonome

 

Problema
UniCredito condivide la filosofia della Grameen Bank del Bangladesh (si veda “Il banchiere dei poveri” di M. Junus, edizioni Il Mulino) di far leva sul microcredito per responsabilizzare i beneficiari, avviando per chi vive “ai margini” un percorso di autonomia e dignità che rompa il ciclo di esclusione e dipendenza. La concessione di modesti finanziamenti rappresenta in alcuni casi la possibilità di chiudere un percorso assistenziale, dando i mezzi per accedere ad uno dei beni più preziosi, il lavoro in forma autonoma.

 

Soluzione
I 2 partner, un grande gruppo bancario e una organizzazione nonprofit, accumunati da un disegno di solidarietà generoso ed innovato, portano al progetto pilota risorse e competenze complementari. UniCredito finanzia, con una donazione di 200 milioni alla Fondazione San Carlo, un fondo di credito rotativo per erogare importi minimi (fino a 15 milioni) da utilizzare nell’avvio di attività lavorative autonome da parte di soggetti che di norma sarebbero definiti “non bancabili”.
La Fondazione San Carlo da parte sua mette a disposizione la sua ramificata rete milanese di ascolto e solidarietà, l’esperienza nel fornire assistenza spirituale e sociale ai diseredati, la professionalità gestionale di parte del volontariato per accompagnare con mano sicura l’aspirante imprenditore.
Lo studio di fattibilità, completo di regolamenti d’attuazione, è stato realizzato da Sodalitas, Associazione per lo Sviluppo dell’Imprenditoria nel Sociale, in collaborazione con l’Università Bocconi. E’ stata anche ottenuta dalla Banca d’Italia l’autorizzazione alla Fondazione San Carlo a concedere finanziamenti nell’ambito del progetto Microcredito.

La combinazione della donazione del fondo e della gratuità della consulenza gestionale dei volontari, consente per la prima volta di raggiungere un segmento di soggetti deboli, finora esclusi dall’accesso al credito. I microcrediti (importo massimo 15 milioni) vengono erogati senza garanzie dopo una istruttoria sociale del progetto di microimpresa condotta da risorse esperte del volontariato e conclusa da un Comitato di Valutazione, nel quale siedono rappresentanti della Fondazione San Carlo, Sodalitas e Università Bocconi. La microimpresa è affiancata da un tutor nella fase di avviamento. Il rimborso è previsto in 3 anni, in rate eguali trimestrali, con interessi particolarmente agevolati, la cui funzione è principalmente di responsabilizzare i beneficiari.

 

Risultati
Il progetto è pienamente operativo dal giugno 1999, dopo aver ricevuto l’autorizzazione della Banca d’Italia e l’apertura di un conto corrente con l’intero ammontare della donazione UniCredito. Le domande di credito esaminate dal Comitato di valutazione nel 1999 sono state 17. Di queste 10 sono state accolte, 4 respinte e 3 sospese in attesa di ulteriori accertamenti e informazioni, con discrete possibilità di successo (due di queste sono già state accolte dal primo comitato del 2000). Interessante, pur tenendo conto dell’esperienza ancora limitata, l’analisi della provenienza delle domande: 8 sono state presentate da immigrati africani (con la più alta percentuale di accettazione), 6 da italiani, 2 da immigrati da paesi arabi e una da un bosniaco. I prestiti accordati ammontano a 148 milioni su un totale delle domande presentate per 209,5 milioni. Solo in due casi il Comitato ha ritenuto di ridurre il credito richiesto, mentre la durata accordata è stata, salvo un caso, quella massima di 36 mesi prevista dal regolamento. Molto varia la tipologia dei progetti presentati: dall’acquisto di autovetture e di furgoni per il trasporto di merci, all’acquisto di elettrodomestici usati da esportare nel paese d’origine, dall’importazione di oggetti di artigianato al set-up di una nursery familiare e al finanziamento dell’attività di un ricamificio. I due primi microcrediti, deliberati dal Comitato di valutazione nel giugno 1999, sono stati erogati a extracomunitari legalmente residenti a Milano (al primo per esportare in Nigeria beni di consumi durevoli usati, al secondo per acquistare un posto fisso in un mercato milanese, trasformandosi da venditore ambulante in commerciante).
Il rimborso delle rate trimestrali è iniziato regolarmente, con l’eccezione di un caso.

Sull'impresa

Settore: Banche, Finanza e Assicurazioni Website: www.unicreditgroup.eu
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica