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CASI AZIENDALI

 

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UNICREDIT

Gruppo finanziario

 

Bilancio Sociale Ambientale 2002

 

Problema
Una crescita economica durevole che tenga conto degli effetti sociali e ambientali legati ai cambiamenti necessari a perseguirla deve essere l’obiettivo di qualsiasi organizzazione che operi ispirandosi ai principi dello sviluppo sostenibile. In questa prospettiva la realizzazione del Bilancio Sociale Ambientale acquisisce il significato di una scelta strategica.

 

Soluzione
Posto che la finalità di questo strumento è di rinnovare l’impegno a confrontarsi e a ragionare sui temi della responsabilità sociale, un convinto impegno dell’azienda in questa direzione sta a significare la volontà di perseguire più alti livelli di sviluppo. L’obiettivo di Unicredito è quello di coniugare i due orientamenti, sociale ed economico, solo apparentemente distanti tra loro, in un Bilancio sociale che sia realmente partecipato e non soltanto una pubblicazione annuale attraverso cui dare conto dell’operatività aziendale.
La scelta di articolare il Bilancio Sociale per aree tematiche, ossia ambiti specifici di interazione con gli stakeholder, è finalizzata ad una migliore rappresentazione della trasversalità delle tre dimensioni della sostenibilità: economica, sociale ed ambientale.
Le aree tematiche entro le quali trovano spazio le diverse iniziative sono:
- Qualità del lavoro: ambito di relazione volto a garantire ai dipendenti condizioni di lavoro sempre migliori, opportunità di crescita personale e professionale, compatibilità con la qualità della vita e il tempo libero.
- Mercato e territorio: ambito di relazione orientato a favorire la sostenibilità dello sviluppo attraverso l’offerta di prodotti, servizi, e soluzioni di business alla clientela e alle comunità locali, attraverso azioni e iniziative a sostegno della crescita economica dei territori.
- Ambiente salute e sicurezza: ambito di relazione rivolto alla protezione e alla prevenzione degli impatti ambientali diretti e indiretti e al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei dipendenti.
- Security e privacy: ambito di rendicontazione delle azioni rivolte alla protezione del patrimonio aziendale, alla trasparenza e alla garanzia di legalità nelle attività di impresa, alla tutela della persona e della sua privacy.
- Ascolto e dialogo: ambito di interazione con gli interlocutori aziendali dedicato a sviluppare relazioni di confronto e legittimazione reciproca al fine di individuare bisogni e aspettative legati all’agire dell’impresa nel contesto sociale e favorire lo sviluppo di nuove idee e proposte.
- Cittadinanza d’impresa: ambito di relazione che ricomprende da una parte gli interventi a supporto delle organizzazioni senza scopo di lucro, delle iniziative volte a promuovere una maggiore coesione sociale, al sostegno dell’arte, della cultura, dello sport; dall’altra, le attività di promozione e diffusione della cultura della responsabilità e della cittadinanza d’impresa nel tessuto economico e sociale.
Con il progetto S3 il gruppo UniCredito Italiano è passato da un modello federale su base geografica ad un modello federale per segmento di mercato dotato di una struttura operativa pienamente integrata. La specializzazione consentirà a ciascuna nuova banca di interpretare al meglio le necessità e le preferenze della clientela.
Consapevole dell’importanza del fattore umano per la realizzazione ed il successo del progetto S3, il Gruppo ha sviluppato alcune attività a sostegno del cambiamento organizzativo interno. Al centro di questo percorso c’è il dialogo con gli stakeholder interni ed esterni della banca che rappresenta non solo un momento essenziale dell’impegno verso la sostenibilità dell’azienda, ma soprattutto una scelta strategica di governance. Questo ampio percorso di consultazione tuttora in corso mira, infatti, a raggiungere diversi obiettivi specifici: rilevare periodicamente il grado di percezione del profilo di responsabilità sociale del Gruppo; valutare l’impatto e le ricadute in termini di sostenibilità di iniziative in corso e future; individuare le aspettative ed i bisogni dei diversi stakeholder rispetto a programmi e a progetti intrapresi, con particolare riferimento alla ristrutturazione; favorire lo sviluppo di nuove idee e proposte su ambiti di innovazione interna ed esterna.
Al fine di rilevare l’impatto del cambiamento generato dal Progetto S3 e le aspettative sul futuro, è stata svolta una indagine sul clima aziendale nelle sette differenti realtà bancarie. Successivamente si è deciso di intraprendere, annualmente, delle indagini di “employees satisfaction” per individuare le aree di forza e quelle di criticità sulle quali investire con l’ obiettivo di rendere efficace il nuovo assetto organizzativo del Gruppo.
Inoltre, al fine di coinvolgere e comunicare i vari passi realizzativi del progetto, sono stati organizzati dei road show a cura del top management, tre importanti momenti di ascolto e confronto rivolti ai quadri direttivi che hanno coinvolto complessivamente 9000 persone. Nel corso del primo appuntamento (tenutosi all’inizio del 2002) sono stati illustrati il valore strategico di S3, le caratteristiche delle nuove banche specializzate di segmento, nonché le tappe attuative del progetto. Il secondo road show ha coinciso con il raggiungimento della prima tappa del progetto S3 – la temporanea unificazione delle sette banche – ed è servito, quindi, ad illustrare gli elementi innovati del nuovo modello organizzativo. Prima dell’avvio delle tre nuove banche (avvenuto nel gennaio 2003), è stato effettuato il terzo incontro che ha rappresentato il momento di lancio operativo del “nuovo modo di fare banca” di UniCredit basato sulla specializzazione, radicamento sul territorio e soddisfazione della clientela, quali tre elementi chiave del progetto S3.
Sul “fronte esterno”, nel corso del 2002, è stato avviato il programma di lavoro per la consultazione degli altri stakeholder rilevanti del Gruppo in particolare fornitori, investitori istituzionali, comunità locale, clienti.
I primi appuntamenti sono stati dedicati rispettivamente ai fornitori del Gruppo, attraverso un incontro organizzato anche secondo quanto previsto dalle linee guida del Sistema di Gestione Ambientale con l’obiettivo di coinvolgerli nel processo di miglioramento delle prestazioni ambientali, e agli investitori istituzionali chiamati a confrontarsi in una tavola rotonda sulla percezione e il significato della Responsabilità Sociale d’ Impresa nelle scelte di investimento da parte degli investitori istituzionali italiani.
Fondamentale per UniCredit è stato inoltre avviare un percorso di ascolto/dialogo con gli attori locali di riferimento, per conoscere i loro diversi orientamenti nei confronti delle azioni intraprese dalla banca; dar vita ad un meccanismo di ricerca/azione, un lavoro di “inchiesta” basato sulla mappatura delle aree territoriali di maggior significatività in cui opera il Gruppo.

 

Risultati
La visione complessiva del disegno e dei risultati conseguiti deriva dalla illustrazione delle molteplici iniziative di Unicredit, ciascuna ricondotta all’area di competenza, ed è completata dagli obiettivi conseguiti, riferiti ai beneficiari del suo agire.
A tale scopo Unicredit si è impegnato in un’attenta identificazione dei propri interlocutori e partner di riferimento e in una profonda analisi delle interazioni con essi, finalizzata ad evidenziare l’interdipendenza tra fattori economici e responsabilità nei valori, nelle scelte strategiche e nell’operatività quotidiana.

Sull'impresa

Settore: Banche, Finanza e Assicurazioni Website: www.unicreditgroup.eu
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica