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CASI AZIENDALI

 

Database dei casi di impresa: 
risultati della ricerca: Caso Completo


CONFINDUSTRIA VICENZA

Associazione degli Industriali della Provincia di Vicenza

 

Metalli Puliti

 

Problema
Puntare alla costante formazione delle proprie risorse è sicuramente un processo di Responsabilità Sociale necessario e capace di assicurare un ritorno all’azienda. Quando poi quest’attività è rivolta a persone la cui vita ha preso una piega negativa ma con tanta voglia di riscattarsi, ciò significa offrire una possibilità quasi unica a chi la riceve, in quanto conferisce loro gli strumenti per un futuro lavorativo e di conseguenza per un efficace reinserimento nella società, garantendo al contempo profitti all’impresa investitrice.

 

Soluzione
Nell’ambito delle attività legate alla Responsabilità Sociale d’Impresa, Confindustria Vicenza, in collaborazione con il Centro Produttività Veneto della Camera di Commercio, mette in campo un progetto per avviare all’interno del carcere di Vicenza un nuovo reparto di lucidatura dei metalli. All’interno del carcere S.Pio X di Vicenza è attiva da anni un’officina che dà lavoro (e stipendio) ad un discreto numero di detenuti, regolarmente occupati per otto ore al giorno a svolgere attività di saldatura e carpenteria metallica per aziende vicentine. L’officina è gestita dalla cooperativa sociale Saldo&Meec, sorta nel 2001 con l’obiettivo di favorire l’integrazione sociale ed economica dei detenuti, puntando appunto sul lavoro e sulla formazione di una professionalità ricercata sul mercato. L’idea iniziale è stata di alcuni soci volontari esterni e di alcuni detenuti che, con l’appoggio della direzione del carcere, avevano frequentato un corso di formazione di saldatura finanziato dal Fondo Sociale Europeo per disoccupati o inoccupati. In sette anni di vita Saldo&Mecc ha occupato in totale 84 persone e ha svolto, in collaborazione con lo IAL Veneto (Istituto addestramento lavoratori), 8 corsi di formazione che hanno interessato nel complesso 85 detenuti e hanno portato al rilascio di 15 brevetti di saldatore. Come una vera piccola azienda, il fatturato è salito dai 12 mila euro del primo anno agli oltre 100 mila del 2006. I detenuti che lavorano alla cooperativa sono soci lavoratori e percepiscono un regolare salario. Oggi questa realtà è diventata un punto dì riferimento importante nelle attività di recupero e reinserimento nella società. In considerazione dì ciò, Confindustria Vicenza, in collaborazione con il Centro Produttività Veneto della Camera di Commercio, sta realizzando con la Saldo&Mecc e con la direzione della Casa circondariale di Vicenza un progetto destinato a dare nuovo impulso all’attività della cooperativa. Esso prevede che l’attuale officina venga potenziata e affiancata da un nuovo reparto produttivo dedicato espressamente alla lucidatura dell’alluminio, una fase lavorativa molto ricercata dalle imprese vicentine e per la quale c’è dunque parecchia richiesta di professionalità e manodopera da parte del mercato. La lucidatura dei metalli, peraltro, richiede attrezzature specifiche: una smerigliatrice e pulitrice combinata e un impianto di aspirazione delle polveri con filtri carellati. Oggi la cooperativa Saldo&Mecc non ha le risorse per un investimento del genere. A questo fine, Confindustria Vicenza ha ritenuto doveroso impegnarsi concretamente su un progetto che dia ai detenuti la possibilità di occupare il tempo di vita del carcere svolgendo una mansione come quella della lucidatura dei metalli, che consente di acquisire una professionalità richiesta dalle aziende e perciò spendibile nel mercato del lavoro, una volta scontata la pena. I1 progetto punta da un lato a dare nuovo sviluppo alla cooperativa, con il conseguente aumento occupazionale di soci detenuti, e dall’altro a fornire nuove occasioni di arricchimento professionale e aumentare le possibilità che le persone oggi detenute possano un domani avere maggiori possibilità di reingresso nel mercato del lavoro e quindi nella società. Quest’iniziativa è articolata in tre fasi: la prima, già realizzata, è consistita nell’invio di un responsabile della cooperativa presso un’azienda vicentina per acquisire gli elementi, tecnico-produttivi di base necessari ad avviare l’attività; la seconda, riguarda l’acquisizione di un impianto per lucidatura dell’alluminio, completa dei necessari apparati di aspirazione e la terza è quella che porterà all’avvio dell’attività.

 

Risultati

In sintesi i risultati raggiunti sono stati: aver occupato, fino ad oggi, un totale di 85 persone detenute, dando loro un mestiere e contemporaneamente una possibilità di riscatto; il rilascio di 15 brevetti di saldatore, nonché la formazione necessaria per svolgere l’attività di saldatura e carpenteria metallica; la crescita del fatturato della Saldo&Mecc, la cooperativa sociale che gestisce l’officina all’interno del carcere di Vicenza, che ha effettuato un salto dai 12 mila euro del primo anno agli oltre 100 mila del 2006; l’ulteriore richiesta di questa manodopera, che ha comportato il potenziamento dell’officina, realizzato tramite la creazione di un nuovo reparto, sinonimo di un consequenziale sviluppo della cooperativa e impiego di altri detenuti.

Sull'impresa

Settore: Associazionismo imprenditoriale e distretti industriali Website: www.assind.vi.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica