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CASI AZIENDALI

 

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FONDAZIONE MEDIOLANUM

Fondazione del Gruppo Mediolanum

 

   

Sodalitas Social Award

Premio Sodalitas Social Award
Finalista
Anno: 2008

Piccolo Fratello Kenya

 

Problema
Il fenomeno dei bambini che vivono abbandonati dalle famiglie alla mercé della vita di strada è un problema che non può essere sottovalutato. Nel solo Kenya si prevede che nel 2010 i bambini di strada possano essere 2.000.000 e 10.000.000 in tutto il continente africano: numeri davvero impressionanti.

 

Soluzione
Nel 2005 Fondazione Mediolanum, l’istituzione del Gruppo Mediolanum, dedita alle iniziative sociali ha promosso per la prima volta l’iniziativa “Piccolo Fratello”, un progetto umanitario destinato ad aiutare, assistere e migliorare la qualità di vita e il livello di educazione dei bambini in condizioni disagiate, in particolare nei Paesi in via di sviluppo. Visti i dati riguardanti il Kenya, "Piccolo Fratello" ha voluto realizzare il suo primo progetto proprio in quella zona, a supporto dell’associazione Amani e di Padre Renato Sesana, detto Kizito (un missionario comboniano da anni attivo a Nairobi con progetti volti a sostenere ed aiutare la popolazione locale) e ha quindi ha promosso all’interno della “community” del Gruppo Mediolanum (dipendenti, rete commerciale e clienti) oltre che presso la comunità esterna, un’iniziativa volta a dare un futuro ai bambini di strada di Nairobi, attraverso la costruzione di una casa famiglia in grado di ospitare i piccoli abbandonati, assegnati alle cure di coppie di genitori affidatari, e mediante la realizzazione di un centro di formazione per educatori dedicati al recupero e all’istruzione dei bambini di strada. Piccolo Fratello in parole povere si pone l’obiettivo di dare una speranza di futuro ai bambini, per potere affrontare il domani nel proprio ambiente, forti di una preparazione culturale e umana che li renda liberi e indipendenti, in grado di contribuire alla propria crescita e a quella del proprio contesto nazionale. Dall’incontro con Padre Kizito, promosso da alcuni dipendenti del Gruppo Mediolanum, è nato subito una forte empatia con la persona e con i suoi valori. A supporto della iniziativa, finalizzata alla costruzione di progetti per assistere i bambini di strada, è stato individuato un gruppo di dipendenti per seguire, sviluppare e organizzare il progetto. Il team si è mosso con entusiasmo anche grazie all’apertura e alla forte condivisione dei valori espressa dall’Alta Direzione che ha consentito lo sviluppo di iniziative di comunicazione e la conseguente amplificazione dei contenuti del progetto non solo all’interno della sede e della clientela, ma anche verso la comunità esterna. A questo punto la Banca ha realizzato diverse iniziative: ha aperto un conto corrente intestato all’Associazione Amani, dove fare affluire i fondi raccolti; ha realizzato un sito internet dedicato al progetto (www.piccolofratello.it) arricchito di foto e filmati attestanti le diverse fasi dello stesso; ha realizzato un programma per la solidarietà Piccolo Fratello, attraverso il canale satellitare Gruppo Mediolanum Channel, che, settimanalmente, presenta, promuove e soprattutto certifica l’avanzamento del progetto rendicontando gli esiti della raccolta fondi; ha attivato una campagna di sms solidali per 2 anni consecutivi, che ha consentito di dare una visibilità multimediale al progetto e soprattutto di  incentivare la raccolta di fondi che ha avuto esiti molto interessanti. Il personale del  Gruppo Mediolanum si è adoperato con iniziative e partecipazione attiva alla promozione della raccolta fondi e a tal fine sono stati organizzati eventi e cene presso la rete di vendita. Nel 2007 è stata inoltre promossa la possibilità di destinare il 5 per mille rinveniente dal pagamento delle imposte al progetto in Kenya.

 

Risultati
La campagna di raccolta fondi promossa dalla Fondazione Gruppo Mediolanum e Amani Onlus ha portato a risultati molto importanti che hanno consentito di inaugurare nell’ottobre 2006 il centro di formazione e il centro di prima accoglienza. A seguire, a dicembre 2006, è stata aperta anche  la casa famiglia denominata NDUGU MDOGO, “Piccolo Fratello” nella lingua locale: la struttura è in grado di ospitare 40 bambini seguiti e curati da 3 coppie di “genitori”  per ricreare una situazione di calore e affetto familiare. Il budget prefissato di 400.000 euro -stimato per la costruzione della casa famiglia e del centro di formazione- è stato ampiamente superato consentendo la costruzione anche di un centro di prima accoglienza per i bimbi di strada attratti da una nuova vita; per rendere possibile l’attività di mantenimento e funzionamento delle strutture e portarle progressivamente all’auto-sostentamento e all’autonomia, nel 2007 è stata promossa una nuova campagna di sensibilizzazione sociale che, anche attraverso l’invio di sms solidali, ha reso possibile la raccolta di fondi sufficiente a garantire la copertura delle spese per i primi 2-3 anni di attività delle strutture. Alla luce degli importati risultati conseguiti dall’iniziativa in Kenya, la Fondazione ha deciso di fare di “Piccolo Fratello” un brand sociale: di volta in volta i progetti in linea con i valori e la strategia del progetto saranno selezionati, sostenuti e promossi coinvolgendo i dipendenti e la comunità esterna per aiutare l’infanzia in condizioni di disagio.

Sull'impresa

Settore: Banche, Finanza e Assicurazioni Website: www.fondazionemediolanum.it
 

 

 

     
       
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