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CASI AZIENDALI

 

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PARCO LE NAVI

Società Cooperativa

 

Campagna educativa “Squalo anch’io” e progetto “L’unica alternativa è l’educazione”

 

Problema
Ogni anno centinaia di milioni di squali vengono uccisi attraverso la pratica del finning e, poiché questi pesci hanno un tasso riproduttivo bassissimo, si stima che in poco tempo saranno completamente sterminati, con grave danno per l’ecosistema marino.

 

Soluzione
Dal 2003 al 2006 l’Acquario di Cattolica Le Navi è stato promotore dell’iniziativa denominata “Squalo anch’io”, la quale ha coinvolto, attraverso numerose campagne di sensibilizzazione contro la pratica del finning, numerose associazioni ambientalistiche e istituti di ricerca. Tale campagna educativa è stata finalizzata alla sensibilizzazione dei visitatori del Parco contro le stragi di squali per sconfiggere la pratica del finning. L’Acquario infatti ha sostenuto e promosso dal 2003 al 2006 il progetto”L’unica alternativa è l’educazione” in collaborazione con la Fondazione AVSI. Il progetto dell’ong mirava a ridurre l’utilizzo della pratica del finning proponendo come alternativa l’educazione. Il finning è infatti una metodologia diffusa in Costa Rica, Brasile, India ed altri paesi a bassa redditività che consiste nella pesca agli squali mirata alla sottrazione delle sole pinne, per poi essere vendute a prezzi elevatissimi sui mercati cinesi, mentre la restante parte commestibile del pesce viene buttata via. Pur essendo il finning vietato in oltre 60 paesi del mondo, a causa dell’alto prezzo che i cinesi benestanti sono disposti a pagare per una scodella di zuppa di pinne di squalo, pescatori e bracconieri sono indotti, specialmente nei paesi poveri, a sterminare questi animali, sperperando così tonnellate di ottime proteine. Il finning non costituisce quindi solo un problema di “animalismo”, dato che questi pesci privati delle pinne vengono crudelmente gettati in mare ancora vivi ma rappresenta un vero e proprio insulto alla miseria, poiché vengono sprecate tonnellate di pesce che potrebbero sfamare milioni di persone. L’attenzione è quindi stata rivolta alla persona del pescatore e di tutti coloro che vivono in condizioni di miseria, sottolineando che il destino delle persone ridotte in povertà dalla mancanza di educazione è responsabilità di tutto il genere umano. L’unica alternativa è stata dunque l’educazione e la sensibilizzazione di tutti. Per questo l’Acquario di Cattolica propone una visita interattiva alla vasca squali durante la quale il pubblico viene a conoscenza della biologia degli ospiti e dei rischi del finning, illustrato anche in una mostra permanente allestita lungo la grande vasca squali. Vi è stata quindi un’assunzione di responsabilità da parte dei visitatori ai quali è stato spiegato che ogni essere umano ha un ruolo importante verso i suoi simili, sebbene i loro destini possano sembrare distanti. L’iscrizione al Club “Squalo anch’io” è gratuita e non comporta oneri di sorta; la tessera rilasciata alle casse dell’Acquario permette di tornare  gratuitamente solo se accompagnati da un amico pagante, dal cui biglietto d’ingresso del costo di 2 euro sono ricavati i fondi a favore del progetto.

 

Risultati
Il Club “Squalo anch’io”, dall’inizio della campagna promozionale, ha all’attivo oltre 6000 visitatori iscritti al club. Il sostegno economico al Progetto Educativo “L’unica alternativa è l’educazione”, il ricavato tra le donazioni dei visitatori e quelle dell’Acquario di Cattolica, hanno permesso ad AVSI di contribuire e di attivare corsi professionali per i ragazzi del Centro Novos Alagados di Salvador Bahia con l’acquisto di quaderni, penne, computer. L’attività didattica è stata articolata in più momenti: oltre alla biologia degli squali, gli alunni hanno imparato cos’è la pesca sostenibile ed il finning distruttivo. Lo scopo era avviare i giovani ad optare per alternative professionali lontane dai “mestieri” più degradanti. Grazie al Progetto Educativo “L’unica alternativa è l’educazione” si è creato un collegamento diretto tra l’Acquario e l’AVSI, attraverso un fitto scambio di corrispondenza e know how. Il personale è stato il primo target ad essere sensibilizzato nei confronti della crudeltà della pratica del finning ed è stato motivato a coinvolgere l’utenza con cui aveva il compito di relazionarsi. Da ciò si è riscontrato un aumento di motivazione degli operatori coinvolti a svolgere al meglio la propria professione.In tale progetto si sono inoltre creati collegamenti proficui tra l’Acquario e numerose associazioni ambientaliste e istituti di ricerca. Il coinvolgimento e il supporto dei media ha dato al progetto e all’Acquario la massima  notorietà a livello nazionale ed internazionale.

Sull'impresa

Settore: Attività ricreative, culturali e sportive Website: www.acquariodicattolica.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica