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CASI AZIENDALI

 

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COMUNE DI BERGAMO CORPO DI POLIZIA LOCALE

Ente locale

 

Educazione stradale

 

Problema

La sicurezza dei cittadini e il governo della circolazione sono le priorità degli enti preposti alla sicurezza della società. Per realizzarle è necessario non solo attuare interventi di controllo e di repressione ma anche di educazione, rivolti a tutte le fasce di età, ma in particolare ai giovani.

 

Soluzione
Poiché in Italia non esiste ancora un ente sovraistituzionale che coordini e realizzi tutte le iniziative riconducibili al tema sicurezza stradale, la Polizia Locale di Bergamo, di concerto con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune, ha sostenuto da alcuni anni delle iniziative di formazione nelle scuole di ogni ordine e grado, utilizzando la collaborazione, su base volontaria, degli stessi Agenti che hanno imparato ad affiancare alle loro mansioni tradizionali, la mansione di educatore nelle classi delle scuole. Inoltre, alla luce della scarsa letteratura scientifica relativa alla pedagogia dell’Educazione Stradale, è risultata pressante la necessità di stabilire rapporti di collaborazione scientifica con enti e personalità esterne all’organizzazione, al fine di formare il personale e di predisporre del materiale didattico opportunamente calibrato sugli obiettivi e le finalità dell’iniziativa. I partner sono stati individuati in funzione di due obiettivi diversi. In primo luogo si sono cercati partner capaci di far evolvere professionalmente il personale del Corpo di Polizia di Bergamo: negli anni scorsi il Corpo si è avvalso di una collaborazione con studenti dell’Artistico per dare un volto a “Codicino”, uno dei personaggi che guida Agenti e scolari delle scuole primarie nelle pratiche didattico-pedagogiche; negli ultimi due anni invece si è servito della Convenzione di Ricerca con la cattedra di Psicologia Sociale dell’Università degli Studi di Milano, per realizzare dei percorsi formativi e di consulenza rivolti agli Agenti e finalizzati all’approfondimento di tematiche socio-psico-antropologiche afferenti alle caratteristiche degli utenti della strada, alla percezione simbolica dei mezzi di trasporto, alla psicologia degli adolescenti. Contemporaneamente, si sono create partnership con scuole della città per realizzare interventi di educazione stradale rivolti ai genitori, ai nonni degli scolari e degli studenti, al fine di sensibilizzare gli adulti e il personale docente ai temi della sicurezza stradale. Tali interventi sono sempre stati realizzati dall’esperto ricercatore affiancato dall’Agente di Polizia Locale, coordinatore di tutte le attività di educazione stradale. Infine alla luce delle esigenze emerse negli incontri di formazione si è deciso di mettere a punto un kit pedagogico da affidare a tutte le scuole della città di Bergamo affinché docenti, studenti più anziani e, naturalmente agenti distaccati per gli interventi di educazione stradale,  possano avvalersi di un materiale concepito e realizzato in modo funzionale all’esigenza di colpire l’attenzione e l’interesse degli adolescenti e di farli riflettere sulle cause e sulle conseguenze degli incidenti, così come sulle responsabilità. Gli Agenti che, su base volontaria, hanno aderito al progetto, sono stati coinvolti in ogni parte del progetto sino -come già citato- a creare loro stessi dei personaggi (come Codicino, Chicca e Leo, Tobby e Aron) che aiutassero in classe ad attirare l’attenzione dello studente coinvolgendolo in percorsi educativi.

 

Risultati
Valutare la ricaduta di un processo educativo non è mai facile, se non sul lungo periodo: tuttavia, al fine di migliorare i processi e valutare più correttamente i risultati si sono formalizzati i rapporti di collaborazione con molti Istituti scolastici in modo da esigere la partecipazione e la condivisione degli obiettivi educativi di tutto il ‘sistema scolastico’, dei suoi docenti, dei suoi dirigenti e delle famiglie. Il processo in pratica ha favorito l’evoluzione della rappresentazione del sé professionale che lo stesso agente di polizia struttura, inserendola in un contesto di responsabilità sociale che migliora la sua professionalità. Inoltre ha permesso agli agenti di migliorare la propria visibilità sociale nel/i quartiere/i, all’interno dei quali il rapporto umano e di conoscenza diretta instauratosi con gli alunni e gli studenti favorisce una circolazione della comunicazione delle ‘buone prassi’ senz’altro più efficace e meno conflittuale. Per quanto riguarda gli obiettivi esterni, sono quantificabili nel continuo aumento delle richieste di interventi di educazione stradale da parte delle istituzioni  scolastiche, dal gradimento manifestato in occasione degli incontri aperti ai genitori e ai nonni, nonché dalla passione evidenziata degli studenti coinvolti in prima persona nella realizzazione del kit pedagogico. E’ stato infine approntato un sito internet, www.educazione-stradale.org, che funge da interfaccia tra i cittadini e i responsabili dell’educazione stradale di vari enti e l’ufficio Educazione della Polizia Locale di Bergamo.

Sull'impresa

Settore: Pubblica Amminstrazione ed Enti locali Website: www.comune.bergamo.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica