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CASI AZIENDALI

 

Database dei casi di impresa: 
risultati della ricerca: Caso Completo


CAMST

SocietÓ cooperative di ristorazione

 

La dispensa dei sensi

 

Problema
L’attuale organizzazione sociale sta conoscendo un radicale mutamento dell’approccio all’alimentazione. Accanto a fenomeni di riduzione degli spazi, fisici e temporali, dedicati alla preparazione delle pietanze nei nostri ambiti domestici, stiamo anche assistendo ad una involuzione della qualità dei cibi che consumiamo. L’Italia, patria della dieta mediterranea, assiste a un calo costante del consumo di frutta e verdura, che ne sono i cardini principali, mentre sale il consumo di grassi animali. Inoltre si tende sempre di più al consumo di piatti unici abbandonando quello di pietanze tipiche della nostra tradizione culturale e culinaria. Conoscenze che rischiano veramente di essere dimenticate e non più tramandate alle nuove generazioni.

 

Soluzione
Allo scopo di fornire le basi per una corretta alimentazione Camst, importante impresa cooperativa italiana che fornisce servizi di ristorazione al mondo del lavoro, della scuola e della sanità del Centro e Nord Italia e che conta 9.870 soci e 6.700 dipendenti diretti (oltre 10.000 come Gruppo), propone un’iniziativa didattica per l’infanzia e la prima età scolare. L’attività centrale del progetto è il “Laboratorio dei sensi” il quale non pretende di trasformare bambini e ragazzi in piccoli cuochi, ma intende sollecitare la curiosità e -attraverso il fare- potenziare le loro capacità e il ruolo dei sensi nel processo di apprendimento.L'attività del laboratorio viene supportata da una struttura appositamente progettata costituita da sei "scatole" modulari che formano un armadio, una dispensa dei sensi. Questa struttura permette un agile allestimento e la possibilità di spostarsi da un'aula all'altra adattandosi allo spazio disponibile. Il laboratorio può essere allestito all'interno di tutte le scuole che ne fanno richiesta ed è modulabile in riferimento all'età dei partecipanti e al tipo di scuola. L'attività é condotta da operatori specializzati - selezionati con la collaborazione della Galleria d’Arte Moderna di Bologna - ed ha una durata di circa un'ora e mezza. E' possibile organizzare incontri informativi dedicati agli insegnanti per coinvolgerli sull'iniziativa affinché il laboratorio didattico possa integrarsi al meglio con le attività scolastiche ordinarie. Al termine del percorso laboratoriale è prevista un’esperienza di degustazione guidata con la quale i partecipanti confermano le competenze acquisite grazie alle attività di laboratorio. In ricordo dell’esperienza viene rilasciata ai ragazzi la “Patente del degustatore”, il supporto che li ha accompagnati nella degustazione offrendo specifici spunti critici legati ai cinque sensi.Completano il progetto: un piccolo giornalino per rimarcare l’importanza di stagioni e clima rispetto alla corretta alimentazione (utile anche nel rapporto con i genitori sul tema educazione alimentare) e un poster didattico interdisciplinare che viene lasciato in classe per testimoniare l'esperienza fatta, contenente sollecitazioni visive e letterarie, spunti per esperienze e percorsi di approfondimento sul tema del cibo e dei sensi.  Il percorso vuole favorire:- l’acquisizione di competenze critiche nei confronti del cibo e delle sue caratteristiche, attraverso azioni propedeutiche all’affinamento dei sensi protagonisti nell’esperienza della nutrizione;- fornire conoscenze che possono avvicinare i costumi alimentari dell'infanzia ai principi di una sana alimentazione che ricomprenda diversità di ingredienti, in particolare frutta e verdura;- coinvolgere le famiglie degli alunni sull'importanza dell'educazione alimentare nell'infanzia e in età scolare. 

 

 

Risultati
Il progetto è riuscito a rendere l'utenza consapevole dell'importanza di una corretta scelta alimentare per la propria salute.Il laboratorio inizialmente è stato attivato in via sperimentale in due scuole elementari di S. Veneziano e Vicenza e in un secondo momento implementato durante eventi pubblici per ragazzi quali la “Scienza in piazza” e la “Fiera di Genova”. Ne è scaturita un’esperienza positiva e pertanto sarà replicata anche nelle scuole di grandi città quali Parma e Bologna.I risultati finora ottenuti sono stati notevoli sia per gli 800 ragazzi coinvolti (ai quali si prevede che si aggiungeranno altri 600 partecipanti a inizio 2008), che per gli insegnanti e per le strutture ospitanti, le quali non hanno avuto alcun problema nell’adattare il laboratorio al calendario delle normali attività didattiche, nonostante il rischio di incombere in un prolungamento dei tempi dovuti più che altro a problemi logistici imputabili all’articolazione in moduli del progetto.

Sull'impresa

Settore: Turismo e ristorazione Website: www.camst.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica