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CASI AZIENDALI

 

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risultati della ricerca: Caso Completo


MANUTENCOOP

Azienda attiva nel Facility management e servizi ambientali.

 

Bambole della speranza

 

Problema
Ancora oggi si assiste a fenomeni di discriminazione nei confronti delle donne. In alcune società permane la convinzione che il mondo femminile sia un qualcosa da sottomettere. Talvolta dignità, diritti e persona della donna vengono visti come estranei, addirittura nemici. Nella società occidentale sono numerosi i passi fatti verso la parità fra i due sessi ma esistono delle realtà in cui l’uguaglianza è per ora piuttosto lontana e dove l’emarginazione femminile è dominante.E’ dunque importante intraprendere iniziative concrete per sensibilizzare la collettività su tale tematica e per cercare di abbattere le situazioni di discriminazione e sottomissione.

 

Soluzione
Manutencoop, impresa cooperativa bolognese operante nel mercato del facility management e dei servizi ambientali, porta avanti ogni anno un’iniziativa in occasione della Festa delle Donne. L’impresa opera in diverse strutture ospedaliere e in data 8 marzo distribuisce a tutte le pazienti le “Bambole della Speranza”.Lo scopo di tale gesto è quello di esprimere a tutte le donne ricoverate attenzione ed affetto e contemporaneamente dare un forte segno di solidarietà nei confronti delle donne impegnate in ex Jugoslavia a ricostruire la vita in un Paese devastato dalla guerra mediante un impegno e un lavoro quotidiano. Infatti vi è un legame con la comunità di donne della penisola balcanica. Le bambole offerte in dono negli ospedali sono confezionate artigianalmente dalla cooperativa di Sarajevo “Suada Diliberovic”. Composta da donne di diverse etnie (serbe, croate,), tale organizzazione porta il nome della prima studentessa uccisa, il 5 aprile 1992, durante l’assedio di Sarajevo. La cooperativa è nata dalla costituzione durante la guerra di gruppi di auto-aiuto di donne che, lavorando nei rifugi su materiali riciclati, si dedicarono al ricamo tradizionale ed alla maglieria a mano.La cooperativa è stata, nella sua origine, costituita da gruppi di donne emarginate, profughe, reduci dalle pulizie etniche, in una società dominata dai clan nazionalisti che hanno voluto la guerra ed hanno prolungato nel dopoguerra un dominio sociale pressochè indisturbato. Essa si è battuta contro l’emarginazione femminile e ciò è testimoniato dal fatto che al suo interno non vi sia alcuna differenza tra le socie, né di religione, né di pensiero politico, né di nazionalità.La collaborazione tra Manutencoop e la cooperativa “Suada Deliberovic” si è manifestata nell’acquisto da parte dell’impresa bolognese delle bambole prodotte a mano dalle socie della cooperativa in varie tipologie, confezionate in busta di cellophane cartoncino di saluto ed augurio alle donne di tutto il mondo.La bambola-Suada, la bambola della lotta delle donne in una delle situazioni più infelici della loro attuale esistenza, non è etnica, non è folk, è un prodotto di artigianato libero, fuori dagli schemi. Invita alla presa di coscienza, alla riflessione ed all’impegno allo scopo di migliorare le difficili condizioni in cui numerose donne nel mondo ancora oggi vivono. 

 

Risultati
Si tratta di un’iniziativa simbolica che rappresenta un modo per sottolineare come sia importante avere consapevolezza delle situazioni di disagio esistenti, non solo in riferimento alla realtà bosniaca dove ancora oggi è in corso d’opera un azione di rinnovamento e ricostruzione dopo la devastante guerra, ma in relazione a tutte le spiacevoli situazioni presenti nel Mondo, soprattutto per quel che riguarda il mondo femminile.Dal 2001 ad oggi le bambole sono state distribuite dalle donne Manutencoop nelle seguenti strutture: l’Ospedale Civile ed  Estense di Modena, l’Ospedale di Castelfranco, Carpi e  Vignola; i presidi sanitari di Aulla, Fivizzano e Pontremoli in provincia di Massa Carrara; gli ospedali Rizzoli e Bellaria di Bologna e gli ospedali Palladini e Boccaccia di Empoli; ospedale di Mestre e Venezia; l’Ospedale San Salvatore di Pesaro, l’Istituto Villa Rosalinda di Budrio e le case di cura di Formigine, di Spilamberto e Giovanni XXIII di Bologna; il nuovo ospedale di Baggiovara a Modena e i presidi ospedalieri di Imola e Castel San Pietro; l’Ospedale S.Lucia di Macerata, lo Spallanzani di Roma, il Policlinico Maggiore di Milano e l’ospedale S. Maria degli Angeli.

Sull'impresa

Settore: Servizi per l'ambiente Website: www.manutencoop.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica