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CASI AZIENDALI

 

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risultati della ricerca: Caso Completo


AGRYA

Realtà operante nel settore dell’agricoltura multifunzionale

 

Lombrico Agro Social Award
Viterbo (Viterbo)

 

Problema
L’Agricoltura Sociale (AS) consente di assicurare azioni di promozione di stili di vita sani ed equilibrati e, allo stesso tempo, rende disponibili servizi utili per innalzare la qualità della vita locale, stimolando l’impegno dei consumatori verso comportamenti d’acquisto responsabili e rispettosi delle tradizioni territoriali e dell’ambiente.Sono oggi attive nell’ambito dell’Agricoltura Sociale imprese e famiglie agricole, cooperative sociali, associazioni di volontariato e strutture pubbliche; gli utenti dell’agricoltura sociale sono invece persone con disabilità fisiche, psichiche e mentali, giovani con difficoltà nell’apprendimento o nella gestione della loro rete di relazioni, disoccupati di lungo periodo, anziani, bambini in età scolare e prescolare. L’Agricoltura Sociale è, infine, un fenomeno relativamente recente, che ha bisogno di essere strutturato e reso visibile.

 

Soluzione
Il progetto “Lombrico Agro Social Award” è stato avviato da Agrya con lo scopo di sviluppare occasioni di confronto tra le realtà attive nel settore dell’Agricoltura Sociale (AS) ed i principali stakeholders di riferimento (centri di ricerca, enti pubblici, associazioni, imprenditori). L’iniziativa si è concretizzata nell’organizzazione di un concorso – il Lombrico Agro Social Award – a partire dall’esperienza del blog “Il Lombrico Sociale”, ritenuto dagli addetti ai lavori luogo accreditato ed interessante in materia nonchè strumento decisivo per la diffusione dell’iniziativa.Ai partecipanti al concorso è stato quindi chiesto di raccontarsi e descrivere il proprio operato; le esperienze candidate sono state valutate da una giuria composta da attori con competenze diverse ma tutti potenzialmente interessati all’agricoltura sociale: hanno dunque trovato rappresentanza nella giuria il mondo della ricerca (Laboratorio di studi rurali Sismondi-UniPisa, Facoltà di agraria della Tuscia, Centro Interdipartimentale di Ricerche Agro-Ambientali Enrico Avanzi), il mondo agricolo e dell’impresa (Azienda Romana Mercati, Fondazione Campagna Amica), la sociologia (Labsus – Laboratorio per la sussidiarietà), le associazioni familiari (Associazione Italiana Persone Down), la comunicazione (Società SWG, blog Lombrico Sociale), il mondo della consulenza.Il concorso è stato organizzato anche con l’obiettivo, più generale, di fare rete, cioè di connettere tutti gli attori vicini o già attivi nell’ambito dell’agricoltura sociale e di creare tra questi sinergie efficienti ed efficaci.

 

Risultati
Hanno partecipato alla prima edizione del “Lombrico Agro Social Award” 16 realtà dislocate su tutto il territorio nazionale, con esperienze diverse e variegate per mission e modalità operative. Complessivamente sono stati messi a confronto, tra partecipanti e giurati, 25 soggetti attivi sul tema. La giuria ha predisposto una griglia che tutti i partecipanti sono stati chiamati ad osservare nel presentare la propria candidatura. Lo schema proposto prevedeva una serie di dimensioni a partire dalle quali descrivere la propria esperienza: il fare rete, la comunicazione, l’utilità sociale dell’attività,  l’impresa/imprenditorialità.La tipologia delle realtà che hanno partecipato rispecchia effettivamente le peculiarità dell’agricoltura sociale italiana oggi. Sono infatti pervenute alla giuria storie dal mondo carcerario, dalla cooperazione sociale, dall’associazionismo e da aziende agricole.Si sono aggiudicate il premio il Carcere di Milano – Cooperativa Sociale cascina Bollate, la Casa di reclusione di Gorgona isola, l’Associazione L’Orto dei ragazzi, la società Last Minute Market, l’Azienda agricola Andi Fausto – Laboratorio Fuori dalla Mischia.Per poter realizzare un confronto aperto, è stata poi organizzata una tavola rotonda pubblica che ha visto le realtà vincitrici presentarsi e confrontarsi con la giuria e con i presenti. Nel corso della giornata sono stati anche presentati e degustati i prodotti delle realtà partecipanti al concorso, per rendere anche i prodotti veicolo concreto delle esperienze maturate sul territorio nell’ambito dell’agricoltura sociale.Lo scambio derivante dal dialogo tra tutti i partecipanti e la giuria è stato profondo è costruttivo. Le diverse competenze, i punti di vista, i dubbi, le provocazioni e le idee sono emersi in modo concreto e partecipato. Tutto il materiale raccolto è stato divulgato attraverso lo strumento del blog, in modo da dare ulteriore visibilità ai partecipanti e diffonderne le esperienze.

Sull'impresa

Settore: Turismo e ristorazione Website: www.agrya.wordpress.com
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica