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CASI AZIENDALI

 

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AZIENDA SERVIZI SOCIALI DI BOLZANO

Ente strumentale del Comune di Bolzano per la gestione dei servizi sociali della città

 

Guida alle esternalizzazione di servizi e di attività dell’Azienda Servizi Sociali di Bolzano. Perché, quando e come esternalizzare.

 

Problema
La richiesta di servizi sociali spesso è così alta e variegata che è difficile per un comune, con i suoi enti preposti, rispondere a tutte le esigenze, anche perchè vengono spesso richieste competenze e professionalità specifiche.
Una delle possibili soluzione è l’esternalizzazione, attraverso la quale vengono trasferiti servizi o attività a enti privati. Attraverso tale soluzione è possibile innalzare la qualità dei servizi offerti, ridurre i costi di gestione, attenuare le logiche burocratiche...

 

Soluzione
L’Azienda Servizi Sanitari di Bolzano (ASSB), proprio al fine di rendere più chiare e organizzate le esternalizzazioni che attua sul territorio, ha creato una Guida alle Esternalizzazioni. La motivazione predominante rimane la responsabilità sociale che l’azienda ha nei confronti del cittadino e deve quindi garantirgli servizi adeguati ai suoi bisogni. La Guida ha lo scopo di essere uno strumento agile e di taglio pratico utile agli operatori dell’ASSB, ma anche al Terzo Settore che con ASSB intende porsi in relazione, per definire fini, modalità, fasi, benefici e vincoli per esternalizzare un servizio sociale. A livello metodologico si tratta dell’applicazione di un modello che vede nella co-progettazione tra pubblico e privato sociale una modalità per costruire strumenti condivisi che offrano vantaggi tanto agli operatori che alla collettività, beneficiaria finale dei servizi.
Il progetto è nato in collaborazione con i portatori di interesse coinvolti a diversi livelli nelle politiche e nelle attività di esternalizzazione di attività o di servizi di ASSB. E’ importante sottolineare che per esternalizzazioni non si intende solamente l’affidamento in convenzione della gestione di servizi complementari, ma in particolare l’affidamento diretto di servizi alla persona, persona che secondo la mission aziendale è sempre posta al centro del proprio agire, anche quando agisce tramite Terzi. Il gruppo, che ha operato dal febbraio del 2005 all’agosto del 2005 con incontri mensili, ha deciso fin dal suo primo incontro di suddividersi in due sottogruppi con obiettivi diversi per ritrovarsi però poi sempre al termine di ciascuna riunione di sottogruppo per un confronto ed un aggiornamento in plenaria. Il primo sottogruppo ha avuto il compito di individuare i corretti criteri di individuazione dei costi di un servizio al fine della definizione di una base d’asta per l’esternalizzazione corrispondente ad effettivi costi di gestione. Il secondo sottogruppo aveva il compito di definire gli elementi qualitativi imprescindibili nella gestione di un servizio che devono essere presenti in ogni caso di esternalizzazione.
Inizialmente il progetto nasce dalla necessità di disporre di uno strumento che offrisse un percorso ideale da seguire ai fini di un processo di esternalizzazione, ma soprattutto che mettesse in evidenza i nodi chiave delle politiche e delle procedure di affidamento. Successivamente, ci si è soffermati su quelle che erano le effettive aspettative di questo percorso: promuovere opportunità di confronto e collaborazione con portatori di interesse; esplicitazione dei risultati sia in termini di output che di outcome; sviluppo di competenze specifiche in capo al top management e forse anche ad un nucleo aziendale costituito ad hoc sui temi connessi all’esternalizzazione con conoscenze specialistiche, sociali e giuridiche per la valutazione dei processi; utilizzo della normativa volto alla creazione di logiche di partnership più che di compravendita, che si sviluppino sul medio periodo; chiarezza da parte politica circa eventuali orientamenti che possano indirizzare o condizionare i processi di esternalizzazione.
Il contributo dei soggetti terzi all’amministrazione è quantificabile in 15 diversi partecipanti suddivisi nei due gruppi che hanno lavorato assieme dal mese di febbraio al mese di agosto, mentre i partecipanti interni all’ente sono stati 8. La partecipazione al gruppo di lavoro è stata fornita da tutti a titolo gratuito.

 

Risultati
L’applicazione del sistema, così come progettato ha avuto decorrenza con l’anno in corso e attualmente non è ancora possibile evidenziare i risultati quali – quantitativi ottenuti dall’iniziativa. La somministrazione dei questionari e delle schede tecniche ed i relativi punteggi ottenuti, oltre che ad altri indicatori predeterminati e definiti nelle specifiche convenzioni e contratti costituiranno gli elementi sui quali valutare l’efficacia del progetto.
Per quanto riguarda il personale, la partecipazione ai gruppi ha fatto si che si sentisse parte attiva nel processo di esternalizzazione, ne condividesse gli obiettivi ed i valori sociali. Il percorso ha permesso l’acquisizione di nuove competenze sia dal punto di vista culturale che scientifico attraverso lo studio approfondito di metodologie e confronti con altre esperienze, nonché l’osservanza delle indicazioni metodologiche elargite da un gruppo di lavoro a livello nazionale promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica.

Sull'impresa

Settore: Sanità e servizi sociali Website: www.aziendasociale.bz.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica