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CASI AZIENDALI

 

Database dei casi di impresa: 
risultati della ricerca: Caso Completo


UBS ITALIA

Gruppo bancario

 

Programma UBS Community Affairs in Italia
Milano (Milano)

 

Problema
Una ricerca sul Cause Related Marketing  condotta da GFK Eurisko ha evidenziato un quadro piuttosto confortante: alla luce della rinnovata sensibilità dei consumatori all’impegno sociale delle aziende, il 44% di esse ha già effettuato iniziative a sfondo benefico-sociale e il 56% delle stesse ha tutt’ora almeno un progetto in corso.

 

Soluzione
Le iniziative di solidarietà sociale che UBS ha rivolto alla propria comunità di riferimento sono definite all'interno dell'organizzazione "Community Affairs”.I programmi di Community Affairs sono presenti all’interno del Gruppo dal 1998 e sono realizzati attraverso collaborazioni di lunga durata con associazioni non-profit. Obiettivo generale di queste iniziative è sostenere, in modo misurabile, lo sviluppo sostenibile e il benessere dei territori in cui UBS è presente. Nel settembre 2007 il “Programma UBS Community Affairs” è stato esteso anche all'Italia, dove sono state avviate iniziative di vario tipo:  collaborazioni con associazioni non-profit finalizzate a sostenere economicamente progetti di intervento negli ambiti dell’istruzione, della riqualificazione sociale e dell’ambiente; disponibilità di due giorni l’anno di permesso retribuito per tutti i dipendenti per svolgere attività di volontariato nell’ambito dei progetti sostenuti dal Gruppo; possibilità di abbinare a una donazione devoluta da un dipendente una, di pari importo, effettuata dal Gruppo.Sulla base di questi presupposti anche UBS Italia ha scelto i progetti in cui far confluire il proprio impegno.A fine 2007 per esempio il Gruppo ha deciso di collaborare con Fondazione Sodalitas per il Progetto Prevenzione Bullismo (Essere felici a scuola) e con Fondazione ENAIP per il progetto "Engage". Entrambe le iniziative sono diventate operative nel corso del 2008. Il Progetto Prevenzione Bullismo è l’iniziativa promossa da Fondazione Sodalitas, Accademia di Comunicazione, ISMO e Comunità Nuova con l’obiettivo di prevenire possibili atti di bullismo attraverso l’organizzazione di percorsi di formazione per gli insegnanti delle scuole secondarie di primo grado di Milano e Lombardia, affinché essi diventino agenti di relazione nelle rispettive comunità educative e punti di riferimento per gli studenti.

Il Progetto “Engage” invece, realizzato in collaborazione con Fondazione ENAIP Lombardia, è rivolto a circa 360 ragazzi di età compresa tra i 14 e 18 anni che frequentano corsi di formazione professionale erogati dalla Fondazione. Nella maggior parte dei casi questi studenti provengono da situazioni di disagio familiare e presentano difficoltà di apprendimento e di inserimento sociale. L'iniziativa prevede che i dipendenti di UBS mettano a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze professionali per migliorare le capacità relazionali e di apprendimento degli allievi attraverso laboratori tematici e percorsi di mentoring in una logica di co-docenza con i professori in classe.

 

Risultati
Nell’ambito del progetto Prevenzione Bullismo sono stati 150 gli insegnanti - provenienti da 64 scuole secondarie di tipo primario di Milano - coinvolti nel training nel corso del 2008. Altrettanti 150 rappresentano il target previsto per il 2009 con provenienza allargata all'intera Regione Lombardia. Grazie a questa esperienza gli insegnanti hanno acquisito un metodo di approccio concreto ai ragazzi e trasmissibile anche ai colleghi.Anche la prima edizione del progetto Engage ha visto il pieno raggiungimento degli obiettivi prefissati. Sono state infatti realizzate 150 ore di attività di co-docenza e di orientamento/mentoring presso la scuola ENAIP di Via Giacinti da maggio 2008 a maggio 2009; sono state inoltre offerte due borse di studio a ragazzi meritevoli le cui famiglie necessitassero di un sostegno economico per permettere ai rispettivi figli di partecipare alle attività scolastiche. I circa 38 dipendenti UBS impegnati nel progetto hanno portato in aula, oltre alla propria esperienza professionale a supporto della co-docenza nella materia prescelta, anche il proprio vissuto personale. L'esperienza ha riscosso ampio consenso tra i docenti coinvolti, i quali hanno poi creato un effetto "passaparola" all'interno della scuola con i colleghi, aumentando l'eco positivo dell'iniziativa. Diversi insegnanti delle classi non coinvolte hanno infatti manifestato il desiderio di poter accedere a un'eventuale prossima edizione dell’iniziativa.

Sull'impresa

Settore: Banche, Finanza e Assicurazioni Website: www.ubs.com
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica