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CASI AZIENDALI

 

Database dei casi di impresa: 
risultati della ricerca: Caso Completo


MCDONALD'S DEVELOPMENT ITALY

Catena di fast food

 

Conversione di olio usato in biocarburante

 

Problema
Nel nostro paese c’è la cattiva abitudine di scaricare nel lavandino della cucina l’olio utilizzato per friggere non pensando alle conseguenze gravissime che questo gesto ha per l’ambiente. Gli oli infatti vanno a finire nelle falde acquifere dove formano una pellicola al di sotto della quale non può rimanere in vita nulla perché impediscono gli scambi fra aria e acqua. Un kg di olio forma su di un bacino di acqua uno strato di pellicola impermeabile grande come un campo da calcio. Un litro di olio rende non potabile circa un milione di litri di acqua.

 

Soluzione
In collaborazione con la rete di raccoglitori di oli usati, l’azienda Oil Bi. Di Genova specializzata nella produzione di biocarburanti, la società Havi Logistic responsabile della logistica, Mcdonald’ ha studiato la possibilità di destinare una parte del quantitativo degli oli usati alla trasformazione in Biocarburante da riutilizzare per la trazione della flotta di Havi Logistic. L’idea ha lo scopo di valorizzare l’olio esausto che da rifiuto diventa prodotto e poter controllare la vita del rifiuto e la sua tracciabilità all’interno della filiera.Per implementare il progetto, sono state considerate tre fasi distinte in cui le emissioni associate al biodiesel ricavato da oli di frittura esausti vengono confrontate con il diesel tradizionale: Produzione del combustibile, Distribuzione; Utilizzo negli automezzi.

 

Risultati
L’attività svolta da Mcdonald’s ha permesso di ridurre sensibilmente la quota di Co2 immessa.Per quanto riguarda la fase di produzione del biodiesel, quindi tutto ciò che concerne la raccolta degli oli esausti, il loro trattamento sia meccanico sia chimico, le emissioni rispetto alla produzione del diesel tradizionale sono inferiori di circa il 35% per kg di biodiesel prodotto. Si è invece convenuto che il trasporto e la distribuzione ha lo stesso impatto in entrambi i casi poiché si utilizzano gli stessi mezzi.Per quanto riguarda le emissioni di Co2 associate all'uso del combustibile negli automezzi, nel caso delle miscele esse si riducono in proporzione alla percentuale di biodiesel contenuta nella miscela e il risultato ottenuto è stato un abbattimento del 30%: infatti essendo l’olio vegetale biomassa a tutti gli effetti, la quantità di Co2 associata alla sua combustione è equivalente a quella assorbita dalle piante nel corso della loro vita. Tutto il processo di negoziazione con la rete di raccolta degli oli usati e con l’azienda di trasformazione ha consentito di incrementare la conoscenza delle opportunità offerte dalle biomasse e dal loro uso. Si prevede, inoltre, di implementare il programma di trasformazione dalle attuali 200 tonnellate a 400 nel 2011 e per la restante porzione contiamo di farla entrare nel programma di co-generazione di aziende italiane specializzate.

Sull'impresa

Settore: Alimentare e bevande  
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica