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CASI AZIENDALI

 

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MACELLERIA LE CARNI

Macelleria

 

La filiera riminese del gusto a chilometro “0”: dalla produzione alla tavola: “con meno distanza, l’ambiente e il gusto ci guadagna”

 

Problema
La globalizzazione dei prodotti alimentari ha stravolto il ciclo naturale delle produzioni, i consumatori sono sempre più tentati dalle mode e dalle strategie di marketing e questo ha intaccato in maniera considerevole le tipicità, il gusto e le qualità salutari dei prodotti alimentari freschi.

 

Soluzione
L’azienda “Le Carni” di Marco Migani, sin dalla sua nascita nel gennaio del 2008 ha deciso di puntare fortemente, alla produzione/lavorazione di carne e prodotti della gastronomia locale, legati alla tradizione ma soprattutto all’utilizzo di materia prima prodotta a pochi chilometri di distanza.La motivazione che ha portato il titolare a puntare ai prodotti di filiera corta e a chilometro “0” è articolata su diversi aspetti: tutela dei prodotti locali e salvaguardia delle tradizioni enogastronomiche del territorio; minor tempo intercorso dalla produzione alla tavola con il vantaggio di avere più gusto, preservando le caratteristiche organolettiche dei prodotti; risparmio energetico e quindi anche minori costi di trasporto e logistica che incidono fortemente sul prezzo finale del prodotto ma soprattutto evitare di disperdere nell’ambiente quei gas ad effetto serra responsabili dei drammatici cambiamenti climatici, senza trascurare l’impatto nocivo sulla salute dei cittadini.Inoltre, i fornitori da cui l’azienda si approvvigiona, adottano sistemi di allevamento improntati al rispetto dell’ambiente: le stalle sono state costruite secondo criteri di bioarchitettura e gli alimenti impiegati per gli animali, sono prodotti internamente all’azienda agricola secondo cicli naturali di fertilizzazione.

 

Risultati

Il progetto dell’azienda Le carni ha riscontrato una forte attenzione da parte dei consumatori, di alcuni ristoranti privati e mense collettive, la gente si ferma a riflettere sulle proprie abitudini alimentari e il fatto di evidenziare i benefici dei prodotti di filiera corta e a chilometro “0”, ha creato una certa inversione di rotta, facendo diventar sempre più consapevole il consumatore: fidelizzazione della clientela; motivazione delle risorse umane aziendali; partnership con fornitori e con aziende del settore, per la condivisione di strategie di comunicazione; relazioni con il mondo scientifico accademico, in funzione della formazione continua.

Sono davvero tante le famiglie e i consumatori che con questo progetto hanno iniziato a dare più importanza alla propria alimentazione e agli aspetti ambientali, infatti è molto più forte l’attenzione nella lettura delle etichette, ci si informa per capire i criteri di produzione, la provenienza, le certificazioni.

Sull'impresa

Settore: Alimentare e bevande  
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica