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CASI AZIENDALI

 

Database dei casi di impresa: 
risultati della ricerca: Caso Completo


CADIAI

Cooperativa Sociale tipo “A”

 

Passo passo verso la sostenibilità

 

Problema
Porre attenzione all’impatto ambientale che le imprese producono nella quotidianità e cercare di diminuirne gli effetti grazie a politiche ambientali responsabili e partnership con altre imprese.

 

Soluzione
La cooperativa sociale CADIAI ha rinnovato la propria attenzione verso la sostenibilità ambientale a partire dall’anno 2007, anno in cui è stato costituito un gruppo di lavoro tra i soci, sia per approfondire le tematiche ambientali legate all’agire della cooperativa sia per suggerire idee e proposte rispetto a queste problematiche. Il gruppo nasce in seguito ad un corso di formazione sulla responsabilità sociale, al termine del quale i partecipanti individuarono dei temi sui quali fare delle proposte (partecipazione dei soci alla vita della cooperativa e sostenibilità ambientale nei servizi offerti). Il gruppo sulla sostenibilità ha inizialmente promosso un'indagine su tutti i servizi per determinare, ad esempio, se fosse in atto la raccolta differenziata dei rifiuti e per capire quali fossero gli eventuali ostacoli ad essa; in seguito ha promosso un percorso formativo per sensibilizzare alcuni gruppi di lavoro su questo tema; ma lo stimolo più significativo è stato il voler rimarcare l’importanza di inserire la sostenibilità ambientale fra i valori della cooperativa.L’attenzione alla sostenibilità ambientale era già alta, specie per quanto riguarda la costruzione dei nuovi servizi all’infanzia realizzati nell’ambito del “progetto Karabak”. Il marchio Karabak è costituito, oltre che da CADIAI, dalle cooperative bolognesi Società Dolce, Manutencoop, CIPEA e CAMST con lo scopo di partecipare alle procedure di finanza di progetto indette dalle amministrazioni locali del territorio della provincia di Bologna volte alla costruzione e gestione di servizi all’infanzia. A partire dal 2002 sono dieci i nidi realizzati, tutti con un’alta attenzione alla sostenibilità ambientale degli edifici. Uno dei progetti più avanzati è quello del Nido “Gaia” di via Felice Battaglia a Bologna, aperto nel settembre del 2009. Questo nido è stato progettato seguendo i più moderni criteri costruttivi nell’ottica della sostenibilità ambientale e dell’integrazione con il paesaggio che lo circonda. Molti sono gli aspetti tecnici che fanno dell’edificio una macchina bio-climatica:- Struttura in legno naturale che garantisce un ridotto impatto ambientale in quanto proveniente da coltivazioni reimpiantate e assicura durabilità e traspirabilità, nonché una ottima risposta alle sollecitazioni sismiche.- Controllo delle dispersioni:  l’involucro dell’edificio ha il compito di controllare e ridurre le dispersioni di calore; i materiali naturali bio-compatibili quali legno e fibra di legno consentono di ridurre fortemente l’energia necessaria per riscaldare l’edificio rispetto ad una struttura tradizionale.- Controllo clima acustico: l’edificio si auto-protegge acusticamente rispetto alla strada, fungendo esso stesso da barriera acustica. Gli ambienti per le attività sono controllati acusticamente, il rivestimento in legno naturale garantisce un corretto assorbimento del rumore prodotto all’interno.- Controllo aria forzato con recupero di calore: la ventilazione mediante un impianto di ventilazione serve a ricambiare l’aria, sostituendo quella esausta - carica di anidride carbonica, vapore acqueo ed eventuali sostanze nocive - con aria fresca. - Estrattore d'aria naturale: l’apertura dei lucernari in copertura opposti alle vetrate sul giardino, consente di creare un flusso di aria ascendente, con effetto camino, che favorisce il ricambio naturale d’aria interna.- Pannelli radianti bassa a temperatura: l’utilizzo di pannelli radianti a bassa temperatura installati a pavimento, migliora le condizioni di comfort termico in quanto si percepiscono come gradevoli anche temperature di aria inferiori e comunque più uniformemente distribuite rispetto al sistema di riscaldamento con radiatori. - Geotermia: la geotermia sfrutta la temperatura del terreno per riscaldare o rinfrescare gli edifici. Sul retro dell’edificio 4 sonde perforano il terreno in verticale fino ad una profondità di circa 50 metri. All’interno delle sonde circola un fluido vettore che assorbe il calore dal terreno e lo cede alla pompa di calore. Attraverso il sistema di distribuzione il calore viene trasferito all’edificio.- Controllo irraggiamento solare: l'esposizione, l'orientamento, la planimetria e la sezione stessa dell'edificio sono state pensate e progettate per costruire un organismo che si auto-protegge dagli agenti esterni dannosi, si integra con le risorse ambientali disponibili (sole, acqua, ecc), si auto-sostiene dal punto di vista della tecnologia costruttiva. Lo sporto che protegge le vetrate esposte a sud e a est è stato dimensionato per garantire la massima ombreggiatura nel periodo estivo e la massima luminosità, e una modulabile accumulazione di calore in quello invernale. - Pannello solare termico: l’energia solare viene utilizzata per riscaldare l’acqua sanitaria e per riscaldare gli ambienti. Nei mesi estivi i collettori riescono a coprire quasi l’intero fabbisogno di acqua calda.- Pannelli fotovoltaici: convertono la luce solare in energia elettrica. L’energia prodotta viene immessa nella rete pubblica da cui si preleva quella da consumare. Producono circa 3 KWt.- Estrattore gas radon: il radon è un gas radioattivo inodore e incolore presente in natura, in particolare nelle rocce cristalline del terreno. L’area di costruzione non rientra in una zona a rischio radon, ma per maggior sicurezza si è previsto una ventilazione del solaio controterra e estrazione mediante apposito canale che sfocia in copertura.- Recupero acqua piovana: una vasca interrata raccoglie l’acqua piovana, derivata dal tetto e dalle parti pavimentate, da utilizzare per l’irrigazione del giardino.- Tetto verde: il manto di finitura vegetale, oltre a perseguire la completa integrazione con il paesaggio, integra le prestazioni di isolamento acustico; aumenta la coibenza e l'inerzia termica del solaio; capta e assorbe l'acqua piovana; non necessita di manutenzione, le piante grasse e i muschi che vi crescono restano in equilibrio igrometrico, anzi favoriscono il passaggio di aria fresca all'interno; accoglie naturalmente specie erbacee presenti nell'intorno, assumendo quindi analoga colorazione. Con il progetto “Passo passo verso la sostenibilità”, alla sostenibilità del progetto edilizio e degli impianti, CADIAI, che ha in affidamento la gestione del servizio educativo del nido “Gaia”, ha voluto affiancare anche una eco-sostenibilità nelle prassi quotidiane. Sono utilizzati, infatti, prodotti tessili e biologici di nuovo design, con certificazione di provenienza anche dal commercio equo-solidale. Tra i prodotti usa e getta si preferiscono quelli compostabili e biodegradabili come ad esempio i pannolini usa e getta creati con materiali traspiranti e completamente biodegradabili, dotati di certificazione ambientale Ecolabel e realizzati con cotone derivante da agricoltura biologica e fair-trade, biopolimeri derivati da amido vegetale e cellulosa proveniente da foreste coltivate con criteri di sostenibilità ambientale.

Nel nido "Gaia" sono andati oltre, sperimentando, per la sanificazione degli ambienti, prodotti eco-compatibili con ingredienti derivati da materie prime di origine vegetale o minerale, provenienti da agricoltura biologica e da progetti di commercio equo e solidale, privi di materie prime di origine petrolchimica o animale.

 

Risultati
Non sono disponibili dati precisi sulla quantità di CO2 risparmiata. Tuttavia si può sottolineare che in particolare l’uso di pannolini biodegradabili ha un rilevante impatto ambientale in quanto, sia nel caso di smaltimento in inceneritore che di deposito in discarica, non ha gli stessi effetti di emissione di diossina di un pannolino tradizionale in materie plastiche. L’utilizzo di questo prodotto è stato successivamente esteso a tutti i nidi gestiti dalla cooperativa.Anche la volontà e la scelta di utilizzare prodotti eco-compatibili per la sanificazione degli ambienti del nido è stata fatta propria da CADIAI solo dopo aver verificato la loro efficacia, attraverso prove da parte di tecnici e biologi.

Sull'impresa

Settore: Sanità e servizi sociali Website: www.cadiai.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica