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CASI AZIENDALI

 

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INDESIT COMPANY

Azienda attiva nella produzione di elettrodomestici

 

Bilancio della sostenibilitÓ 2002

 

Problema
Merloni Elettrodomestici ha fondato storicamente il suo percorso (da piccola-media impresa marchigiana a leader europeo del suo settore) ed il suo successo economico su una cultura ampia di impresa, in linea col progresso sociale, il rispetto e la promozione del territorio.
Già nel 1975 la Merloni presentava infatti accanto al bilancio d’esercizio anche un bilancio sociale. La sua politica industriale è quindi da sempre ispirata a un’idea di sviluppo sostenibile ben sintetizzato nella filosofia di Aristide Merloni: “In ogni iniziativa industriale non c’è valore del successo economico se non c’è anche l’impegno nel progresso sociale”.
L’azienda vanta infatti una lunga e consolidata tradizione di politiche sociali e ambientali, tese a favorire l’integrazione dell’azienda col territorio e la comunità marchigiana.
Negli ultimi anni inoltre essa ha ricevuto una serie di riconoscimenti e premi per la trasparenza dell’operato, la correttezza delle informazioni fornite al mercato e per aver favorito la crescita della cultura della responsabilità sociale tra le imprese italiane.

 

Soluzione
Merloni Elettrodomestici realizza periodicamente un bilancio di sostenibilità che viene distribuito agli azionisti e agli altri stakeholder dell’azienda.
Le performance economiche dell’azienda sono dunque accompagnate da un forte impegno nella valorizzazione degli intagible assets in base alla convinzione che il valore della società non si esaurisca nei dati economici e finanziari. Il successo dell’azienda dipende innanzitutto dalla qualità delle risorse umane, dal livello di soddisfazione dei clienti, dalla capacità di operare in armonia con l’ambiente.
Il Bilancio della sostenibilità si struttura in quattro parti:
1. Una prima parte, intitolata “Impresa”, in cui sono esplicitati i valori e la storia del Gruppo Merloni, la mappa degli stakeholder, il sistema di Corporate Governance, e la struttura del lavoro che ha portato alla redazione del Bilancio della sostenibilità.
2. La seconda parte è dedicata allo sviluppo economico dell’azienda: sono riportati i risultati del 2002 e il processo di determinazione e distribuzione del valore aggiunto.
3. Una terza parte è dedicata alla sostenibilità ambientale: rientrano in questa sezione la Carta dei Valori, l’attenzione allo sviluppo delle risorse umane, la qualità, le relazioni industriali, la sicurezza e il coinvolgimento di tutti gli stakeholder, azionisti, fornitori, clienti, dipendenti, consumatori, comunità locale , istituzioni pubbliche e territorio.
4. Una quarta parte del Bilancio è dedicata alla sostenibilità ambientale: Merloni ha maturato infatti la capacità di svilupparsi in armonia con l’ambiente attraverso una costante politica di attenzione alle risorse del territorio e tramite la ricerca di soluzioni e innovazioni miranti a ridurre consumi energetici, materie prime, rifiuti ed emissioni inquinanti, a minimizzare gli impatti ambientali dei prodotti e delle tecnologie produttive.

 

Risultati
Il valore aggiunto distribuito a dipendenti e collaboratori risulta nel 2002 pari a 318.568 euro, cioè il 67,05% del valore aggiunto prodotto. I dipendenti attualmente sono quasi 20.000. L’età media aziendale si è molto abbassata, passando negli ultimi due anni dai 47 anni del 1998 ai 39,4 di oggi: in particolare circa il 50% dei dipendenti ha un’età compresa tra i 20 e i 40 anni.
Questo risultato testimonia l’impegno della società nella gestione delle risorse umane a cui si unisce la cura dell’ambiente di lavoro, come dimostra il basso livello degli indicatori relativi ai tassi di assenteismo e agli indici di frequenza e gravità degli infortuni.
Un’indagine sulle politiche retributive, le possibilità di carriere e l’avanzamento professionale nelle imprese ha posizionato Merloni Elettrodomestici al terzo posto, dopo Microsoft e Procter & Gamble (tabella 1). Questo risultato testimonia l’impegno della società nella gestione delle risorse umane.

Sul fronte ambientale, è proseguito lo sforzo dell’azienda per il miglioramento delle politiche, i programmi e le prestazioni ambientali nel rispetto dei bisogni e delle aspettative della comunità. Nell’ambito dei programmi miranti a ridurre consumi energetici, materie prime, rifiuti ed emissioni inquinanti e a minimizzare gli impatti dei prodotti e delle tecnologie produttive, i risultati più significativi hanno riguardato il consumo energetico, che è diminuito del 5,2% per pezzo prodotto.
Anche la quantità di rifiuti per pezzo prodotto è diminuita del 9% rispetto al 2001 così come le emissioni atmosferiche che si sono ridotte del 9,5% (anche in questo caso per pezzo prodotto).

Tra le diverse iniziative intraprese dall’azienda al fine di favorire il rapporto con la comunità e le istituzioni locali e nazionali, va segnalata in particolare la Fondazione Aristide Merloni, costituita nel 1963 da Aristide Merloni per favorire lo sviluppo di piccole e medie imprese nelle Marche, anche attraverso forme diverse di partecipazione al capitale di rischio. La Fondazione, che promuove la crescita economica sostenibile delle imprese, ideò la “via adriatica allo sviluppo” e creò nelle Marche, regione agricola, una rete di piccole e medie imprese in stretta sinergia tra loro. Questo modello è oggi esportato in tutta Europa: Manisa in Turchia, Setubal in Portogallo, Lipetzk in Russia, Lódz´ in Polonia, Thionville in Francia, Caserta in Italia.

Sull'impresa

Settore: Fabbricazione di elettrodomestici Website: www.indesitcompany.com
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica