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CASI AZIENDALI

 

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UNILEVER MKT OPERATIONS

Azienda multinazionale attiva nei settori dell’alimentazione, dell’igiene e dei prodotti per la casa

 

Global Handwashing
Milano (Milano)

 

Problema

Nel mondo, diarrea e problemi respiratori rappresentano la causa di decesso di 3 milioni e mezzo di bambini al di sotto dei 5 anni. Le mani rappresentano il principale veicolo di batteri e microrganismi che causano malattie e contagi mortali.

 

Soluzione

Unilever avverte la necessità di ridurre l’incidenza di patologie in Paesi in via di Sviluppo fortemente vulnerabili dal punto di vista sanitario. Per tale ragione il Gruppo Unilever, attraverso il suo marchio Lifebuoy e assieme a Global Public-Private Partnership for Handwashing with Soap, Unicef, center for disease control and prevention, London School of Hygiene & Tropical Medicine, World Bank con il suo Water and Sanitation Programme, ha predisposto un vasto programma globale di promozione dell’igiene personale, in particolare del lavaggio delle mani come misura fondamentale per prevenire i contagi spesso mortali, soprattutto tra i bambini dei 35 paesi asiatici e africani dove Lifebuoy è commercializzato. Lifebuoy è infatti un prodotto in grado, secondo test scientifici, di ridurre la comparsa di diarrea nel 25% dei casi e l’insorgenza di problemi respiratori nel 19%. Sulla base di questi dati, Unilever è impegnata con continuità dal 2002 in programmi di sensibilizzazione e informazione nelle scuole e nelle comunità dei Paesi dove il brand è presente, grazie anche alla continua collaborazione con ONG, Governi locali e Autorità Sanitarie. Summa delle iniziative di Unilever è il “Global Handwashing Day” giunto nel 2010 alla terza edizione, che grazie all’impegno di volontari presenti in più di 80 Paesi nel mondo, promuove e diffonde il lavaggio delle mani come gesto fondamentale di difesa della salute propria e degli altri. L’iniziativa, che si rivolge in particolar modo ai bambini maggiormente esposti ai contagi spesso mortali, si svolge in contesti come scuole e luoghi di aggregazione per sensibilizzare sull’importanza di lavare le mani e per insegnare loro ad usare prodotti antibatterici. A questa iniziativa se ne aggiungono altre in India: Swasthya Chetna; in Pakistan: Mahfooz; in Sri Lanka: Germ Fighters; in Indonesia: Berbagi Sahat e in Vietnam e Sudafrica con il programma: Project Champions al fianco di Unicef.

 

Risultati

In India, il progetto chiamato Swasthya Chetna ha raggiunto ad oggi 133 milioni di persone. In Vietnam, il programma di promozione del lavaggio delle mani ha raggiunto circa 1.200 comunità con i loro 400.000 abitanti, nel delta del Mekong. In Pakistan, con il progetto Mahfooz sono stati raggiunti 100.000 nuclei familiari per educare all’uso del sapone per un corretto lavaggio delle mani. In India, Lifebuoy ha coinvolto 2.000 famiglie; test clinici hanno dimostrato la riduzione del 25% della dissenteria nei bambini che lavano le mani con il sapone Lifebuoy. In Sri Lanka, l’iniziativa Germ Fighters – promossa al fianco del Ministero della Sanità – ha coinvolto 500 scuole e mezzo milioni di bambini che hanno dimostrato di aver acquisito l’abitudine di lavare le mani. In Indonesia, il progetto Berbagi Sahat ha dimostrato che mamme e bambini coinvolti nell’iniziativa hanno acquisito l’abitudine di lavare le mani dopo aver utilizzato un bagno, contro il 58% del gruppo di controllo. In Africa, al fianco di Unicef, è stato realizzato in Uganda il Project Champion, con lo scopo anche in questo caso di promuovere il lavaggio delle mani; mentre il programma “Safe Hand” ha coinvolto in Africa e in Asia 300.000 lavoratori del settore pubblico al fine di diffondere le abitudini di igiene delle mani.

Infine, nel periodo di allarme pubblico per la diffusione del virus da Influenza A (H1N1) Lifebuoy ha realizzato un pacchetto di misure messe liberamente a disposizione sul web, per diffondere quanto più possibile le informazioni necessarie alla prevenzione dal contagio. I singoli progetti hanno dimostrato un effettivo cambiamento nelle abitudini delle persone, incoraggiando di anno in anno sia i soggetti pubblici, che quelli privati a fare rete con le ONG per studiare sempre nuove, diverse e più efficaci iniziative. 65% a 85%.

Sull'impresa

Settore: Commercio e Largo consumo Website: www.unilever.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica