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CASI AZIENDALI

 

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GULLIVER

La Cooperativa Gulliver è presente dal 1994 e nasce come ANFFAS Servizi, per promuovere l’inserimento lavorativo di soggetti appartenenti alle fasce deboli della popolazione. Gulliver nel 1996 si inserisce e assume lo status di cooperativa sociale di tipo b, ossia volta a garantire ai ragazzi con disagi che vi avrebbero lavorato pari dignità occupazionale e livello retributivo equivalente a tutti gli altri lavoratori secondo il Contratto Nazionale di Lavoro.

 

SARTORIA CREATIVA: un lavoro su misura

 

Problema
Molte persone disabili o svantaggiate (detenute o ex detenute, ragazze madri o vittime di abuso) hanno oggettive difficoltà nell’inserirsi nel mondo del lavoro.

 

Soluzione

Un nuovo ramo d’azienda per la realizzazione di due tipologie di prodotti: da un lato indumenti da lavoro, dall’altro accessori artistici con utilizzo di materiali di recupero provenienti da contesti produttivi (vecchie stoffe o teli, pezzi di carta e cartone da legatoria, sportine, ecc.). L’attività si posiziona in un settore scoperto dalla cooperazione sociale, e sperimenta un modello di inserimento lavorativo strettamente connesso al mondo della formazione professionale.
Il progetto si avvale della partnership con aziende tessili for profit per l’assegnazione di commesse, per ridurre i costi produttivi complessivi. Le partnership si concretizzano nell’esternalizzazione di alcune fasi di produzione (cucitura, stiratura, attaccatura bottoni ed etichette, ecc.)
L’iniziativa offre la possibilità di dare risposte diversificate a categorie differenti di disagio, in quanto nella filiera è possibile identificare prodotti e fasi di lavorazione diverse, da assegnare in base alle capacità e attitudini individuali.

 

Risultati

Si è creata occupazione nel territorio di Forlì-Cesena nel mondo dei disabili medio-gravi, con alleggerimento della spesa sociale. Si è inoltre costituito un team di lavoro in cui si realizza un apprendimento guidato, con trasferimento di competenze. 
Al disabile, la nuova divisione offre un contesto gratificante, che consente un aumento dell’autonomia nella gestione della vita quotidiana (orari e tempi, trasporto, gestione del denaro),  il riconoscimento di un ruolo dignitoso e di una responsabilità nella società. Per le ragazze madri o detenute, si è ridotta la situazione di disagio e povertà, con riduzione del rischio di devianza e con reinserimento nella legalità.
L’iniziativa rafforza inoltre il mercato locale della produzione tessile di indumenti da lavoro e sostiene così il made in Italy, messo in difficoltà dall’avanzare di imprese straniere (in particolare cinesi) con costi di produzione non coerenti con il sistema economico e giuslavorista italiano.

Sull'impresa

Settore: Apparecchi meccanici ed elettrici Website: www.coopgulliver.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica